{"id":3367,"date":"2018-02-01T15:17:21","date_gmt":"2018-02-01T14:17:21","guid":{"rendered":"https:\/\/lavianova.laterra.org\/2018\/02\/01\/manifesto-della-cultura-per-il-futuro-del-molise-2\/"},"modified":"2018-02-01T15:17:21","modified_gmt":"2018-02-01T14:17:21","slug":"manifesto-della-cultura-per-il-futuro-del-molise-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/manifesto-della-cultura-per-il-futuro-del-molise-2\/","title":{"rendered":"Manifesto della Cultura per il Futuro del Molise"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12.16px;\"><b><i>Conferenza stampa per la presentazione del Manifesto: Venerd\u00ec 2 febbraio p.v., alle ore 12, presso la Libreria Mondadori di via Pietrunto a Campobasso<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><em>di Uff. St. de \u201cIl Bene Comune\u201d<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">02\u00a0febbraio 2018<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong style=\"font-size: 12.16px;\"><a href=\"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\">Back<\/a><\/strong><\/span><\/h3>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Venerd\u00ec 2 febbraio p.v., alle ore 12, presso la Libreria Mondadori di via Pietrunto a Campobasso, avr\u00e0 luogo una conferenza stampa per la presentazione del Manifesto della cultura per il futuro del Molise, pubblicato sul sito internet della rivista culturale il Bene Comune (<a href=\"https:\/\/www.ilbenecomune.it\/2018\/01\/22\/leggi-e-sottoscrivi-il-manifesto-della-cultura-per-il-futuro-del-molise\/\">https:\/\/www.ilbenecomune.it\/2018\/01\/22\/leggi-e-sottoscrivi-il-manifesto-della-cultura-per-il-futuro-del-molise\/<\/a>).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Il \u201cManifesto\u201d, scritto a pi\u00f9 mani da accademici, esperti ed operatori culturali che collaborano con il Bene Comune, vuole essere una proposta programmatica articolata e concreta agli schieramenti politici che si contenderanno il governo della Regione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">All\u2019incontro con la stampa, fra i firmatari, prenderanno parte:\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Bindi Letizia \u2013 Antropologa, docente dell\u2019Universit\u00e0 del Molise\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Caccia Antonietta \u2013 Presidente del Circolo della zampogna di Scapoli<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Massullo Gino \u2013 storico, direttore di Glocale<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Antonio Ruggieri \u2013 giornalista, direttore de il Bene Comune<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 12.16px;\">MANIFESTO DELLA CULTURA PER IL FUTURO DEL MOLISE<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Lo scenario<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">La politica, sempre pi\u00f9 condizionata dal potere finanziario internazionale, messa in difficolt\u00e0 dal perduto allineamento tra confini nazionali e quelli dei mercati delle merci, del lavoro, del denaro, della comunicazione, \u00e8 in crisi evidente in tutto il mondo occidentale, nel quale essa si era finora espressa nelle forme della partecipazione e della democrazia rappresentativa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">I partiti politici, perduta la loro funzione novecentesca di grandi organismi di massa per la partecipazione al potere politico, per la formazione delle \u00e9lites di governo, per l\u2019organizzazione del consenso e l\u2019esercizio di egemonia nella realizzazione del presente e nella prefigurazione del futuro sulla base della individuazione dei bisogni collettivi, sono ridotti a comitati elettorali.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">La rinuncia ad ogni visione prospettica, al compito di produzione di futuro, esime\u00a0 la classe dirigente da ogni elaborazione intellettuale, da ogni\u00a0 rapporto con la ricerca scientifica, in nome del sondaggismo sull\u2019umore popolare del momento, del rapporto mediatico privo di approfondimento con il cittadino, complice un sistema della comunicazione di basso profilo anch\u2019esso appiattito sul presente, sull\u2019avvenimento, sul sensazionalismo dell\u2019eterna emergenza. Il risultato \u00e8 la dimensione populista del rapporto diretto e personale tra leader politico ed elettore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Una politica senza cultura<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Mai nella storia dell\u2019Italia repubblicana pi\u00f9 profondo \u00e8 stato lo iato tra politica e cultura, tra politici e intellettuali. Relegati, questi ultimi, nel migliore dei casi, a compiti di gestione tecnica di servizi culturali, ma pi\u00f9 spesso e con maggiore visibilit\u00e0 a quello di animatori del teatrino urlante del pi\u00f9 becero talk show televisivo o, magari, all\u2019altro di assennati dispensatori di banali opinioni, prive di approfondimento e complessit\u00e0. Quelli che si sottraggono alla vetrina massmediatica applicandosi alle fatiche della ricerca per comprendere la complessit\u00e0 del reale nel rifiuto della semplificazione, restano inascoltati.