• 23/09/2026

Similitudini

da Antonino Mazza (1994) –

Quando erano le nostre famiglie ad emigrare

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“Generalmente sono di piccola statura e pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché si tengono lo stesso vestito per molte settimane, si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro, affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. tra loro parlano lingue per noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra loro. dicono che sono dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano, non solo perché poco attraenti e selvatici, ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma soprattutto non hanno saputo

selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o addirittura di attività criminali”.

 

Rapporto dell’ispettorato per l’immigrazione del Congresso degli Stati Uniti sugli immigrati italiani – Ottobre 1912

da Antonino Mazza (1994)

 

 

lì 23 Settembre 2026