{"id":6107,"date":"2016-06-07T13:40:42","date_gmt":"2016-06-07T11:40:42","guid":{"rendered":"http:\/\/laterra.aim2001.eu\/index.php\/2016\/06\/07\/caccavone-vinoli-poggio-sannita-e-la-stessa-cosa\/"},"modified":"2016-06-07T13:40:42","modified_gmt":"2016-06-07T11:40:42","slug":"caccavone-vinoli-poggio-sannita-e-la-stessa-cosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/caccavone-vinoli-poggio-sannita-e-la-stessa-cosa\/","title":{"rendered":"CACCAVONE, VINOLI, POGGIO SANNITA: \u00c8 LA STESSA COSA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Se si prende in considerazione esclusivamente il territorio comunale il centro abitato \u00e8 ubicato su uno dei colli pi\u00f9 alti. L&#8217;unico rilievo che raggiunge una altitudine maggiore \u00e8 quello dove sta il cimitero e questa \u00e8 una collocazione appropriata perch\u00e9 cos\u00ec i miasmi che le sepolture emanano si disperdono facilmente. Non \u00e8, di certo, una specificit\u00e0 di Poggio Sannita il trovarsi in un punto alto essendo frequente per la gran parte degli agglomerati urbani, con l&#8217;unica eccezione di alcune citt\u00e0 di origine romana, cio\u00e8 Venafro e Boiano, e di Termoli; ci\u00f2 che colpisce qui \u00e8 che il nostro borgo \u00e8 situato nella fascia altimetrica pi\u00f9 elevata del perimetro amministrativo del comune, non dell&#8217;intero ambito territoriale in cui esso ricade che ricomprende, senza soluzioni di continuit\u00e0, il monte di Rocca L&#8217;Abate di cui il \u00abpoggio\u00bb di Poggio pu\u00f2 essere considerata una propaggine. \u00c8 davvero strana la configurazione della superficie del comune che non include una parte montuosa, come di norma accade, ma che si estende tutta verso il basso a patire dal nucleo abitativo che, come si \u00e8 detto, \u00e8 posto nel vertice orografico. Non vi \u00e8 quella complementariet\u00e0 molto ricorrente, che si coglie ad esempio nei paesi del Matese e delle Mainarde, tra zone di montagna, di colline e di pianura la quale la si trova in una sfera pi\u00f9 ampia comprendente parte dell&#8217;Alto Molise come dimostra la \u00abvia Ogliaria\u00bb per il trasporto dell&#8217;olio, congiungente Poggio a Capracotta, priva di ulivi, tramite Agnone.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;altra singolarit\u00e0 di Poggio Sannita \u00e8 che i suoi confini, sempre escludendo il lato superiore, sono segnati da corsi d&#8217;acqua: il Verrino e il Sente delimitano in senso longitudinale il territorio comunale, l&#8217;ultimo coincide anche con quello regionale, mentre il Trigno cui i primi due sono affluenti, in effetti, non tocca, anche se per poco, questo comune. \u00c8 interessante notare che il fiume Trigno in corrispondenza del comune di Poggio, quindi della contrada Scalzavacca, su ambedue le sponde veda una configurazione del suolo connotata dalle Argille Varicolori e questo \u00e8 l&#8217;unico tratto, peraltro molto corto, in cui tale corso d&#8217;acqua ripartisce tale formazione geologica. I confini di Poggio Sannita sono pressoch\u00e9 coincidenti con quelli delle Argille Varicolori o Scagliose e ci\u00f2 pu\u00f2 spiegarsi con l&#8217;osservazione che il terreno argilloso \u00e8 molto instabile per cui l&#8217;insediamento \u00e8 sconsigliato; pertanto, non \u00e8 solo la fascia fluviale con le sue pertinenze a segnare il limite dell&#8217;ambiente di vita della comunit\u00e0, dovendosi includere pure le zone in dissesto, almeno potenziale. Un&#8217;ulteriore annotazione di tipo geografico \u00e8 quella che il nucleo urbano non \u00e8 baricentrico rispetto alla superficie del comune, bens\u00ec, lo si \u00e8 sottolineato prima, \u00e8 periferico; l&#8217;unica spiegazione plausibile \u00e8 che questa ubicazione \u00e8 intermedia fra l&#8217;ambito collinare e quello montano, nonostante che quest&#8217;ultimo appartenga ad altre entit\u00e0 amministrative, con precisione Agnone e Belmonte.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il comprensorio altomolisano doveva essere caratterizzato da un sistema economico unitario dove le attivit\u00e0 agricole si integrano fra loro con lo scambio dei prodotti della valle con quelli dei territori in altura, ad esempio la legna per il riscaldamento. Poggio era specializzato nella produzione di vino e olio tanto che nel 1921 il nome antico del paese di Caccavone, un recipiente per il latte, considerato sgradevole, viene mutato, con delibera del Consiglio municipale, in Vinoli per recedere pochi mesi dopo dalla scelta e fissare il nome definitivamente in Poggio Sannita. Il punto rialzato su cui sorge Poggio Sannita non \u00e8 l&#8217;unico colle presente nel circondario in quanto ve ne sono pure diversi altri, da quello denominato S. Elia a quello chiamato S. Pietro, tutte cime dalla morfologia molto morbida.