La Giornata della Memoria
di Silvio David – fb –
La riflessione di chi ricorda il padre tornato salvo dal campo di concentramento nazista
Non sono credente ma so che a volte pregare aiuta. Io, come tanti altri, lo faccio a modo mio per cercare in me quell’orizzonte invisibile, per ringraziare quel mondo a cui appartengo e, forse, anche per cercare le mancanze nella mia solitudine.
E come ogni anno in occasione del mio compleanno che coincide con la giornata della memoria prego pensando a mio padre partito giovanissimo per una guerra che non voleva e tornato salvo dal campo di concentramento nazista.
Quest’anno ho pensato di scriverla.
Grazie padre mio per essere tornato
con solo ossa e pelle ma con anima forte
ringraziando il destino che non ti fu contrario.
Grazie per le cose che non mi hai voluto dire
Lasciando che fossi io a scoprire con occhi di pace
tutto il crudele disumano da te più non voluto.
Grazie per avermi educato nel silenzio
tessendo uguaglianze nelle diversità
senza paura nella ricerca di confini.
Grazie per aver scelto questo giorno
per la mia venuta al mondo
forse per ricordarmi l’inutilità del dimenticare.
Vorrei, padre mio, esser capace
di spargere tutto il bene che mi hai lasciato
farlo uscire da me e regalarlo a questo mondo.
Regalarlo ai dimenticati dalle memorie di oggi
a quell’umanità lacera, pesta e ferita di colpe che non ha
e a tutti i potenti del mondo assieme ad una parola: PACE.
(La foto che pubblico è tratta dal libro lasciatoci da mio padre “VENTI MESI TRA I RETICOLATI”, diario di disegni tratti dal vivo da M.Tomandini a testimoniare le peripezie e le sofferenze nei campi di concentramento.)
di Silvio David – fb
lì 26 Gennaio 2026

