{"id":10670,"date":"2023-05-02T16:10:56","date_gmt":"2023-05-02T14:10:56","guid":{"rendered":"https:\/\/lavianova.laterra.org\/2023\/05\/02\/la-tavola-osca-e-il-sacrario-delle-sementi\/"},"modified":"2023-05-02T16:10:56","modified_gmt":"2023-05-02T14:10:56","slug":"la-tavola-osca-e-il-sacrario-delle-sementi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/la-tavola-osca-e-il-sacrario-delle-sementi\/","title":{"rendered":"La Tavola Osca e il sacrario delle sementi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>Un po\u2019 alla volta stiamo svelando la piu\u2019 grande truffa della storia archeologica molisana.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Franco Valente &#8211; fb<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2 Maggio 2023<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration-line: underline;\"><a style=\"font-weight: bold;\" href=\"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\">Back<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 una strada complicata che percorriamo grazie all\u2019ostinazione di un manipolo di studiosi di buona volont\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA TAVOLA OSCA DI PIETRABBONDANTE E IL SACRARIO DELLE SEMENTI.<br \/>Una delle scoperte pi\u00f9 importanti degli ultimi decenni a Pietrabbondante \u00e8 stata fatta a lato del grande recinto del Teatro.<br \/>I giornali di scavo non vengono messi a disposizione degli studiosi e per saperne di pi\u00f9 bisogna far ricorso alle eccellenti pubblicazioni dall\u2019Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell&#8217;Arte, presieduto da Adriano La Regina, concessionario dello scavo archeologico.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Istituto pubblica regolarmente i risultati degli scavi che vengono illustrati con interpretazioni di altissimo livello scientifico che hanno bisogno, comunque, come \u00e8 nell\u2019ordine naturale delle cose, di ulteriori approfondimenti.<br \/>Sicch\u00e9 la lettura delle relazioni deve essere associata a una ricontestualizzazione delle descrizioni archeologiche dopo aver depurato gli scritti dai pregiudizi interpretativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini bisogna evitare di essere stritolati da quel sistema deleterio con il quale si stabilisce prima della ricerca dove si voglia arrivare e poi si mettano in fila solo gli elementi utili per giungere alle conclusioni prestabilite.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi ultimi mesi si \u00e8 scoperto, grazie a un pugno di ricercatori testardi (tra i quali il metallologo Pietro Mastronardi), che la cosiddetta Tavola di Agnone depositata al British Museum \u00e8 una clamorosa patacca rifilata nell\u2019Ottocento da Saverio Cremonese, uomo colto e sindaco di Agnone, in associazione al suo compare Giangregorio Falconi, barone di Capracotta.<br \/>L\u2019originale, fortunatamente, \u00e8 ancora in Italia presso gli eredi Amicarelli-D\u2019Onofrio che l\u2019acquistarono da Pietro Tisone nel 1848.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla Tavola cosiddetta di Agnone (la patacca di Londra) sono state scritte montagne di cose di alto profilo scientifico e tutte indistintamente orientate a sostenere che le descrizioni del bronzo in lingua osca sono compatibili con la descrizione di Tito Livio del luogo della battaglia e del giuramento di Aquilonia.<br \/>Quindi vi sono ragionevoli motivi per ritenere che la Tavola Osca (quella vera e non la patacca londinese) sia stata trovata ad Aquilonia. Cio\u00e8 a Pietrabbondante e non a Capracotta dove fu inscenata una scoperta truffaldina.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orbene, poich\u00e9 una parte del mondo archeologico per motivi di bottega rifiuta di accettare che Aquilonia sia Pietrabbondante, tutte le scoperte archeologiche che potrebbero mettere fine a questa inutile polemica, vengono sistematicamente orientate a far capire molte cose, ma non la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 il caso dell\u2019edificio che con una certa fretta \u00e8 stato definito \u201cDomus Publica\u201d attribuendo ad esso una funzione che probabilmente \u00e8 stata pure assolta in un certo momento della sua storia plurisecolare, ma che non \u00e8 quella originale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La verit\u00e0 ci viene dall\u2019ultimo studio sulla Tavola Osca che, per una serie di equivoci e di truffe archeologiche, viene definita Tavola di Capracotta.