• 12/01/2025

Riflessioni domenicali

di CISL Molise –

A Termoli per lo stabilimento Stellantis

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Sabato a Termoli abbiamo manifestato per lo stabilimento Stellantis, ma in realtà abbiamo manifestato per molto di più: per la storia di un territorio, per la dignità di migliaia di famiglie, per il diritto dei nostri giovani a restare. 

 

Dal 1973 lo stabilimento ha toccato fino a 3500 dipendenti. Migliaia di uomini e donne che hanno potuto costruire una casa, accendere un mutuo, crescere i figli, mandarli a scuola. È grazie a quel lavoro che tante famiglie hanno potuto vivere con serenità, che tante comunità hanno respirato futuro. Ogni stipendio portato a casa era pane, era luce, era speranza. 

 

Oggi, però, quei figli spesso sono costretti a partire. A lasciare questa terra che li ha visti nascere, perché qui il lavoro manca, perché la speranza sembra spegnersi. È una ferita che lacera il cuore: vedere i giovani che partono, mentre i cancelli della fabbrica rischiano di chiudersi. 

 

La manifestazione di ieri è stata un atto di fede. Fede nel lavoro, fede nella dignità, fede nella possibilità di cambiare. È stata la prova che il cuore di Termoli batte ancora, che nonostante la rassegnazione possiamo accendere una fiamma nuova. 

 

Il lavoro non è solo salario: è vocazione, è missione, è il modo in cui l’uomo partecipa all’opera della Creazione. “Il lavoro è per l’uomo, non l’uomo per il lavoro” ci ricorda la Dottrina Sociale della Chiesa. Difendere il lavoro significa difendere la vita, la famiglia, la comunità. Significa difendere la dignità che Dio ha donato a ciascuno di noi. 

 

Ieri abbiamo visto negli occhi degli operai la stessa luce di chi crede ancora. Abbiamo visto madri stringere i figli, come a dire: “Io voglio che tu cresca qui, non altrove.” Abbiamo visto giovani che non si arrendono, che vogliono credere ancora che il Molise possa essere casa, e non solo ricordo. 

 

Il lavoro è la nostra storia, la nostra radice, la nostra speranza. Difendere lo stabilimento di Termoli significa difendere migliaia di famiglie, significa difendere il diritto dei nostri giovani a non partire, significa difendere il futuro di un territorio intero. 

 

In questa domenica, mentre ci fermiamo a riflettere, sentiamo forte una verità: il Molise non può vivere senza lavoro, e il lavoro non può vivere senza coraggio. Ieri abbiamo dimostrato che il coraggio c’è, che la voce c’è, che la speranza c’è. Ora dobbiamo custodirla, rilanciarla, trasformarla in azione. 

 

Perché il Molise merita di continuare a vivere. Merita di continuare a crescere. Merita di continuare a sperare. E noi, come comunità e come sindacato, abbiamo il dovere di non spegnere questa fiamma. 

Che il Signore benedica il lavoro delle nostre mani e la dignità delle nostre famiglie. Che ci dia la forza di non arrenderci e di credere sempre che il futuro si costruisce insieme.

di CISL Molise

 

lì 1 Dicembre 2025

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