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Con lo sguardo a Sud<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Questo iato tra politica e cultura \u00e8, se possibile, ancora pi\u00f9 evidente in riferimento al Sud del nostro paese, troppo spesso descritto da sedicenti divulgatori, nei termini scientificamente ormai desueti\u00a0 dei meridionalisti di fine Ottocento, come indifferenziato luogo di arretratezza, di assenza di senso civico, di criminalit\u00e0; aspetti deteriori spesso attribuiti ad una sorta di atavica, quasi genetica e dunque irredimibile diversit\u00e0 antropologica. I problemi del Mezzogiorno, certo molti e gravissimi, andrebbero letti non in relazione a pretesi retaggi storici plurisecolari di arretratezza, ma ai cambiamenti imposti dalla modernit\u00e0. Tra i quali, in particolare: il crollo antropologico di una intera societ\u00e0 indotto da un\u2019emigrazione forzata dalle dimensioni dell\u2019esodo dalle zone interne dell\u2019\u201dosso\u201d del territorio meridionale verso le aree industriali italiane e internazionali, frutto avvelenato di un modello di sviluppo avviato negli anni Cinquanta e ancora in atto; una politica neocorporativa e clientelare che se ha nei decenni del secondo dopoguerra certo portato il Sud fuori da miseria e arretratezza diffusa, ha comportato il costo pesantissimo dell\u2019affermazione di una \u201ccultura\u201d dell\u2019assistenzialismo clientelare quasi al livello di una mutazione antropologica nella quale l\u2019identit\u00e0 del cliente fruitore di favori ha prevalso su quella del cittadino portatore di diritti; un modello di industrializzazione fatto per \u201ccattedrali nel deserto\u201d, o poli e aree industriali finanziate, progettate e realizzate spesso con gravissimi costi ambientali, alcune mai decollate e altre presto entrate in crisi per i cambiamenti intervenuti sui mercati internazionali; infine, l\u2019ingiustizia delle politiche neoliberiste degli ultimi decenni che hanno approfondito il divario tra ricchezza e povert\u00e0 tra gli individui, le famiglie, i\u00a0 territori. Problemi che andrebbero visti e affrontati nella diversificazione spaziale di un Mezzogiorno plurale, come anche alla luce dei dinamismi che sul complesso del territorio meridionale \u00e8 possibile individuare, delle potenzialit\u00e0 in esso presenti e non valorizzate, nella direzione di uno modello societario e produttivo capace di coniugare sviluppo e diritti, primi fra tutti quello alla tutela ambientale dei territori e quello, connesso, delle nuove generazioni ad avere un futuro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-size: 12.16px;\">Il minaccioso orizzonte molisano<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Quello che vale in generale per il Sud vale per il nostro Molise. In esso anzi, in relazione alla sua stessa storia economica, sociale, politica e amministrativa, le contraddizioni e i problemi a cui abbiamo accennato, in particolare il crollo demografico, la forte dipendenza dalla spesa pubblica del processo locale di modernizzazione, le carenze infrastrutturali, i limiti strategici del movimento regionalista, quelli di un ceto politico soprattutto intento alla propria riproduzione, appaiono ancora pi\u00f9 evidenti e drammatici. Le risposte che si intravedono nel dibattito politico mediatico locale risultano pressoch\u00e9 unicamente improntate all\u2019ingegneria amministrativa e a quella elettorale. Si discute di nuova dimensione regionale giocando alla roulette di fantasiosi accorpamenti territoriali. Si ipotizzano collegi elettorali pi\u00f9 o meno utili in termini di seggi da acquisire da parte di questo o quel raggruppamento politico.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Non si discute mai, o comunque troppo poco e superficialmente, di contenuti, di programmi politico-amministrativi per un nuovo modello di sviluppo locale, delle alleanze sociali che possano sostenere quel modello e inverarlo. Al contrario, di fronte alla crisi evidente del blocco sociale conservatore fondato sul sottosviluppo assistito, oggi non pi\u00f9 sostenibile per il ridimensionamento dei trasferimenti economici nazionali ed europei e per l\u2019ancora persistente e strutturale crisi economica, \u00e8 assolutamente necessario individuare un nuovo modello di sviluppo locale autopropulsivo ed ecosostenibile capace, interagendo con la dimensione globale, di valorizzare le