• 13/10/2026

I cantori del cammina, Molise!

di Rocco   Pettine –

Storia di un esperimento, storia di emozioni

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Carissimi amici, questo anno, vogliamo raccontare di un’esperienza, che, personalmente e, credo, anche ad un bel gruppetto di noi ha recato enorme gioia e soddisfazione.

Il cammina, Molise! è una dimensione, un luogo fisico, un luogo dell’anima, dove viene naturale vivere e condividere emozioni che poi ti porti dentro per un intero anno e che desidero comunicare a tutti voi. 

La storia parte un pò da lontano.

Durante il cammina, Molise! del 2024, cinque di noi, e, scusatemi se dimentico qualcuno, Mariangela Lopizzo, Rita Mattei, Carmen Giannino, Fabrizio Di Bergamo ed io, ci trovammo, per caso, a visitare una chiesa nel paese di Salcito; un rapido semplice sguardo e ci venne spontaneo di cantare, al suo interno, il “signore delle cime “.

A dire il vero, stonammo abbastanza, ma ricevemmo ugualmente, bontà loro, un generoso applauso da parte dei presenti, tra cui il giovane e coraggioso sindaco del paese.

Nel 2025, durante il pomeriggio dell’ultimo giorno, ci siamo ritrovati a visitare, nel comune di Montagano, l’antica abbazia di Faifoli ed in quello storico luogo si è verificato un evento meraviglioso, stava per esibirsi il coro polifonico di Montagano ed un gruppo di una decina di noi, amante del canto, ha preso coraggio ed ha chiesto al maestro del coro di poter intonare insieme con loro “il signore delle cime “, famoso canto di montagna del musicista compositore Bepi De Marzi.

La proposta è stata accolta con entusiasmo e ne è scaturito un canto collettivo, armonioso e coinvolgente, alla fine del quale ci siamo abbracciati tutti quanti ed applauditi a vicenda.

Si sono generati e vissuti, all’interno di quella abbazia, momenti felici di reale e concreta fusione tra i camminatori e la popolazione locale, a dimostrazione di quanto persegue, da sempre, il cammina, Molise!, con evidente e compiaciuta soddisfazione del suo principale ideatore ed organizzatore, Giovanni Germano.

Confortati da questi precedenti, durante la primavera di questo anno 2026, parlando in occasioni diverse con Carmen Giannino, con Rita Mattei e con Silvio Adducchio, è nato il desiderio di provare ad allargare la platea degli amanti del canto.

Pertanto, in un pomeriggio di primavera, avuto riguardo al fatto che Rita e Silvio fanno parte da anni del meraviglioso gruppo folkloristico “lo Scacciapensieri”, che anima da decenni con canti e  con balli il cammina, Molise!, abbiamo ragionato sull’opportunità che, stante la catastrofica situazione mondiale di guerre in atto, potevamo proporre la costituzione di un piccolo coro che intonasse una combinazione tra canti sacri e profani, facendo leva sui valori che mediamente accomunano i partecipanti a questo ormai ultratrentennale evento del cammina,  Molise!.

Quindi, abbiamo composto una scaletta di cinque canzoni.

Per i canti contro tutte le guerre si è pensato di inserire il poetico inno antimilitarista di Fabrizio De Andrè, “la guerra di Piero”, nonché il toccante e potente canto contro tutte le guerre, intitolato “o Gorizia tu sei maledetta”, scritto da un anonimo, a seguito di un’inutile strage di circa diecimila giovani soldati tra italiani ed austriaci, mandati al massacro da sadici generali durante i primi giorni di agosto del 1916, per la presa di quella città.

Inoltre, nel ricordo di chi non è più con noi, non potevamo non inserire “il signore delle cime “, di cui abbiamo più volte fatto cenno.
Abbiamo anche pensato di inviare un saluto ai tanti molisani emigrati in Argentina, proponendo per loro “adios con el corazon”, un canto popolare spagnolo che si intona tra amici quando ci si lascia, dopo un periodo vissuto insieme, con la speranza di rivedersi, proprio come accade ogni anno al cammina, Molise!.

Come quinta canzone, abbiamo pensato a qualcosa di allegro che coinvolgesse il maggior numero di camminatori possibile e, pertanto, abbiamo proposto un canto popolare molisano intitolato “puozzi murì”, che si articola in un simpatico e scherzoso dialogo tra donne e uomini.

Sulla base di tutto quanto detto, abbiamo lanciato, sul gruppone whatsapp del cammina, Molise! di questo anno, l’idea di aggregare alcuni camminatori attorno a tale iniziativa e, con grande soddisfazione, abbiamo registrato l’adesione di una trentina di persone.

È da precisare e sottolineare che tra le suddette adesioni vi è stata, fortunatamente, quella di un mio carissimo amico musicista, Francesco Pascucci, (neoiscritto insieme con la moglie Tamara, peraltro corista), il quale ci ha sollecitato ad esercitarci, prima del primo di agosto, e, ci ha guidato ed accompagnato, poi, durante tutti i quattro giorni, anche col suono della sua chitarra.