<br \/>Chi ha riaperto i termini della questione interpretativa \u00e8 stata la studiosa Paola Di Giannantonio che pochi mesi fa, prima che scoppiasse lo scandalo della patacca londinese, ha pubblicato una nuova lettura del bronzo sannita sotto il titolo \u201cLA TAVOLA OSCA DI CAPRACOTTA\u201d.<br \/>Lo studio della professoressa Di Giannantonio prescinde dal luogo del ritrovamento. Che \u00e8 un accidente irrilevante ai fini della comprensione dei significati del testo.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale \u00e8 la novit\u00e0 dell\u2019interpretazione?\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019elenco delle cerimonie del Lato A della Tavola si conclude con 4 altari dedicati a 4 riti che celebrano il principio generativo della Terra in 3 di essi: nei semi, nelle gemme, nelle acque sorgive, perna\u00ec kerr\u00ecia\u00ec, amma\u00eckerr\u00ecia\u00ec, fluusa\u00ec kerr\u00ecia\u00ec, mentre il quarto rito \u00e8 dedicato al principio generativo maschile della pioggia: evkl\u00f9\u00ec patere\u00ec. I semi, le gemme, le acque sorgive appartengono a Kerres, alla madre-terra, mentre l\u2019acqua piovana appartiene al padre-cielo. \u00c8 detto espressamente nel Lato A 20 che questiriti si svolgevano \u201caz h\u00f9rt\u00f9m\u201d, all\u2019esterno dell\u2019\u201dhurz\u201d, forse in omaggio alla terra non coltivata. Come gi\u00e0 detto, nella Tavola non sono nominate divinit\u00e0 residenti al difuori della terra perch\u00e9 il concetto di trascendenza era assente dalla mentalit\u00e0 degli agricoltori-allevatori italici sanniti del II secolo a.C..<br \/>Al contrario, in questo stesso periodo, nelle citt\u00e0 della Grecia si era gi\u00e0 consolidato il pensiero di una sacralit\u00e0 trascendente che considerava gli dei residenti al di fuori della terra, un\u2019idea gi\u00e0 presente nei poemi omerici.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa Tavola (continua Paola Di Giannantonio) riporta le cerimonie in onore della terra-Kerres nominandone tutte le implicazioni: le acque, i semi, i fiori ei frutti, ma nel contempo d\u00e0 anche l\u2019informazione su un rito speciale che doveva essere molto importante se per la sua descrizione nel testo scarno della Tavola sono usate ben 8 parole.<br \/>La descrizione si trova nel Lato A in b 17 e viene ripetuta nel Lato B in b20 ed \u00e8 degna di particolare attenzione.<br \/>Le 8 parole descrivono un rito speciale: \u201cassa\u00ec purasaia\u00ec saaht\u00f9m tef\u00f9r\u00f9m alttre\u00ec p\u00f9tere\u00ecpid akene\u00ec \/sakahit\u00e8r\u201d.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La studiosa poi riconosce ad Adriano La Regina un\u2019importante intuizione:<br \/>\u201cL\u2019intuizione del professore La Regina relativa alla presenza di un altare igneo \u00e8 pertinente in quanto si parla effettivamente di un sacrificio sul fuoco.\u00a0<br \/>La parola tef\u00f9r\u00f9m, se si tiene conto della metatesi di r con f, contiene tutte le consonanti del verbo greco \u201cterf\u00f2o\u201d che significa incenerire.\u00a0<br \/>Quindi per sacrificio di incenerimento si intende il bruciare la vittima, sicuramente un animale. Per quanto riguarda le parole \u201cassa\u00ec purasa\u00ec\u201d, \u00e8 di aiuto il greco: \u201cassa\u00ec\u201d pu\u00f2 essere una forma derivante da \u201cs\u00e0rcs-sark\u00f2s\u201d (di nuovo con variazione da metatesi ed in pi\u00f9 con assonanza) che significa carne e \u201cpurasa\u00ec\u201d che pi\u00f9 chiaramente deriva dal greco p\u00f9r-pur\u00f2s che significa fuoco.<br \/>La traduzione completa della frase \u201cassa\u00ec purasia\u00ec saaht\u00f9m tef\u00f9r\u00f9m alttre\u00ec p\u00f9tere\u00ecpid akene\u00ec \/sakah\u00ecter\u201d potrebbe essere: (altare) per il sacrificio di incenerimento (della vittima-animale) che si ripete ogni tre anni per i semi da spargere in occasione della putrefazione, come le due parole \u201cp\u00f9tere\u00ec pidakene\u00ec\u201d lasciano intendere.