risorse antropologiche, naturalistiche, ambientali, energetiche e culturali del Molise. Su questo piano un contributo sostanzioso potrebbe e dovrebbe darlo la Chiesa, con la sua radicata e pervasiva presenza territoriale, oltretutto ottemperando alla prospettiva analitica, programmatica e spirituale contenuta nell\u2019enciclica \u201cLaudato s\u00ec\u201d di papa Francesco. Solo in relazione a questo nuovo modello di sviluppo \u2013 sia detto per inciso \u2013 ha senso ipotizzare una struttura territoriale molisana finalmente davvero integrata mediante strutturate gerarchie territoriali, adeguati poli direzionali, funzionali direttrici di viabilit\u00e0, prima ancora di decidere in quale nuova compagine amministrativa regionale il Molise dovr\u00e0 trovare eventualmente posto. \u00c8 necessario essere capaci di aggregare intorno ad un nuovo originale modello di sviluppo locale un altrettanto nuovo blocco sociale guardando, senza pregiudiziali preclusioni, a tutti i settori sociali che compongono la societ\u00e0 molisana; da quelli pi\u00f9 immediatamente interessati e coinvolti nelle ipotesi, nelle sperimentazioni gi\u00e0 in atto per una nuova economia che, guardando alla qualit\u00e0 dello sviluppo e non soltanto alla quantit\u00e0 di una crescita fine a se stessa, sia capace di superare la doppia crisi economica ed ambientale in atto, a quelli ancora coinvolti, in forma subalterna, nel tradizionale modello economico e di costruzione del consenso che la politica in forme a volte rinnovate sostanzialmente ancora perpetua, non riuscendo per\u00f2 a garantire pi\u00f9 a loro e in prospettiva ai loro figli lavoro e welfare, neppure nella poco dignitosa ed esiziale forma dell\u2019assistenzialismo clientelare. Per riuscire in questo difficile compito \u00e8 necessario in via prioritaria riconnettere la politica \u2013 restituita alla sua pi\u00f9 alta funzione di governo della complessit\u00e0 e di progettazione per la trasformazione della societ\u00e0 \u2013 alla cultura, anch\u2019essa ricollocata nella sua funzione sociale. \u00c8 necessario far interloquire, nel merito delle questioni all\u2019ordine del giorno, politici e intellettuali. Dal canto loro gli intellettuali e gli operatori culturali a vario titolo impegnati nella societ\u00e0 \u2013 rifuggendo dalla tentazione ricorrente, pure forte e comprensibile, di chiusura in una nuova \u201cSociet\u00e0 degli Apoti\u201d \u2013 debbono assumere il ruolo di forze al servizio della collettivit\u00e0 nell\u2019esercizio di quella visione prospettica che al momento alla politica manca, che la politica\u00a0 non riesce ad esprimere. Gli intellettuali recuperando l\u2019accumulazione scientifica gi\u00e0 esistente e producendo ulteriore ricerca, possono elaborare un circostanziato progetto di sviluppo locale nella direzione del miglioramento della qualit\u00e0 della vita dei singoli, della collettivit\u00e0, della valorizzazione dei luoghi e dei territori, nel rispetto della natura e della vita stessa del pianeta. Debbono proporre la loro elaborazione alla discussione pubblica e alla politica.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-size: 12.16px;\">L\u2019\u201dintellettuale collettivo\u201d di cui abbiamo bisogno<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">Da queste ragioni scaturisce questo Manifesto della cultura per il futuro del Molise da sottoporre ai cittadini perch\u00e9 lo discutano e lo sottoscrivano. Un Manifesto da portare poi al confronto pubblico con la politica. Un Manifesto non per un nuovo partito sia chiaro, ma come servizio alla societ\u00e0 per l\u2019individuazione e la condivisione di contenuti programmatici analiticamente descritti per ogni settore della vita del cittadino, da quelli della produzione e del lavoro, della demografia e della mobilit\u00e0 territoriale, delle reti infrastrutturali, del welfare, della sanit\u00e0, delle politiche culturali, a quelli della valorizzazione del patrimonio antropologico culturale, dell\u2019istruzione e della formazione, del rilancio della aree interne, dello sviluppo di un turismo ecocompatibile, degli assetti urbanistici, delle politiche culturali e della comunicazione. Un Manifesto punto di avvio di un\u2019auspicata, e quanto mai necessaria, riconnessione tra societ\u00e0, cultura e politica, rinnovata ed originale forma dell\u2019 \u201dintellettuale collettivo\u201d di cui questa regione ha impellente necessit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"font-size: 12.16px;\">SOMMARIO<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">1. URBANISTICA, TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">2. IL MOLISE DELLE AREE INTERNE E DEI PAESI\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">3. SVILUPPO PRODUTTIVO\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">4. MOLISE, TERRA