• 28/05/2026

Il Molise Esiste?

di Remo Di Ianni (Sindaco di Cerro ala Volturno) – fb –

Le Divisioni uccidono il Molise

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La vera emergenza del Molise non è soltanto il collasso della sanità.

La vera emergenza è che continuiamo ad affrontarlo divisi, frammentati, ognuno chiuso nel proprio territorio, nel proprio ospedale, nel proprio campanile.

Ed è proprio così che il Molise rischia di morire.

Per anni i sindaci delle aree interne hanno denunciato, spesso nel silenzio generale, lo smantellamento progressivo della sanità territoriale: la demedicalizzazione delle postazioni del 118, il ridimensionamento delle Guardie Mediche, la desertificazione sanitaria dei piccoli comuni.

Sembravano problemi lontani. Problemi di “qualcun altro”.

E invece erano i primi pezzi di un domino che oggi sta crollando addosso a tutta la regione.

Ora ci indigniamo, giustamente, per l’emodinamica di Termoli, per il punto nascita di Isernia, per i reparti che arretrano e per i servizi che scompaiono.

Ma la verità va detta con chiarezza: abbiamo sbagliato quando abbiamo accettato che ogni battaglia restasse isolata.

Perché quando chiude un servizio in un piccolo comune non perde solo quel territorio.

Perde il Molise.

Quando arretra un ospedale, arretra un’intera regione.

Quando un cittadino è costretto a curarsi fuori, fallisce la politica tutta.

Per troppo tempo la sanità molisana è stata condizionata da equilibri che poco hanno avuto a che fare con una vera visione del diritto alla salute, indebolendo la capacità di garantire servizi adeguati, omogenei e realmente vicini ai cittadini di tutti i territori.

Si è ragionato per emergenze, senza costruire una strategia capace di tenere insieme costa, città e aree interne.

Ma una regione fragile come il Molise non può permettersi divisioni, rivalità e contrapposizioni territoriali.

Dividere i territori significa indebolire tutti.

Contrapporre un ospedale all’altro significa perdere tutti.

Difendere solo il proprio pezzo significa condannare l’intera regione.

La salute non ha colore politico.

Non ha appartenenza territoriale.

Non conosce cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Chi rappresenta il Molise dovrebbe avere il coraggio di difendere con la stessa forza Termoli, Isernia, Campobasso e il più piccolo comune delle aree interne.

Perché il diritto alla cura vale ovunque allo stesso modo.

Come sindaci continueremo questa battaglia con responsabilità e determinazione. Abbiamo presentato emendamenti sulla delega al Governo relativa alla riorganizzazione e al potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera, affinché venga finalmente ascoltata la voce dei territori e di chi vive ogni giorno i disagi dei cittadini.

Questa può essere davvero una delle ultime occasioni per salvare il Molise da un declino irreversibile.

Meno servizi significa più abbandono.

Più abbandono significa più spopolamento.

E senza servizi, senza sanità, senza diritti, una terra lentamente smette di vivere.

Dobbiamo capirlo una volta per tutte: il Molise non si salva contrapponendo una città all’altra, un ospedale all’altro, la costa all’entroterra.

Il Molise si salva solo se torna a sentirsi comunità.

Altrimenti continueremo a dividerci mentre tutto intorno crolla.

E quando ce ne accorgeremo, potrebbe essere troppo tardi per tutti.

di Remo Di Ianni (Sindaco di Cerro ala Volturno) – fb

 

lì 28 Maggio 2026

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