{"id":22059,"date":"2021-03-31T15:52:09","date_gmt":"2021-03-31T13:52:09","guid":{"rendered":"https:\/\/lavianova.laterra.org\/2021\/03\/31\/buona-pasqua-dal-bangladesh-2\/"},"modified":"2024-05-22T20:25:56","modified_gmt":"2024-05-22T18:25:56","slug":"buona-pasqua-dal-bangladesh-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/buona-pasqua-dal-bangladesh-2-2\/","title":{"rendered":"Buona Pasqua dal Bangladesh"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>Indirizzo di saluto e di auguri ad amici e benefattori da parte del missionario P. Antonio Germano<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di p. Antonio Germano Das, sx.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">31 marzo 2021<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a style=\"font-weight: bold;\" href=\"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\">Back<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carissimi amici e benefattori,<br \/>Da quasi un anno non mi son fatto pi\u00f9 vivo con voi. L\u2019occasione della Pasqua mi da\u2019 modo di rompere il lungo silenzio per trasmettervi ancora una volta il mio grazie ed augurarvi una Pasqua serena e aperta alla speranza.<br \/>Dal Bangladesh ho seguito con apprensione il dilagare della pandemia nel mondo e soprattutto in Italia: un flagello che ancora adesso continua a seminare disagio, sofferenza e morte. L\u2019anno scorso noi Saveriani abbiamo perso ben 30 confratelli, quasi tutti, pi\u00f9 o meno, miei coetanei. Speriamo e preghiamo che con la celebrazione della Pasqua di Resurrezione possiamo risvegliarci tutti in un mondo nuovo, libero dalla paura e ricolmo di serenit\u00e0.<br \/>Qui, in Bangladesh, nei primi mesi dallo scoppio della pandemia, abbiamo sofferto un po\u2019, ha sofferto soprattutto la povera gente, che vive legata al giorno di lavoro. Il governo aveva bloccato subito tutto: fabbriche, scuole, traffico. E\u2019 stato anche il periodo in cui abbiamo ricevuto l\u2019aiuto dai nostri benefattori e abbiamo cos\u00ec potuto dare una mano ai pi\u00f9 disagiati. Poi tutto \u00e8 ripreso normalmente, ma le scuole, purtroppo rimangono ancora chiuse. In questi ultimi giorni si \u00e8 registrata una nuova impennata del virus ed il governo sta intervenendo con nuove restrizioni. A cominciare dallo scorso gennaio, nella missione di Chuknagar, con cautela, ma a pieno ritmo, abbiamo ripreso l\u2019attivit\u00e0 educativa del Tuition Program nei 14 villaggi. Nei mesi febbraio-marzo poi, a livello di villaggio, come facciamo ormai da anni, abbiamo avuto l\u2019incontro con i genitori dei ragazzi che frequentano il nostro programma: presenti genitori, ragazzi e ragazze e insegnanti. Fin dall\u2019inizio abbiamo dato molta importanza a questi incontri per l\u2019impatto che possono avere non solo a livello educativo, ma anche per l\u2019elevazione sociale dei nostri Das. Ogni anno svolgiamo e diamo risalto ad un tema specifico. Nel recente passato, per esempio, abbiamo forzato la mano per eliminare il ballo bubaho (il matrimonio in tenera et\u00e0), che era un\u2019autentica piaga sociale della comunit\u00e0 Das.<br \/>Quest\u2019anno abbiamo scelto il tema EKOTA (=unit\u00e0:ovviamente senza riferimenti specifici!) con il motto: muktir dike ekota amader cialika shokti e cio\u00e8: l\u2019unit\u00e0 \u00e8 la nostra forza trainante verso la piena libert\u00e0. Fin dall\u2019inizio della nostra presenza tra i fuori casta (leggi: Das, Rishi, Muci, Horijon, Dalit, ecc.) abbiamo sempre data molta importanza all\u2019alfabetizzazione. Pi\u00f9 di 60 anni fa uno dei nostri padri, che svolgeva la sua missione a Borodol in mezzo ad una comunit\u00e0 cristiana con background Muci, aveva scritto un libro dal titolo significativo: BOKA BOLE GORIP e cio\u00e8: siamo poveri perch\u00e9 ignoranti. Da quegli anni si \u00e8 registrato un ampio risveglio di coscienza nei nostri Das ed \u00e8 iniziato un movimento di coscientizzazione e di liberazione, che nessuno potr\u00e0 pi\u00f9 fermare. Oggi giorno per\u00f2 la vera debolezza, che impedisce loro di riscattarsi pienamente a livello sociale, \u00e8 la mancanza di unit\u00e0. Nella para (=sezione del villaggio dove essi vivono) se succede una jhogra (= litigio) o scoppia un maramari (=un venire alle mani), spesso, invece di sedersi fra di loro per ristabilire la pace, ricorrono alla para vicina, dove risiedono i mamura (individui musulmani che gesticono il potere nella zona). In questo modo perpetuano il loro asservimento e rendono vana l\u2019educazione ricevuta.