• 27/10/2026

Ripabottoni: incontro sulle donne del Molise

di Barbara Bertolini – fb –

Nel paese si percepisce subito il legame profondo che unisce questa comunità alle proprie radici

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Andare a Ripabottoni è un po’ come partire per un’avventura. La vecchia strada che da Campobasso conduce a Termoli attraversa un paesaggio di colline brulle e aspre, animate dal movimento lento e quasi irreale delle gigantesche pale eoliche. È una terra dal fascino severo, a tratti quasi surreale, che porta ancora impressi i segni di un passato in cui il lavoro dei contadini era fatica quotidiana, sacrificio e lotta per la sopravvivenza. Davanti a tanta durezza, si comprende come mai, nel tempo, molti abbiano scelto di lasciare queste terre poco generose.

Poi, dopo curve, strade e stradine, ecco apparire in lontananza Ripabottoni, magnifico nella sua bellezza inattesa. E la prima domanda nasce spontanea: come avranno fatto i suoi abitanti a scegliere, secoli fa, un luogo così impervio per costruirvi il proprio paese?

La risposta, forse, è proprio nella sorpresa che si prova arrivando. Ripabottoni è un piccolo gioiello, un paese che conquista per la sua bellezza e per la cura amorevole con cui i suoi abitanti lo custodiscono. Si percepisce subito il legame profondo che unisce questa comunità alle proprie radici: un amore che resiste al tempo e alle distanze, che sopravvive anche quando la vita porta lontano, ma che continua a richiamare tutti, prima o poi, verso quel piccolo mondo rimasto nel cuore. È gente che non dimentica, che tiene vive le tradizioni e che riconosce nella cultura una ricchezza da preservare e tramandare.

Lo si è visto chiaramente ieri sera, quando numerosi cittadini hanno partecipato con vero interesse all’incontro sulle donne del Molise, organizzato dalla dinamica e vulcanica Gabriella Paduano, anche lei di origini ripesi e animata da una grande passione per la storia e per le biografie dei personaggi illustri del Molise. Una passione che l’ha portata a pubblicare, nel 2021, il volume dedicato al mazziniano Tito Barbieri e, nel 2023, ai Principi Francone nel Contado del Molise.

La serata, tuttavia, è stata anche un’occasione per ritrovarsi nel ricordo commosso di Francesca Carnevale, nostra cara amica ed ex direttrice della Biblioteca universitaria, scomparsa due anni fa. Le sue qualità umane e professionali, la sua sensibilità e la sua presenza continuano a vivere nella memoria di quanti l’hanno conosciuta e amata. Le parole pronunciate in suo ricordo, cariche di affetto e di rimpianto, hanno dato voce a un sentimento condiviso: quello di una mancanza che il tempo non ha cancellato.

di Barbara Bertolini – fb

 

dì 27 Ottobre 2026