{"id":827,"date":"2016-06-03T14:55:18","date_gmt":"2016-06-03T12:55:18","guid":{"rendered":"https:\/\/lavianova.laterra.org\/2016\/06\/03\/il-molise-scopritelo-cosi\/"},"modified":"2016-06-03T14:55:18","modified_gmt":"2016-06-03T12:55:18","slug":"il-molise-scopritelo-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/il-molise-scopritelo-cosi\/","title":{"rendered":"Il Molise scopritelo cos\u00ec!"},"content":{"rendered":"<p><b><i>Camminare fa bene: turismo lento e trekking sui tratturi tra natura e storia sannita <\/i><\/b><\/p>\n<p><em>di Maria Vasco <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">03 giugno 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli amanti della natura e di borghi antichi, per chi preferisce godere della bellezza dei paesaggi e camminare a piedi lungo sentieri incontaminati piuttosto che osservarli dietro il finestrino di un\u2019auto su strade asfaltate, il Molise \u00e8 sicuramente\u00a0 la meta ideale!<br \/>Se \u00e8 vero che\u00a0 camminare fa bene, benissimo non solo al corpo, ma anche allo spirito e alla mente poich\u00e9 disintossica dallo stress della vita cittadina, purifica dalle preoccupazioni e rende pi\u00f9 liberi e creativi, si potrebbe affermare che camminare nella natura \u00e8 un mezzo efficace e terapeutico che produce felicit\u00e0!<br \/>Questa verit\u00e0 scientifica conforta l\u2019umanit\u00e0 intera e sostiene tutti gli appassionati di ecoturismo, turismo sostenibile, green e Trekking su percorsi naturali.<br \/>Quale migliore destinazione se non i Tratturi del Molise! I cosiddetti Giganti Verdi, immensi tratti erbosi di strada battuta, larghi fino a pi\u00f9 di 111 metri che rappresentano le grandi autostrade di una volta, usate dai nostri avi dall\u2019epoca pre-romana (VI sec a.c)\u00a0 sino a un paio di secoli fa, per trasporti di greggi e mandrie .<br \/>Testimonianza di una cultura millenaria, i tratturi possono essere considerati davvero delle architetture naturali , musei all\u2019aperto, vere opere d\u2019arte della natura.<br \/>Erano i\u00a0 pastori di una volta i veri\u00a0 protagonisti di questa economia plurisecolare. Grazie agli spostamenti stagionali delle greggi in aree come l\u2019Abruzzo e il Molise, poco accoglienti nei mesi pi\u00f9 rigidi, riuscirono a sviluppare, gi\u00e0 in et\u00e0 arcaica, un\u2019economia che dell\u2019allevamento del bestiame e della lavorazione dei prodotti da esso derivati, faceva la ricchezza delle regioni.<br \/>Allora centro di commerci e cuore pulsante del\u2019economia, oggi i Tratturi rivivono attraverso un turismo esperienziale fatto di emozioni in tutti i cinque sensi, gusto incluso, in cui il territorio finalmente si vive e non si consuma!<br \/>I Tratturi dunque come luoghi di benessere e respiro.<br \/>Percorrere le antiche vie della transumanza, a piedi, in bicicletta o a cavallo, vuol dire infatti respirare ecologia, tradizione e cultura. Vuol dire attraversare i borghi antichi coinvolti dalla migrazione stagionale delle greggi e rileggere la storia millenaria dei Sanniti, valorosi guerrieri e pastori dell\u2019antichit\u00e0, che hanno dato al Molise il merito di forgiare la parola stessa \u201cItalia\u201d (da viteli\u00f9 ) dandole identit\u00e0 e carattere quando unirono i popoli dell\u2019Appenino contro i romani.<br \/>Merito quindi al Molise che, stretto in un piccolo\u00a0 lembo di terra tra pi\u00f9 regioni e spinto verso l\u2019Adriatico si fa onore in Italia e nel mondo grazie alla sua preziosa cultura sannita e a imparagonabili patrimoni naturali.<br \/>I tratturi sono un patrimonio inestimabile di civilt\u00e0 e cultura dei popoli, la loro conservazione e valorizzazione sono il segnale di una rinnovata conoscenza e tutela.<br \/>La transumanza attraverso i percorsi tratturali sono i caratteri della storia di un popolo, i loro valori , costumi e tradizioni.<br \/>Rivivere questi percorsi \u00e8 davvero emozionante e costituisce il segno tangibile di una gratitudine verso i popoli che l\u2019hanno attraversati e nello stesso tempo \u00e8 una gioia dello spirito.<br \/>La nostra civilt\u00e0 deve molto a queste realt\u00e0, patrimonio ineludibile di storia e cultura.<br \/>Camminare nella storia, nella natura (\u2026 e vivere i tratturi): questi i nuovi viaggi virtuosi di un turismo lento alla scoperta di un\u2019Italia da ammirare e che fa del Molise una meta perfetta da visitare e rivisitare!<br \/>Proiettati in questo contesto emergono figure professionali di operatori turistici che interpretano il turismo e le sue tendenze emozionali non pi\u00f9 solo come un settore ma come un\u2019opportunit\u00e0 culturale da offrire a tutti.<br \/>Un ammirevole evoluzione per tutte le associazioni, guide e attivit\u00e0 turistiche che seguendo i principi del servizio di incoming, colgono le nuove tendenze di visitatori sempre pi\u00f9 attratti dal senso evocativo della scoperta e stimolati da una serie di percorsi emozionali.