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo di fronte ad un avvicendarsi di vallette e di dorsali, sempre dall&#8217;andamento dolce. Tra queste ultime c&#8217;\u00e8 il Colle di S. Cataldo, propriet\u00e0 fondiaria del Municipio la quale nel 1885 venne suddivisa in lotti assegnati ai cittadini bisognosi. I rilievi collinari sono luoghi privilegiati per l&#8217;installazione di aggregati abitativi; Filippo Moauro nel suo volume sulla storia di Caccavone , edito agli inizi del XX secolo, riporta l&#8217;ipotesi che Colle Friscelletto fosse il primo insediamento della popolazione locale mentre Castel di Croce rivela nel nome l&#8217;esistenza di un antico impianto urbano. Se il requisito per lo sviluppo di una entit\u00e0 insediativa \u00e8 quello della sua accessibilit\u00e0, oltre che le potenzialit\u00e0 difensive, neanche la posizione prescelta per l&#8217;abitato un tempo Caccavone \u00e8 da ritenersi ideale. Il paese \u00e8 stato raggiungibile in passato mediante una traversa viaria che congiunge con Agnone e, dunque, con la statale Aquilonia la quale collega con Isernia; invece mancava una arteria stradale in direzione di Campobasso la quale \u00e8 stata completata nel secondo dopoguerra e che sfrutta per l&#8217;attraversamento del Trigno lo storico ponte di Sprondasino.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, di certo, il quadro \u00e8 mutato per via della comparsa delle due fondovalli, la Trignina e quella del Verrino. In definitiva, il colle dove sorge Poggio \u00e8 una collina come le altre e a distinguerla rimane l&#8217;aggregato edilizio. \u00c8 esso che mette in risalto la sommit\u00e0 del rilievo altrimenti assai simile al resto dei luoghi elevati che punteggiano l&#8217;area. Il grumo costruito che si addensa su questo elemento morfologico, sul quale svettano il campanile e la torre cosiddetta di Don Carlo, colui che la innalz\u00f2, sottolineano tale sommit\u00e0. Per questa ragione il borgo assume la valenza di momento sostanziale del contesto paesaggistico. \u00c8 un episodio caratteristico del panorama pure dopo il progressivo allungamento dell&#8217;edificato che segue la strada di accesso e, poi, con lo scivolamento verso valle; \u00e8 un processo di crescita che avviene con l&#8217;edificazione a margine di percorsi disposti lungo isoipse successive.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questo il modo utilizzato per risolvere il problema del dislivello. Siamo di fronte, in definitiva, a schemi urbanistici misti, da un lato il nucleo medioevale connotato dalla classica accoppiata chiesa-palazzo baronale, sedi dei due poteri, rispettivamente religioso e civile e, dall&#8217;altro lato dello sviluppo lineare che si svolge verso il basso ma anche verso l&#8217;alto lungo la via Calvario, appunto un monte. C&#8217;\u00e8, poi, l&#8217;ex calzaturificio, la cui installazione segue, per\u00f2, una diversa logica, alla stregua di un intruso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Francesco Manfredi Selvaggi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><b><i>Il cambiamento della denominazione del paese non ha, di certo, mutato le caratteristiche di questo centro urbano, il quale \u00e8 collocato in un paesaggio rurale e agrario davvero particolare come rivela il secondo dei nomi attribuiti al Comune<\/i><\/b><\/p>\n<p><em style=\"font-size: 12.16px; line-height: 15.808px; text-align: justify;\">di Francesco Manfredi Selvaggi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">07 giugno 2016<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[363],"tags":[],"class_list":["post-6107","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-paesi"],"aioseo_notices":[],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"laterra","author_link":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/author\/laterra\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/category\/la-vianova-news\/paesi\/\" rel=\"category tag\">Paesi<\/a>","rttpg_excerpt":"Il cambiamento della denominazione del paese non ha, di certo, mutato le caratteristiche di questo centro urbano, il quale \u00e8 collocato in un paesaggio rurale e agrario davvero particolare come rivela il secondo dei nomi attribuiti al Comune di Francesco Manfredi Selvaggi 07 giugno 2016","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6107","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6107"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6107\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6107"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}