• 02/07/2026

La statua lignea della Libera

di Michele Petraroia

Il Convento, che nascose la statua, rappresenta uno dei simboli identitari della comunità di Cercemaggiore

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Convento della Madonna della Libera Patrona della Valle del Tammaro a ridosso del Parco Nazionale del Matese

Il Convento rappresenta uno dei simboli identitari della comunità di Cercemaggiore che nascose in un’otre la statua lignea della Libera e riuscì a salvarla dalle devastazioni saracene. Nel 1412 in modo fortuito un contadino mentre arava il campo con i buoi riporto’ alla luce l’otre ed i Carafa che in quel periodo gestivano il Feudo di Cercemaggiore fecero costruire prima una chiesa più piccola e successivamente un grande Convento affidandolo nel 1489 ai Padri Domenicani che l’hanno custodito per 520 anni.

Come ogni anno nei giorni antecedenti al 2 luglio, festività della Madonna della Libera, sono in tanti coloro che raggiungono il Santuario soffermandosi sul Pianello con familiari ed amici con cui non ci si vede da tempo.

Il primo pensiero arrivando da Napoli in quel luogo dell’anima di Cercemaggiore è andato a Giovanni Spina, recentemente scomparso, un carissimo amico già funzionario del Ministero degli Esteri che aveva operato in Argentina, Spagna, Perù ed ancora Argentina per 40 anni custodendo nel cuore il legame con la propria Terra. Giovanni aveva scelto di rientrare a casa e sostenere le attività del Convento e insieme alla moglie aveva promosso anche corsi di lingua spagnola gratuiti.

Ringraziando ieri sera Don Gabriele, il giovane parroco della Nigeria, che da due anni custodisce il Santuario della Madonna della Libera, abbiamo ricordato Giovanni dedicando a lui e a ogni migrante che lascia la propria Terra un pensiero speciale ed un abbraccio ideale.

Il Mondo è un unico Villaggio e non costa nulla sorridere a chi arriva accogliendolo con umanità !

di Michele Petraroia

lì 2 Luglio 2026

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