Transizione energetica
di Giacomo Sanavio – fb –
Energia rinnovabile: diffusa, democratica, integrata nel territorio
Energia rinnovabile: diffusa, democratica, integrata nel territorio
La transizione energetica non può limitarsi alla semplice sostituzione delle fonti fossili con impianti rinnovabili di grandi dimensioni. Serve un modello che coniughi sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio, partecipazione dei cittadini e sicurezza energetica.
La produzione di energia da fonti rinnovabili dovrebbe essere sviluppata prioritariamente in prossimità dei luoghi di consumo: sui tetti degli edifici, nelle aree industriali e commerciali, nelle infrastrutture esistenti e negli spazi già urbanizzati. Ridurre la distanza tra produzione e utilizzo significa diminuire le perdite di rete, limitare il consumo di suolo e rafforzare la resilienza del sistema energetico.
Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile una programmazione pubblica capace di orientare gli investimenti secondo criteri di interesse generale. Le istituzioni devono individuare le aree più idonee, favorire l’autoproduzione diffusa e garantire che lo sviluppo delle rinnovabili avvenga nel rispetto degli ecosistemi, delle attività agricole e dei valori paesaggistici che rappresentano un patrimonio collettivo.
La difesa del paesaggio non è un ostacolo alla transizione ecologica: ne è una condizione essenziale. Un approccio equilibrato permette di accelerare la decarbonizzazione senza compromettere la qualità dei territori e delle comunità che li abitano.
In questo quadro assumono un ruolo centrale la democrazia energetica e le comunità energetiche rinnovabili. Cittadini, enti locali, associazioni e piccole imprese possono diventare protagonisti della produzione e della gestione dell’energia, condividendo benefici economici, sociali e ambientali. L’energia non deve essere considerata soltanto una merce, ma un bene comune la cui governance deve essere sempre più partecipata e trasparente.
Un sistema energetico fondato su fonti rinnovabili diffuse, comunità energetiche e pianificazione pubblica può ridurre le emissioni, contrastare la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e distribuire in modo più equo i benefici della transizione.
È questa la strada per costruire un futuro energetico sostenibile, democratico e radicato nei territori.
di Giacomo Sanavio – fb
lì 15 Giugno 2026

