{"id":835,"date":"2016-06-07T15:37:02","date_gmt":"2016-06-07T13:37:02","guid":{"rendered":"https:\/\/lavianova.laterra.org\/2016\/06\/07\/accorpare-le-diocesi\/"},"modified":"2016-06-07T15:37:02","modified_gmt":"2016-06-07T13:37:02","slug":"accorpare-le-diocesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/accorpare-le-diocesi\/","title":{"rendered":"Accorpare le diocesi?"},"content":{"rendered":"<p><b><i>Gi\u00e0 il 23 maggio dello scorso anno papa Francesco nella basilica di San Pietro ai vescovi aveva suggerito di ridurre il numero delle diocesi italiane secondo un progetto gi\u00e0 avanzato da Paolo VI nel 1966 che prevedeva di diminuirle in maniera consistente<\/i><\/b><\/p>\n<p><em style=\"font-size: 12.16px; line-height: 15.808px; text-align: justify;\">di Umberto Berardo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">07 giugno 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull&#8217;idea c&#8217;\u00e8 sempre stata molta resistenza nelle chiese locali e dunque per un po&#8217; essa \u00e8 stata accantonata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi ritorna di attualit\u00e0 e pare che una commissione istituita dalla CEI stia studiando una riduzione delle diocesi da 226 a 190.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numero di abitanti, estensione territoriale e particolari tradizioni di radicamento religioso i criteri che la Conferenza Episcopale Italiana indica per l&#8217;eventuale taglio delle diocesi, tra le quali ci potrebbero essere anche quelle molisane di Isernia-Venafro e Trivento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra che la stessa CEI abbia inviato alle Conferenze Episcopali Regionali una richiesta a far pervenire entro la fine di agosto 2016 un parere sul progetto di riordino delle diocesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immaginiamo che i vescovi conoscano nel dettaglio le ipotesi in merito messe in cantiere dalla commissione istituita in proposito, anche perch\u00e9 leggiamo gi\u00e0 di documenti elaborati da talune Conferenze Episcopali Regionali e da alcuni pastori di chiese locali che mettono ancora una volta in discussione i tentativi di riordino ed accorpamento delle stesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente le diocesi italiane sono 226 ripartite in 16 regioni ecclesiastiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il primo criterio di fusione ed accorpamento prevedrebbe novantamila abitanti, per gli altri si parla di un numero non sufficiente di sacerdoti e di eventuali problemi economici; molto aleatorio, invece, sembra restare quello relativo alle particolari tradizioni di radicamento religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla richiesta di parere della CEI la Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana chiede di conservare possibilmente lo stato attuale delle sue diocesi per ragioni storiche, geografiche, culturali e pastorali o, in caso si dovesse intervenire per fusione o accorpamenti per le diocesi di Sulmona-Valva, Isernia-Venafro e Trivento, che lo si faccia lasciando le stesse indipendenti ed unite ad altra vicina &#8220;in persona episcopi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dei secoli la geografia ecclesiastica \u00e8 gi\u00e0 variata molte volte sia in Italia che pi\u00f9 in generale nel mondo e probabilmente un riordino delle diocesi in Italia potrebbe avere una sua necessit\u00e0 di ordine amministrativo, economico e pastorale che andrebbe tuttavia esplicitata nei dettagli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul tema ci sembra opportuno in questo momento porre alcune riflessioni di carattere metodologico, strutturale e funzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto la CEI dovrebbe esporre con pi\u00f9 chiarezza le ragioni che spingono nella direzione intrapresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ove l&#8217;ispirazione alla riorganizzazione delle diocesi fosse una spending review, dobbiamo ricordare che i costi delle piccole diocesi sono nettamente inferiori rispetto a quelle pi\u00f9 grandi, giacch\u00e9 i ruoli amministrativi, solitamente ridotti nel numero, si reggono quasi sempre sul volontariato di sacerdoti e laici; in ogni caso, come in altri settori, il risparmio pu\u00f2 essere cercato in maniera razionale e senza produrre danni che potrebbero, come dicevamo, creare problemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ipotesi che l&#8217;attuale geografia ecclesiastica generasse difficolt\u00e0 per una mancata corrispondenza tra diocesi e province, vogliamo ricordare che queste ultime sono in via di trasformazione o progressiva eliminazione e che per le stesse regioni si pensa ad una diversa distribuzione sul territorio nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe opportuno ancora che le Conferenze Episcopali Regionali attraverso i vescovi sentano osservazioni e suggerimenti del popolo di Dio e dei sacerdoti attraverso gli organismi di rappresentanza quali i Consigli Pastorali Diocesani ed i Consigli Presbiterali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre poi riflettere seriamente sulle difficolt\u00e0 relative all&#8217;azione pastorale del vescovo nel caso di una diocesi spalmata su un territorio troppo vasto e su un numero eccessivo di parrocchie soprattutto in aree geografiche costituite da un&#8217;orografia ostile a movimenti logistici anche per difficolt\u00e0 connesse al sistema viario ed ai mezzi di trasporto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scriviamo da anni ormai come le \u00a0aree interne, deprivate sempre pi\u00f9 di attivit\u00e0 culturali, economiche e di servizi, si stiano desertificando sul piano umano e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per popolazioni di piccole comunit\u00e0 di aree montuose, spesso abbandonate e senza relazioni umane, la presenza del vescovo e dei sacerdoti resta in molti casi l&#8217;unico punto di riferimento non necessariamente soltanto spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non nascondiamo conseguentemente la nostra preoccupazione che una riforma della geografia ecclesiastica possa avere criteri magari troppo astratti e lontani dalle esigenze religiose del popolo di Dio che invece vanno ascoltate e tenute presenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che ci preme affermare \u00e8 che il rapporto spirituale tra pastori e popolo di Dio non possa avere distanze territoriali ed umane troppo lunghe con il rischio di generare assenze o carenze d&#8217;impegno sul piano pastorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Umberto Berardo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><b><i>Gi\u00e0 il 23 maggio dello scorso anno papa Francesco nella basilica di San Pietro ai vescovi aveva suggerito di ridurre il numero delle diocesi italiane secondo un progetto gi\u00e0 avanzato da Paolo VI nel 1966 che prevedeva di diminuirle in maniera consistente<\/i><\/b><\/p>\n<p><em style=\"font-size: 12.16px; 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