{"id":23104,"date":"2023-03-20T15:34:38","date_gmt":"2023-03-20T14:34:38","guid":{"rendered":"https:\/\/lavianova.laterra.org\/2023\/03\/20\/altilia-la-forma-urbis\/"},"modified":"2023-03-20T15:34:38","modified_gmt":"2023-03-20T14:34:38","slug":"altilia-la-forma-urbis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/altilia-la-forma-urbis\/","title":{"rendered":"Altilia, la forma urbis"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>Apparentemente \u00e8 una citt\u00e0 costruita sulla base di un modello astratto di piano e, invece, il suo disegno deriva da una cosa molto concreta<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Francesco Manfredi Selvaggi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">20 Marzo 2023<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"text-decoration-line: underline;\"><a style=\"font-weight: bold;\" href=\"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\">Back<\/a><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Apparentemente \u00e8 una citt\u00e0 costruita sulla base di un modello astratto di piano e, invece, il suo disegno deriva da una cosa molto concreta. L\u2019impianto cruciforme non \u00e8 il frutto di un pensiero teorico bens\u00ec \u00e8 dovuto all\u2019incrocio all\u2019altezza del foro del tratturo e del tratturello ai quali la viabilit\u00e0 cittadina si accavalla, \u00e8 stata la realt\u00e0 territoriale a dettare le linee dell\u2019urbanistica cittadina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tracciate quattro linee ed ecco, bella e pronta, \u00e8 fatta una citt\u00e0. Questo accadde, passato remoto perch\u00e9 si tratta di un tempo assai remoto, con Altilia. Le quattro linee sono le strade pi\u00f9 che sufficienti per organizzare lo spazio urbano, se fosse successo oggi sarebbe stato necessario predisporre un Piano Regolatore Generale o, tutt\u2019al pi\u00f9, un Programma di Fabbricazione, vedi Campitello un altro insediamento ex-novo. Gli urbanisti romani erano chiamati a scegliere quali sarebbero dovute essere le direttrici da seguire su cui impostare la viabilit\u00e0 cittadina, una scelta aperta a moltissime opzioni in quanto si \u00e8 in una superficie piana la quale non pone vincoli di sorta, dimostrandosi indifferente a qualsiasi ipotesi sia di localizzazione dell\u2019aggregato edilizio sia di disposizione delle arterie viarie all\u2019interno dell\u2019appezzamento di terra che si intende urbanizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andiamo per ordine: per quanto riguarda l\u2019ubicazione, ma c\u2019entrano i percorsi, si ritiene di dover centrare l\u2019abitato su quel particolare punto in cui si incrociano <strong>il tratturo il quale porta dall\u2019Abruzzo alla Puglia e il tratturello il quale va dal Tammaro al Matese<\/strong>, punto che diventa il baricentro del nuovo agglomerato. Ne consegue, \u00e8 scontato, che la viabilit\u00e0 interna ad Altilia si sovrapponga a tali percorrenze. Le vie urbane sono, dunque, segmenti di questi tracciati viari di portata superurbana. In definitiva, apparve opportuno approfittare dei sedimi di queste due piste per ragioni evidenti di economicit\u00e0, il suolo era ben consolidato dal passaggio millenario delle pecore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va, poi, considerato che esse erano perpendicolari fra loro, una condizione, lo si ammette, fortunosa e casuale nel contempo, ritenuta ottimale perch\u00e9 l\u2019ortogonalit\u00e0 \u00e8 stata una autentica parola d\u2019ordine nella progettazione urbanistica delle colonie dell\u2019Urbe. C\u2019\u00e8 una ulteriore coincidenza ed \u00e8 l\u2019orientamento secondo i punti cardinali di tali due nastri erbosi il quale d\u00e0 un tocco cosmologico alla forma della citt\u00e0 che si adegua ad essi. La pregnanza semantica della forma urbis di Saepinum \u00e8 sia nel suo asse cruciforme e sia nella particolare direzionalit\u00e0 delle aste della maglia stradale le quali sono allineate l\u2019una all\u2019arco eliografico che va da est ad ovest e l\u2019altra alla linea congiungente i due poli della Terra, il nord e il sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una visione ideale, se n\u2019\u00e8 consapevoli, perch\u00e9 <strong>nella realt\u00e0 la viabilit\u00e0 non \u00e8 stata assolutamente predisposta avendo la bussola in mano la quale, peraltro, all\u2019epoca non esisteva<\/strong>. Per quanto riguarda l\u2019andamento del cardo lo si pu\u00f2 spiegare, oltre che per la faccenda della direzione da settentrione a meridione, con il fatto che si trova a seguire il declivio naturale del terreno il che favorisce l\u2019allontanamento rapido delle acque dell\u2019area urbana. Lasciando ora le implicazioni astronomiche, per quel che valgono, passiamo ad un diverso approccio alla lettura della viabilit\u00e0 interna dell\u2019antica Sepino, mettendola in relazione a quella esterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che emerge \u00e8 lo stretto legame che intercorre tra le due. Le strade che intersecano al di dentro dell\u2019abitato sono, in fin dei conti, degli spezzoni delle direttrici viarie che si sviluppano al di fuori le quali non possono essere interrotte nel loro svolgimento per il ruolo primario che avevano nell\u2019economia di un tempo, l\u2019una era il canale della transumanza l\u2019altra dell\u2019alpeggio. Le vie urbane poich\u00e9 porzioni di vettori di comunicazione a lungo raggio devono essere diritte, l\u2019obiettivo \u00e8 quello dell\u2019attraversamento veloce dell\u2019insediamento, se non delle pecore che gi\u00e0 effettuano una sosta prolungata in occasione delle fiere di chi si sposta per commercio o dei militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La meta dei vari quattro, tratti viari non \u00e8 tanto il foro, come pure potrebbe essere equivocato, quanto la porta opposta a quella da cui si \u00e8 giunti in citt\u00e0. Le porte sono reciprocamente fronteggianti e collegate fra loro secondo la linea pi\u00f9 diretta, appunto una retta. Neanche l\u2019area forense pu\u00f2 costituire un ostacolo, un fattore di rallentamento di persone e mezzi, <strong>il traffico lungo il decumano la penetra. Si sar\u00e0 notato che ci si \u00e8 riferiti al decumano il quale \u00e8 il percorso urbano pi\u00f9 importante, la pi\u00f9 trafficata di Altilia, poich\u00e9 coincide con il tratturo regio, come si dir\u00e0 in seguito, mentre in quel periodo si sarebbe dovuto appellare imperiale, che \u00e8 il percorso extraurbano pi\u00f9 importante.