Parkinson e Alzheimer
di Antonio D’Ambrosio – fb –
Una incredibile mattinata con incontri di Terzo tipo, piena di Umanità!
Una incredibile mattinata con incontri di Terzo tipo, piena di Umanità!
I ragazzi e le ragazze del Galanti di CB, con le loro insegnanti , che hanno partecipato al progetto “scuola lavoro” con i nostri malati di Alzheimer al caffè d’Enrichetta e di Campobasso e una classe del Liceo Scientifico di Boiano, con la loro professoressa Giulia D’Ambrosio , hanno rincontrato i nostri ospiti, quelli affetti dal Parkinson, nell’atrio della Provincia dove, con il nostro bravissimo e sensibile artista della fotografia, Mino Pasqualone e Giulia hanno dato voce alla mostra/esposizione fotografica “to Build a Home” inserita nella rassegna Welcome Home.
In una performance straordinaria i giovanissimi studenti hanno analizzato e letti brani sul significato della “diversità “!
Il laboratorio ha inoltre offerto un momento di riflessione più ampia sulla condizione umana e sul rapporto con la fragilità. Quando una malattia rallenta il corpo e modifica il ritmo della quotidianità, tutto cambia ancora una volta. Eppure, proprio in questa trasformazione, se osservata con consapevolezza, può emergere un’opportunità preziosa: quella di riscoprire ciò che conta davvero, di attribuire nuovo valore all’essenziale, di abitare il presente con uno sguardo diverso.
L’obiettivo è e sarà sempre quello di ridare ai nostri malati Parkinson e anche Alzheimer, nonostante cosa si pensi su quest’ultima condizione, la possibilità di avere uno scopo nella vita rispetto ai mutamenti subiti. Quando una persona vive senza uno scopo, il sistema nervoso rimane in una modalità di “allerta silenziosa”. In questo contesto non è il trauma acuto di per sé il problema ma è la mancanza di direzione da intraprendere per uscire dal buio e anche da quella sensazione di non sapere più perché ci si alza al mattino. Riappropriandosi dello scopo e della direzione i risultati arrivano. Questo è stato ed è il nostro metodo per far ritrovare la loro “casa” ai nostri amici/ amiche e familiari affetti da Parkinson e da Alzheimer e questa è la medicina dell’anima, nonché la cura!
Un complimento e ringraziamento va, oltre a Giulia e Mino, curatori e ideatori del progetto , alle ragazze e ai ragazzi, alle loro prof. e a tutti quelli che oggi hanno partecipato all’evento in particolare al dr. Parisi, alla Provincia di Cb e all’amica funzionaria dell’ente, Carmela Basile, alla prof. Annamaria Albino, del liceo Mario Pagano, a tutto il gruppo del Parkinson, i veri protagonisti dell’evento, gli autori tra l’altro dei straordinari racconti che sono alla mostra scompagnate dalle foto dell’anima.
La mostra è visitabile fino al 4 giugno. Non mancate, è un’occasione utile da fare perché è un viaggio tra intimità e umanità
di Antonio D’Ambrosio – fb
lì 29 Maggio 2026