<br \/>Un grazie particolare a Stefania Rucci che si distingue come professionista del servizio di incoming nel Molise e non solo.<br \/>Titolare dell\u2019Agenzia Acapulco Viaggi &amp; Vacanze di Termoli (CB), in stretta collaborazione con associazioni specializzate, Stefania Rucci, grazie alla sua pluriennale esperienza in promozioni escursionistiche, ha saputo cogliere il nuovo significato del turismo di oggi generando quel \u201cvalore territoriale\u201d che fa del viaggio un valore sempre pi\u00f9 etico ed un\u2019esperienza di vita!<br \/>Qui le sue proposte di itinerari<br \/>Qui l\u2019escursione \u201cTratti di tratturo\u201d dal 1 al 5 giugno con Acapulco Viaggi &amp;Vacanze e Attraverso il Molise<br \/>Il Molise. Una regione dai paesaggi sconfinati, immersi in stupende vallate, tra sapori unici da gustare, borghi e chiese da visitare con una guida turistica. Le sue innumerevoli tradizioni come la transumanza, la vocazione pastorizia e le attivit\u00e0 che ne derivano, affondano radici profonde nei secoli e non basterebbero volumi interi per descriverle e rievocarle.<br \/>L\u2019invito \u00e8 quindi a restare collegati con Moliseinvita per un prossimo appuntamento\u2026 Continueremo a parlarvi dei percorsi sui tratturi e di affascinanti cammini nella storia. Restate con noi!<br \/>NOTE DA RICORDARE:<br \/>Nel 1976, con Decreto del Ministero per i Beni Culturali, i Tratturi sono stati dichiarati di \u201c\u2026particolare interesse per l\u2019archeologia e per la storia politica, economica, sociale e culturale della Regione Molise, ponendo di fatto i Tratturi sotto la stessa giurisdizione delle opere d\u2019arte.\u201d<br \/>Per il Molise, la Legge regionale n.9 del 1997 recita:<br \/>\u201cI Tratturi in quanto beni di notevole interesse storico, archeologico, naturalistico e paesaggistico, nonch\u00e8 utili all\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 armentizia, vengono conservati al demanio regionale e costituiscono un sistema organico della rete tratturale denominato Parco dei Tratturi del Molise\u201c<br \/>Dal 1\/06\/2006 \u00e8 attiva la candidatura di \u201cLa transumanza: i Regi Tratturi\u201d a Patrimonio sia materiale sia immateriale dell\u2019umanit\u00e0 dell\u2019UNESCO, presentata dal Ministero per L\u2019Ambiente con le regioni Abruzzo, Molise, Campania e Puglia.<br \/>I tratturi inoltre godono dell\u2019attenzione dell\u2019ONU, Organizzazione delle Nazioni Unite, per il riconoscimento della manifestazione della transumanza, ereditata degnamente e rimasta intatta nel tempo grazie alla vocazione agro-pastorale della famiglia molisana Colantuono di Frosolone (IS), l\u2019unica in Italia che ancora oggi, dal 25 al 28 maggio di ogni anno, sposta\u00a0 le sue mandrie dalla Puglia al Molise per poi farvi ritorno in autunno. Carmelina Colantuono, di fatto ultima cow girl italiana, protagonista ed erede eccellente della tradizione della transumanza, \u00e8 stata scelta come simbolo del Molise migliore a Expo 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Maria Vasco (da Moliseinvita.it)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><b><i>Camminare fa bene: turismo lento e trekking sui tratturi tra natura e storia sannita <\/i><\/b><\/p>\n<p><em>di Maria Vasco <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">03 giugno 2016<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":826,"comment_status":"","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[381],"tags":[623],"class_list":["post-827","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-trekking","tag-trekking"],"aioseo_notices":[],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/trekking_07_16.jpg",462,321,false],"landscape":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/trekking_07_16.jpg",462,321,false],"portraits":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/trekking_07_16.jpg",462,321,false],"thumbnail":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/trekking_07_16-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/trekking_07_16-300x208.jpg",300,208,true],"large":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/trekking_07_16.jpg",462,321,false],"1536x1536":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/trekking_07_16.jpg",462,321,false],"2048x2048":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/trekking_07_16.jpg",462,321,false]},"rttpg_author":{"display_name":"laterra","author_link":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/author\/laterra\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/category\/la-vianova-news\/trekking\/\" rel=\"category tag\">Trekking<\/a>","rttpg_excerpt":"Camminare fa bene: turismo lento e trekking sui tratturi tra natura e storia sannita di Maria Vasco 03 giugno 2016","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=827"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/827\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/media\/826"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}