<br \/>Negli incontri di quest\u2019anno ho fatto riferimento alle ultime parole, che un illustre personaggio rivolgeva alla sua gente prima di morire e che perci\u00f2 dovrebbero risuonare come un testamento. Si tratta di BHIMRAO RAMJI AMBEDKAR, il grande leader (guru) dei Dalit dell\u2019India e di tutti i Dalit del mondo. Sono 4 parole chiave, scritte in un inglese semplice, che mostrano ai Dalit la strada maestra da percorrere per riscattarsi dallo stato di schiavit\u00f9 in cui gli uomini loro simili li hanno ridotti:\u00a0 EDUCATE, AGITATE, ORGANISE, HAVE FAITH IN YOURSELF.<br \/>La prima parola (si tratta in realt\u00e0 di verbi) \u201ceducate\u201d da\u2019 risalto all\u2019alfabetizzazione di massa, che apre gli occhi e risveglia le coscienze. La seconda parola \u201cagitate\u201d sottolinea il fatto che il risveglio individuale non serve al riscatto della collettivit\u00e0. Occorre che io che ho aperto gli occhi vada dal mio vicino che dorme e lo scuota dal sonno. Ma per una collettivit\u00e0 illuminata, che ha preso coscienza della propria situazione, occorre ancora un altro passo: \u201corganise\u201d. Occorre organizzarsi e creare un fronte comune per iniziare la propria lotta di liberazione. Alla base di tutto per\u00f2 deve esserci la certezza che questo \u00e8 possibile: \u201chave faith in yourself\u201d. Quest\u2019ultima espressione sottolinea un aspetto molto carente nei nostri Das, che hanno un\u2019immagine di se stessi molto deturpata, in quanto da secoli essi si son sentiti ripetere: \u201cVoi non siete uomini!\u201d Pi\u00f9 di una volta, negli incontri con loro, mi son trovato a dire: \u201cVedete che il nome Das non siete stati voi a sceglierlo, ma ve lo hanno imposto gli altri, come a dire: voi siete Das (=schiavo) e tali dovete rimanere!\u201d<br \/>Quando faccio questo discorso con loro, vedo che mi seguono con attenzione. In questi ultimi incontri, al termine del mio sproloquio, rivolgendomi ai piccoli, che mi vedevano per la prima volta, chiedevo: \u201cVi ricorderete delle parole di questo vecchio di 82 anni con la barba e i capelli bianchi?\u201d Mi rispondono in coro: \u201cHe(S\u00ec)!\u201d. Riprendo: \u201cOggi son venuto tra voi, ma l\u2019anno prossimo non so se potr\u00f2 venire, perch\u00e9 Bhogoban (il nome di Dio per gli Hindu) da un momento all\u2019altro pu\u00f2 venirmi a prendere e allora dall\u2019alto guarder\u00f2 verso di voi e vedr\u00f2 se mettete in pratica quello che vi ho detto oggi!\u201d Cari amici, vi chiederete forse: \u201cma cosa c\u2019entra tutto questo discorso con la Pasqua e la Missione?\u201d Vi rispondo: certo che c\u2019entra e come! E\u2019 solo la forza del Cristo Risorto che all\u2019et\u00e0 di 82 anni mi spenge a salire ancora in moto e percorrere le vie dei villaggi per annunciare\u00a0 parole di liberazione a chi si trova in una situazione di schiavit\u00f9 (Lc.4,18). Di nuovo: Buona Pasqua a voi tutti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"mailto:antoniogermano2@gmail.com\">antoniogermano2@gmail.com\u00a0<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di p. Antonio Germano Das, sx.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a style=\"font-weight: bold;\" href=\"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\">Back<\/a><span style=\"color: #135cae; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-weight: bold;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>Indirizzo di saluto e di auguri ad amici e benefattori da parte del missionario P. Antonio Germano<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di p. 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