Maack Kalenarte
di Carla Di Pardo –
Museo all’Aperto d’Arte Contemporanea a Casacalenda
In certi pomeriggi, tra cielo e terra, tra le case, i fili del bucato diventano racconti sospesi. Le lenzuola matrimoniali, o singole, quelle da neonato, le tovaglie che hanno visto feste e cene, tutti lì, esposti come tende teatrali che annunciano la scena di vite vissute.
Ogni tessuto porta un’indicazione segreta: c’è chi stende con ordine chi lascia che il vento dia forma, chi sceglie colori vivaci come se il bucato fosse una protesta silenziosa contro la monotonia. Il bianco prevale nei paesi di mare, dove la luce non ha bisogno di artifici. In montagna, più spesso, si vedono coperte pesanti, colori intensi, profondi.
I fili dicono chi vive lì senza parlare: una famiglia intera quando i panni si susseguono piccoli e grandi, una coppia se le lenzuola sono matrimoniali, un uomo/donna solo/a. A volte ci sono bambini, lo raccontano i piccoli panni. A volte, invece, si intuisce la presenza discreta degli anziani, nei tessuti più consumati, nelle pieghe che la vita ha lasciato.
Nei giorni di festa, era, in alcuni paesi del sud lo è ancora, una tradizione popolare che appartiene al passato, quella di una ritualità religiosa che caratterizza che si riscontra in occasione delle feste patronali, delle feste mariane, lungo le strade interessate dal percorso del corteo religioso, delle cosiddette processioni. La coperta più bella veniva stesa come una bandiera di fede, non per farla asciugare ma per dire: qui si celebra.
Quel gesto quotidiano oggi si è rarefatto, come una tradizione che resiste solo nei paesini, dove ancora il bucato diventa paesaggio, arte spontanea, intimità esposta senza pudore.
Il bucato non è solo faccenda domestica: è diario visivo, racconto antropologico, memoria pubblica di chi siamo. E quando lo si osserva sotto la luce del sole, tra le mollette che tengono insieme frammenti di esistenza, si capisce che anche un lenzuolo steso può spiegare l’anima di un luogo.
Il 24 luglio, alle ore 10, il centro di Casacalenda si trasformerà in una scenografia a cielo aperto, un teatro dell’intimità condivisa, dove la poesia del bucato tornerà visibile e tangibile. Le vie del paese si riempiranno di lenzuola matrimoniali e singole, di teli che non asciugano più ma raccontano. Cinquantadue opere d’arte contemporanea stese come quadri fluttuanti, come parole mute che il vento farà parlare.
Ogni lenzuolo sarà una voce, un pensiero tessuto, una memoria da contemplare: tracce di vissuti, sogni, inquietudini e speranze cucite su stoffa. Non più panni domestici, ma tele d’autore, drappi narranti. E accanto a questo corteo poetico si uniranno sedici lenzuola d’arte del collettivo Monetario, frutto di un laboratorio speciale, un omaggio all’umanità libera e complessa di Franco Basaglia.
Le lenzuola del progetto Basaglia non parlano solo di casa: parlano di confini, di dignità, di guarigione. Sono corpi stesi che hanno scelto di raccontare il diritto alla voce, all’espressione, alla bellezza oltre la cura. Al sole e al vento, ogni stoffa diventerà manifesto, ogni cucitura un gesto di resistenza gentile.
Così, quel gesto antico — stendere il bucato — si rinnova nell’arte: non si asciugano tessuti, si espongono visioni. E in questo paesino molisano, l’intimità diventa paesaggio, la memoria diventa mostra, il quotidiano diventa rivelazione.
L’evento che si terrà il 24 luglio alle ore 10:00, per poi proseguire il 25/26, include 52 opere di arte contemporanea distribuite lungo un percorso urbano, integrando pratiche artistiche con una riflessione sulla domesticità, la cura e l’abitare.
I luoghi e le persone.
In parallelo, saranno installate 16 opere del Collettivo di Montemario, frutto di un laboratorio artistico del 2023 dedicato alla figura di Franco Basaglia, incentrato sulla valorizzazione dell’espressione e della dignità nei contesti fragili.
(a cura di Dafne Crocella)
L’intervento si configura come una mappa emozionale e relazionale, in cui l’atto del “stendere” assume un valore profondo, generando un dialogo tra arte, territorio, storia, tradizioni, comunità … paesaggio.
Toccando anche delicati temi del sociale.
Ringrazio per l’invito Massimo Palumbo e la Sindaka Sabrina Lallitto per aver subito sposato l’idea. E ringrazio tutti gli artisti che hanno accettato l’invito ad esserci.
Gli ospiti/relatori e tutti gli enti e associazioni patrocinanti e sostenitori per aver creduto nel progetto.
Regione Molise
Provincia di Campobasso
Comune di Casacalenda
@idiamanti
Artisti:
Paola Acciarino
Emma Archer
Maria Bellante Pace
Nino Barone
Gerardo Bisogno ( Lenzuola d’Arte )
Pino Boresta
Maria Grazia Brusegan
Mariangela Calabrese
Silvia Capiluppi ( Lenzuolisospesi )
Maria Teresa Cazzaro
Maria Luigia Cirillo
Caterina Ciuffetelli
Mariagrazia Colasanto
Anna Crescenzi
Laura Cristinzio
Michele D’Aloisio
Carla Di Pardo
Franco Di Pede
Donatella Di Lallo
Mara Di Giammatteo
Carmen Del Russo
Patrizia Benedetta Fratus
Dante Gentile Lorusso
Jörg Christoph Grünert
Gloria Gravina
Benedetta Jandolo
Susanne Kessler
Andrea Lanini
Stefano Leone
Vincenzo Lieto
Nicola Macolino
Mauro Magni
Beatrice Mastrodonato
Carlo Marchetti
Vincenzo Mascia
Loreto Millalén
Renza Moreale
Antonio Pallotta
Massimo Palumbo
Francesca Piovan
Peppino Quinto
Anna Maria Riccetti
Paola Romoli Venturi
Antonio Sarchione
Davide Scutece
Anna Seccia
Carla Sello
Ivonne Vergara Garcia
Piera Vertecchi
Enrico Visconti (Lenzuola d’Arte)
Ivana Volpe
Gaetano Zampogna
Adesione straordinaria
Collettivo degli Artisti di Montemario
con l’installazione collettiva “Tra Ragione e Follia” – 16 opere in omaggio a Franco Basaglia
Testo critico: Rocco Zani Miele
Fotografie: Stefano Leone
Evento a cura di Carla Di Pardo su invito di Massimo Palumbo ideatore di Costruiamo Passaggio giunto alla IV edizione.
di Carla Di Pardo
li 14 Luglio 2025

