• 07/05/2026

Se non si nasce più, il Molise muore

di Felice Ciccone (Sindaco di Macchiagodena) – fb –

La chiusura del Punto Nascita di Isernia non è un semplice taglio tecnico: è la cancellazione del futuro

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​Esiste un codice identificativo, l’E335, che per decenni ha sancito la nascita di tanti bambini a Isernia.

Con il nuovo Piano Operativo Sanitario, quel codice è destinato a diventare un reperto storico, un ricordo.

La chiusura del Punto Nascita di Isernia non è un semplice taglio tecnico: è la cancellazione del futuro.

​Dire che in un’intera provincia non si può più nascere significa decretarne la morte civile.

È il messaggio finale alle giovani famiglie: “Andatevene, qui non c’è spazio per la vita”.

​Una Sanità smantellata pezzo dopo pezzo.

​Il commissariamento sta agendo come un chirurgo che, per curare il paziente, decide di asportarne gli organi vitali.

Non è risanamento, è eutanasia programmata di un territorio.

Ridurre drasticamente il numero delle guardie mediche vuol dire lasciare i nostri anziani soli, in piccoli comuni isolati, trasformando ogni malore notturno in un’odissea senza fine.

​Chiudere l’Emodinamica sulla costa è un azzardo sulla pelle dei cittadini. In una rete tempo-dipendente come quella dell’infarto, il tempo perso per il trasporto è tempo sottratto alla vita.

Il ridimensionamento dell’ospedale di Agnone è la pietra tombale sulla medicina di montagna.

Chi vive nelle zone più fragili viene trattato come un cittadino di serie B.

​Dopo anni di tagli, il debito non è sparito, ma i servizi sì.

Si applicano logiche contabili da metropoli a una regione fatta di paesi e montagne, calpestando l’Articolo 32 della Costituzione.

​Non si può far quadrare un bilancio cancellando il diritto di nascere, di curarsi e di restare nella propria terra.

​Il Molise non può essere periferia sacrificabile sull’altare del pareggio di bilancio.

La salute non è una voce di spesa da sforbiciare, ma un investimento sulla sopravvivenza stessa della nostra comunità.

​Se non si nasce più a Isernia, se non ci si può curare a Termoli o ad Agnone, il Molise cessa di esistere.

di Felice Ciccone (Sindaco di Macchiagodena) – fb

 

lì 07 Maggio 2026

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