<br \/>Per quanto riguarda l\u2019interpretazione della parola \u201cputereip\u00ecd\u201d pu\u00f2 essere una parola composta dalla radice latina \u201cpute\u201d da \u201cputeo\u201d che significa essere putrefatto e dalla radice greca \u201crei\u201d da \u201cr\u00e8o\u201d, un verbo che ha come secondo significato spargere, seminare.\u00a0<br \/>\u00c8 possibile trovare nella lingua osca parole con entrambe le radici, sia quella greca sia quella latina.\u201d\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma la Tavola Osca stava in un luogo dove erano presenti una dozzina di altari, alcuni pietra, altri in legno. Una sorta di edificio analogo (mi si consenta questo indegno paragone) a una chiesa cristiana dove sono allineati tanti diversi altari aventi tutti la medesima dedicazione alla Madonna.<br \/>Dunque tutti gli elementi concorrono a individuare in Aquilonia il luogo di collocazione originaria della Tavola.<br \/>Mancava il dato archeologico.<br \/>Ora abbiamo anche quello.\u00a0<br \/>Si tratta proprio dell\u2019edificio scavato accanto al Teatro di Pietrabbondante.<br \/>Per convincersi che sia questo il luogo in cui era collocata la nostra tavola di bronzo basta leggere la relazione di Adriano La Regina.<br \/>Nonostante egli ancora faccia parte della cordata dei negazionisti che ancora non vogliono riconoscere che l\u2019area sacra dei Pietrabbondante sia quella dell\u2019antica Aquilonia dei Sanniti.<br \/><a href=\"https:\/\/www.inasaroma.org\/...\/PIETRABBONDANTE-S.E.-2012.pdf\">https:\/\/www.inasaroma.org\/&#8230;\/PIETRABBONDANTE-S.E.-2012.pdf<\/a><br \/>A questo punto consiglierei pure di leggere il prezioso volume di Paolo Nuvoli e Bruno Paglione GLI ENIGMA. LA TAVOLA OSCA E PIETRABBONDANTE. Pubblicato prima che si scoprisse che il bronzo di Londra fosse un falso e che l\u2019originale stesse ancora in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buona lettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Franco Valente &#8211; fb<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration-line: underline;\"><a style=\"font-weight: bold;\" href=\"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\">Back<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>Un po\u2019 alla volta stiamo svelando la piu\u2019 grande truffa della storia archeologica molisana.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Franco Valente &#8211; fb<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2 Maggio 2023<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":22903,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[356],"tags":[512],"class_list":["post-10670","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archeologia","tag-archeologia"],"aioseo_notices":[],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/archeologia_09_23bis.jpg",465,700,false],"landscape":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/archeologia_09_23bis.jpg",465,700,false],"portraits":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/archeologia_09_23bis.jpg",465,700,false],"thumbnail":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/archeologia_09_23bis-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/archeologia_09_23bis-199x300.jpg",199,300,true],"large":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/archeologia_09_23bis.jpg",465,700,false],"1536x1536":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/archeologia_09_23bis.jpg",465,700,false],"2048x2048":["https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/archeologia_09_23bis.jpg",465,700,false]},"rttpg_author":{"display_name":"laterra","author_link":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/author\/laterra\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/category\/la-vianova-news\/archeologia\/\" rel=\"category tag\">Archeologia<\/a>","rttpg_excerpt":"Un po\u2019 alla volta stiamo svelando la piu\u2019 grande truffa della storia archeologica molisana. di Franco Valente - fb 2 Maggio 2023","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10670"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10670\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22903"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laterra.org\/laterra\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}