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per un attimo, visto che abbiano introdotto nella discussione il foro, torniamo alle combinazioni astrali: in questo caso \u00e8 quella dell\u2019innesto a squadro del tratturello nel tratturo, un angolo retto che in natura non \u00e8 facile incontrarlo, un caso fortuito se non si crede all\u2019influsso degli astri sulle cose terrene. Per fare una citt\u00e0 anche smentendo quanto detto all\u2019inizio, non bastano i punti, il foro, le linee, le strade, ma servono anche le aree, quindi l\u2019intero repertorio degli elementi basilari della geometria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019area di Sepino \u00e8 quadrata, quindi ha quattro lati e ci\u00f2, il quattro, rimanda al numero delle strade le quali sono, per l\u2019appunto quattro; neanche questa corrispondenza, cos\u00ec come la congiunzione a 90 gradi di tratturo e tratturello, <strong>pu\u00f2 essere intesa come un qual-cosa di casuale, ma non ci spingiamo oltre su tale cosa<\/strong>. L\u2019impostazione della maglia stradale non \u00e8 in correlazione con la cintura muraria, salvo che con le porte urbiche, ancora quattro, da cui i percorsi cittadini si dipartono. Infatti alla murazione non risulta affiancato un circuito viario a circoscrivere il quadrilatero, n\u00e9 all\u2019estradosso n\u00e9 all\u2019intradosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parallela alla faccia esteriore delle mura, in verit\u00e0, vi \u00e8 un accenno di quello, quadrangolare di stradine di cui la pi\u00f9 lunga \u00e8 quella che va dalla Porta Terravecchia alla Porta Benevento, mentre nella faccia interiore cui era parallelo il pomerio, una striscia di terreno vuota che doveva essere lasciata libera per esigenze difensive, \u00e8 sopravvissuto solo il camminamento alle spalle del teatro il quale doveva servire da ambulacro di accesso agli spalti tramite i vomitoria. La migliore figura geometrica, siamo giunti alle conclusioni, per un perimetro urbano \u00e8 il cerchio e non il quadrato e se si \u00e8 effettuata la scelta di tale disposizione \u00e8 per ragioni espressive. Ha un valore simbolico che si ricollega al tema della pianificazione dell\u2019agglomerato basata sul numero quattro e anche uno estetico perch\u00e9 l\u2019ordine dell\u2019insieme assicurato da un disegno regolare \u00e8 il presupposto della bellezza classica tanto apprezzata nell\u2019antichit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(Foto: M. Martusciello-Mausoleo di Ennio Marso)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Francesco Manfredi Selvaggi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"text-decoration-line: underline;\"><a style=\"font-weight: bold;\" href=\"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\">Back<\/a><\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>Apparentemente \u00e8 una citt\u00e0 costruita sulla base di un modello astratto di piano e, invece, il suo disegno deriva da una cosa molto concreta<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Francesco Manfredi Selvaggi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">20 Marzo 2023<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":22900,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[356],"tags":[512],"class_list":["post-23104","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archeologia","tag-archeologia"],"aioseo_notices":[],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/archeologia_06_23.jpg",462,321,false],"landscape":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/archeologia_06_23.jpg",462,321,false],"portraits":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/archeologia_06_23.jpg",462,321,false],"thumbnail":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/archeologia_06_23-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/archeologia_06_23-300x208.jpg",300,208,true],"large":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/archeologia_06_23.jpg",462,321,false],"1536x1536":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/archeologia_06_23.jpg",462,321,false],"2048x2048":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/archeologia_06_23.jpg",462,321,false]},"rttpg_author":{"display_name":"laterra","author_link":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/author\/laterra\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/category\/la-vianova-news\/archeologia\/\" rel=\"category tag\">Archeologia<\/a>","rttpg_excerpt":"Apparentemente \u00e8 una citt\u00e0 costruita sulla base di un modello astratto di piano e, invece, il suo disegno deriva da una cosa molto concreta di Francesco Manfredi Selvaggi 20 Marzo 2023","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23104"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23104\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22900"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}