DI COOPERAZIONE\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">5. VIABILITA\u2019, TRASPORTI E RETI\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">6. L\u2019APPORTO DEI MIGRANTI ALLA TENUTA E ALLA RIPRESA DELLA SOCIETA\u2019 REGIONALE\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">7. TURISMO (MITIGATO)\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">8. POLITICHE SOCIALI E SANITA\u2019\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">9. SALUTE, AMBIENTE E TERRITORIO\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">10. LE POLITICHE IN FAVORE DELLA CULTURA MOLISANA\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">11. ISTRUZIONE E FORMAZIONE\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">12. TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">13. UNA NUOVA COMUNICAZIONE PER UN NUOVO MOLISE<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"font-size: 12.16px;\">I primi firmatari:<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">1. Aslan Hikmet \u2013 presidente dell\u2019Associazione \u201cprimo marzo\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">2. Astorri Isabella \u2013 presidente della Societ\u00e0 Italiana per i Beni Culturali<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">3. Bavaro Angelo \u2013 statistico<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">4. Bindi Letizia \u2013 antropologa, Universit\u00e0 del Molise<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">5. Caccia Antonietta \u2013 presidente del Circolo della zampogna di Scapoli (IS)<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">6. Calleo Domenico \u2013 presidente di Confcooperative Molise<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">7. Colucci Marco \u2013 insegnante<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">8. D\u2019Alessandro Alessia \u2013 cantautrice<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">9. De Socio Paolo \u2013 dipendente Universit\u00e0 del Molise<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">10. Di Lella Paolo \u2013 giornalista, redattore de il Bene Comune<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">11. Di Pietro Giuseppe \u2013 giornalista<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">12. Florio Diego \u2013 attore<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">13. Germano Giovanni \u2013 architetto, presidente dell\u2019ass. culturale \u201cla Terra\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">14. Giorgio Pierluigi \u2013 attore e regista<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">15. Lombardi Norberto \u2013 storico dell\u2019emigrazione<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">16. Lombardi Vincenzo \u2013 polo museale del Molise del MIBACT<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">17. Mainelli Alfonso \u2013 avvocato<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">18. Massullo Gino \u2013 storico, condirettore di Glocale<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">19. Mastropaolo Carmine \u2013 ferroviere, redattore de il Bene Comune<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">20. Natarelli Emilio \u2013 architetto<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">21. Pastore Lucio \u2013 medico<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">22. Pazzagli Rossano \u2013 Universit\u00e0 del Molise, condirettore di Glocale<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">23. Prosperi Luca \u2013 giornalista<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">24. Ruggieri Antonio \u2013 giornalista, direttore de il Bene Comune<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">25. Sabelli Stefano \u2013 attore e regista, direttore artistico del Teatro del Loto<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">26. Spallone Gianni \u2013 docente universitario<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">27. Tabasso Giuseppe \u2013 giornalista e scrittore<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.16px;\">28. Terzano Leo \u2013 medico, presidente regionale ISDE, medici per l\u2019ambiente<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-size: 12.16px;\">di Uff. St. de \u201cIl Bene Comune\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><em><strong style=\"font-size: 12.16px;\"><a href=\"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\">Back<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12.16px;\"><b><i>Conferenza stampa per la presentazione del Manifesto: Venerd\u00ec 2 febbraio p.v., alle ore 12, presso la Libreria Mondadori di via Pietrunto a Campobasso<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><em>di Uff. 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