Senza la presenza di Francesco Pascucci, senza la sua perspicacia nel comprendere e frenare od assecondare il nostro desiderio di cantare ed il momento in cui farlo, non sarebbe stato possibile realizzare questo quasi miracolo, che ha generato emozioni, per me indimenticabili, sia nella chiesa di Roccasicura che nella abbazia di San Vincenzo al Volturno.

Nella chiesa di  Roccasicura, durante una stupenda serata, in sintonico accordo sia col parroco che con il sindaco, abbiamo realizzato un altro momento alto di fusione tra il cammina,  Molise! e le popolazioni locali, quando ci siamo sentiti accolti nel poter fare delle prove di canto ed allorquando alcune signore, subito dopo, hanno voluto farci dono, con entusiasmo, del loro canto, intonando la canzone della Madonna di Vallisbona, oggetto di secolare venerazione e devozione da parte degli abitanti di Roccasicura e dintorni. 

I momenti canori e musicali di questo anno, sia del gruppo scacciapensieri che del nascente coro, si sono, in alcune circostanze, alternati e fusi tra loro, tutti spontaneamente, lasciandosi trasportare dalla improvvisazione e dal sentimento, rendendo merito come sempre a Renato Achille ed Alessandro Calabrese, con il dolce e vibrante suono dei loro organetti, senza dimenticare la coppia Michela e Marco, che ci hanno fatto sentire, emozionandoci, una struggente versione di “todo cambia”, famosa canzone cilena.

Debbo confessare che un paio di volte, personalmente, mi sono divertito come un matto, lanciandomi ad urlare ad altissima voce insieme ad Alessandro Calabrese e con Cristina Falasca, il canto popolare abbruzzese “Maria Nicola bella”.

Comunque, l’emozione più intensa che abbiamo vissuto si è appalesata la mattina del quarto giorno, quando molti camminatori, forse anche per difendersi dal feroce caldo di questa estate, si sono radunati all’interno della abbazia di San Vincenzo al Volturno ed allora il gruppo dei cantori, circa una trentina, ha occupato spontaneamente i gradini dell’altare per cantare, in sequenza, diretti dal maestro Francesco Pascucci “il signore delle cime”, “o gorizia tu sei maledetta e “adios con el corazon”.

Ne è seguito un applauso sincero, reciproco, pieno di soddisfazione per noi, che ci ha colmato di gioia per aver portato a termine questo esperimento, che oserei dire miracoloso, tenendo conto del fatto che le prove sono state veramente pochissime.

Evidentemente, cantare nelle abbazie ci porta bene, e, questa volta, San Vincenzo ha voluto benevolmente darci una mano.

Ci è dispiaciuto moltissimo, comunque, non aver potuto cantare, in base a quanto avevamo programmato, “la guerra di Piero” ed il canto popolare molisano “puozzi muri”, nonostante avessimo distribuito tra i camminatori circa 300 fotocopie del testo, perché il tempo è stato tiranno e perché è venuta meno una appropriata occasione, ma ci rifaremo sicuramente il prossimo anno.

Io penso che il canto corale affratelli moltissimo, sia salutare dal punto di vista psicofisico e liberi la mente da tanti pensieri distruttivi.

Io credo che cantare insieme, in coro, possa diventare anche una forma altissima di preghiera collettiva, di denuncia, di protesta, soprattutto quando si intende condannare e stigmatizzare il sadismo e la tragica crudeltà dei sanguinari guerrafondai responsabili di aggressioni e di genocidi, in tutte le parti di questo disastrato pianeta.

Vorrei ringraziare ed abbracciare, singolarmente, ognuna delle circa trenta persone, provenienti da ogni parte d’Italia, che hanno aderito con entusiasmo alla proposta di costituire un piccolo, sia pure improvvisato e senza tante pretese coro, che abbiamo voluto chiamare “i cantori del cammina, Molise!”.

Vorrei, altresì, sottolineare il fatto che ad oltre due mesi dall’evento 23 cantori ancora non hanno abbandonato il gruppo whatsapp; mi piace ipotizzare e sperare che costoro coltivino il desiderio inconscio di ripetere la meravigliosa esperienza di cui abbiamo parlato, anche durante la trentatreesima edizione del cammina, Molise!.

Sono convinto che il prossimo anno cresceremo sicuramente sia nel numero che nella qualità, avendo fatto tesoro della esperienza del passato, curando con maggiore attenzione la propedeutica preparazione all’evento.

Infine, invio un caro ed affettuoso saluto a tutti, unito ad un caloroso abbraccio, con l’augurio di incrociare nuovamente i vostri sguardi ed i vostri sorrisi.

La magia e la rigenerazione del cammina, Molise! continuano.

di Rocco Pettine

 

 

lì 13 Ottobre 2026