• 15/06/2026

Il Molise su Rai Uno

di APS La Terra

Quattro giorni di “Camper” tra Bojano, Vinchiaturo, Campomarino e Termoli

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C’è una terra che troppo spesso è stata raccontata attraverso il silenzio. Una terra che non ama gridare, ma che custodisce nei suoi paesaggi, nelle sue mani operose e nelle sue tradizioni un patrimonio capace di emozionare chiunque sappia fermarsi ad ascoltare. Dal 15 al 18 giugno, quel racconto prenderà vita su Rai Uno, attraverso Camper – Osterie d’Italia, che dedicherà quattro giornate consecutive al Molise, trasformando borghi, piazze, campagne e laboratori artigiani in un grande palcoscenico nazionale. Non sarà soltanto una vetrina televisiva.

Sarà un viaggio dentro l’identità più autentica di una regione che continua a resistere al tempo, alle mode e allo spopolamento, custodendo il valore più prezioso: quello della restanza. Le telecamere attraverseranno paesi e comunità per raccontare storie di uomini e donne che hanno scelto di rimanere, di investire, di creare bellezza e lavoro dove altri vedevano soltanto periferia.

Da Cercemaggiore a San Giuliano del Sannio, da Civita Superiore di Bojano fino a Termoli, il Molise si presenterà al grande pubblico nella sua veste più vera, fatta di tradizioni, biodiversità, agricoltura, cultura e passione.

La puntata di lunedì 15 giugno avrà il profumo intenso del latte appena lavorato. Saranno le celebri scamorze di Bojano a conquistare la scena, raccontando l’antica arte casearia che da generazioni trasforma il cosiddetto “oro bianco” del Molise in un simbolo di eccellenza. Un viaggio che porterà gli spettatori dentro il lavoro quotidiano del caseificio Gustosamente, dove la tradizione continua a dialogare con il futuro.

Martedì 16 giugno sarà invece la natura a prendere la parola attraverso le erbe officinali coltivate e valorizzate a Bojano, dal giovane imprenditore Italo Risi, esempio concreto di una nuova generazione che ha deciso di scommettere sulle potenzialità della propria terra.

Mercoledì 17 giugno riflettori puntati sull’innovazione. Da Vinchiaturo arriverà il racconto dell’idroponica targata CibiMolisani, dimostrazione di come il Molise possa essere contemporaneamente custode della tradizione e laboratorio di nuove sfide agricole.

Giovedì 18 giugno, infine, saranno le ciliegie di Campomarino a chiudere questo straordinario percorso, portando sugli schermi i colori e i sapori di una produzione che rappresenta uno dei gioielli dell’agricoltura regionale. Un cuore pulsante di queste quattro giornate sarà la biodiversità e il folklore rievocativo. Dirette speciali, anche di circa otto minuti, che si annunciano come un condensato di emozioni, memoria e identità. Una finestra aperta su ciò che rende unico il Molise.

Le immagini porteranno nelle case degli italiani la suggestione della rievocazione storica di Rodolfo De Moulins, il fascino della ceramica modellata dalle mani sapienti di Michele Chirico, la poesia del legno trasformato in arte dall’artigiano Camillo Perrella, impegnato nella costruzione di una canoa. Ci sarà la musica di Lino Rufo, che interpreterà l’inno del Molise come una dichiarazione d’amore alla propria terra. Ci saranno i racconti del cibo identitario, le attività sportive, la sartoria artigianale, i fucilieri di San Nicola, i costumi della tradizione, e tante altre espressioni di più di una comunità che continuano a generare cultura, lavoro e appartenenza. Termoli, con il suo gruppo marinaro e il magnifico borgo antico affacciato sull’Adriatico, racconterà il legame profondo tra mare, storia e identità. Sarà un mosaico di volti, colori, suoni e racconti. Un Molise che non chiede attenzione per pietà, ma per merito.

Un Molise che non vuole smentire luoghi comuni con le parole, ma con la forza delle immagini e delle storie. Per questo l’appuntamento dal 15 al 18 giugno assume un significato che va oltre la semplice trasmissione televisiva. È un’occasione collettiva. È un invito a esserci, a seguire le dirette, a condividere il racconto di una regione che continua a custodire una straordinaria ricchezza umana e ambientale, anche perché la vera sfida inizierà dopo, quando quelle immagini avranno acceso curiosità, emozioni e desiderio di scoperta. Perché il Molise esiste. Respira. Crea. Innova. Custodisce, ed è pronto a raccontarsi all’Italia intera. Chi ama questa terra ha un motivo in più per essere davanti allo schermo. Chi ancora non la conosce, potrebbe scoprire uno dei segreti più autentici del Paese.

Dal 15 al 18 giugno, il Molise non andrà semplicemente in onda. Andrà incontro al suo futuro.

di APS La Terra

 

lì 15 Giugno 2026

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