Fra la magia delle Mainarde e porte sfondate!
di Pierluigi Giorgio –
La porta della capanna sfondata del pittore Moulin
“Monte Marrone è uno dei posti più belli che io abbia mai visto in questo paese che rigurgita veramente di angoli suggestivi. Qui non vi è altro che l’opera della natura selvaggia e incontaminata e tutto è grandezza e magnificenza!” Sono le parole di Charles Moulin (1869-1960), pittore francese eremita tra queste montagne in Molise, attuale PNALM che rinunciò a fama certa per una scelta di vita semplice e consapevole.
Sono tornato per l’ennesima volta -ne avevo nostalgia- al suo rifugio in pietra da lui stesso creato nel 1919, a 1800 metri d’altitudine. L’ho fatto in compagnia del gruppo accompagnato dalla guida GAE Daniela Pietrangelo in una giornata di sole e magia.
L’unica nota profondamente stridente è di aver ritrovato la porta della capanna sfondata e scardinata da ambo i lati! Per quale motivo e a causa di chi? In fondo si riusciva comunque ad entrare visto che già da tanto tempo, per incuria di chi doveva interessarsene, non chiudeva bene e mancava il chiavistello e nessuno si era interessato a ripararlo. Se dico “nessuno” è perché ora più che mai ritengo che il fatto sia stato trascurato e non segnalato agli o dagli organi preposti al controllo, Amministrazione comunale, il Parco. L’inverno è alle porte e grazie all’incuria, quanto prima si riempirà di foglie, neve e quant’altro!… Ora il posto e il rispetto di Moulin che amò questa terra, è stato stupidamente violato! Sento il dovere e il diritto di comunicarlo perché al di là di tutto, da antesignano nel 1990 convinsi la sensibile Amministrazione di allora a rimetterlo in piedi e negli anni ad oggi, è goduto da centinaia di trekkisti anche stranieri che fanno di questo sito un luogo immancabile d’elezione ed appuntamento durante la visita della zona. Nel tempo, ho raccontato Moulin e la montagna con tre documentari Rai (L’ultimo “Il Poeta del Pastello” che è presente anche su you-tube), il libro “Come una Piccola Nuvola” (Amazon) con un ampio capitolo dedicato al pittore, articoli, foto, convegni a livello nazionale. Nel ’90 ho dimorato lì per circa un mese per assorbire l’essenza del pensiero dell’artista e dei suoi messaggi di pace, rispetto e salvaguardia verso tutti gli esseri, umani, il mondo vegetale, naturale e animale. Ho dedicato a Moulin un Premio Internazionale mai ritirato da Castelnuovo al Volturno o da Rocchetta.
Ora questo lassismo, questo menefreghismo non indigna soltanto me e se non si correrà sul serio e presto ai ripari, ancora una volta non sarà certo come il noto slogan sottolinea “Il Molise non esiste!” -che c’è eccome- bensì i molisani non esistono e non lo fanno esistere!
di Pierluigi Giorgio
dì 27 Ottobre 2026

