• 05/11/2026

La remigrazione…

di Massimo Mazzotta – fb-

…e la memoria corta degli italian(ott)i

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C’è una parola che circola con inquietante disinvoltura: REMIGRAZIONE.

Un vocabolo elegante per mascherare un’idea brutale: rispedire indietro chi è arrivato da altrove, troppo spesso senza distinguere fra persone, storie e diritti.

A pronunciarla sono sovente gli stessi che si riempiono la bocca di Patria, tradizioni e orgoglio nazionale.

Ma la memoria, evidentemente, non può essere una faccenda selettiva. Perché l’Italia, prima di essere un Paese da cui si vorrebbe cacciare qualcuno, è stata un Paese da cui sono partiti milioni di persone.

Ecco qualche numero, a mio avviso, impressionante.

Tra il 1876 e il 1976 si registrarono circa 26 MILIONI *DI ESPATRI ITALIANI, verso le Americhe, l’Europa e altri angoli del mondo. (Fonte: CSER, Centro Studi Emigrazione, Roma).

Tra il 2006 e il 2024, secondo la Fondazione Migrantes, 1,6 MILIONI DI ITALIANI sono emigrati, mentre circa 826.000 sono rientrati: un saldo negativo di oltre 817.000 persone.

Uomini e donne in cerca di lavoro, dignità e futuro, spesso con una valigia di cartone e la speranza di una vita migliore.

Oggi, inoltre, circa 6,4 MILIONI di cittadini italiani sono iscritti all’AIRE, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero.

Allora, caro italianotto smemorato e opportunista, prima di invocare la remigrazione, prova a fare una cosa semplice: guarda indietro.

Chiedi a tuo nonno oppure a tuo padre dove sia andato suo padre.

Scava nella tua storia familiare. Potresti scoprire che anche il tuo albero genealogico ha qualche ramo cresciuto oltre i confini della Patria.

Ovviamente, tutto questo non significa ignorare i problemi dell’immigrazione, né rinunciare doverosamente a regole e doveri.

Significa rifiutare la disumanità travestita da soluzione, il pregiudizio venduto come patriottismo e la memoria usata soltanto quando conviene.

La Patria non si difende certo dimenticando chi siamo stati.

Dedicato a mio nonno Rosario, che intorno al 1910 attraversò l’oceano e raggiunse gli Stati Uniti. E a tutti i milioni di italiani che partirono senza sapere se sarebbero tornati, a chi costruì una vita lontano e a chi lasciò in Italia una famiglia ad aspettare.

Perché dietro ogni partenza c’era una storia.

E dietro ogni storia, una persona.

* il numero include anche chi è rimpatriato e chi è ripartito più di una volta.

di Massimo Mazzotta – fb

 

 

dì 5 Novembre 2026