• 02/04/2026

Festival LetteralMonte

di quotidianomolise.com – 

Il giovane campobassano Francario conquista il secondo posto  

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C’è un’emozione particolare nel vedere un giovane autore ricevere un premio che non celebra soltanto la scrittura, ma custodisce l’anima più profonda della sua città. È ciò che è accaduto a Vincenzo Dimitri Francario, campobassano, secondo classificato al Festival Letterario Nazionale LetteralMonte. Un riconoscimento che non premia solo un racconto, ma un legame: quello tra un ragazzo di oggi e una tradizione che da tre secoli continua a parlare al cuore di chi la vive.

Il concorso, affiancato dall’iniziativa dedicata a Willy Pocino – studioso e narratore delle radici ciociare – nasce proprio per questo: per dare voce a chi sa trasformare la memoria in narrazione viva. E Francario lo fa con una delicatezza rara.

Nel suo “Racconto un sogno durato tre secoli” ci porta nel 1740, accanto a Salvatore Teberino, un ragazzo dei campi che non immagina ancora di essere testimone di un prodigio. È padre Francesco, parroco di San Leonardo, a condurlo nella bottega del maestro Paolo Saverio Di Zinno, appena tornato da Napoli. Lì, tra statue che sembrano respirare e silenzi pieni di attesa, il giovane vede per la prima volta quegli “oggetti metallici dai rami protesi verso il cielo”. Oggetti misteriosi, quasi vivi. «Scoprirai tutto nel giorno in cui si festeggia il Corpo di Nostro Signore…», gli sussurra il maestro, lasciandolo sospeso tra stupore e destino.

La giuria ha premiato Francario per la sua capacità di intrecciare storia, tradizione e immaginazione in un’unica, intensa emozione. Il suo racconto restituisce l’origine degli Ingegni non come un fatto storico, ma come un battito che attraversa i secoli. Attraverso gli occhi curiosi di Salvatore, l’autore celebra la memoria che si tramanda, l’arte che resiste al tempo, la meraviglia che continua a rinnovarsi ogni anno nelle strade di Campobasso.

Una storia che non appartiene solo al passato, ma a tutti coloro che ancora oggi, guardando gli Ingegni, sentono di far parte di un sogno che non ha mai smesso di camminare.

di quotidianomolise.com

 

lì 4 Febbraio 2026

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