• 19/05/2025

L’ultima letterina di Littizzetto

di torinotoday.it  – 

“La satira è il comico che da solo percula il potente, bullismo se accade il contrario”

 

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Luciana Littizzetto ieri, domenica 18 maggio, ha salutato il pubblico di “Che tempo che fa” con la sua ultima letterina della stagione, dando appuntamento in autunno, domenica 5 ottobre.

Nel suo intervento ha voluto ringraziare soprattutto Donald Trump, Vladimir Putin, Volodymyr Zelensky, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida e Alessandro Giuli per i loro involontari contributi nel corso di quest’annata.

Luciana Littizzetto, l’ultima letterina della stagione a Che tempo che fa

Caro pubblico non è stato un anno facile per il mondo e neppure per noi e trovare qualcosa che faccia ridere di questi tempi è come trovare lamponi sulla Luna“, ha esordito la torinese.

Il primo grazie va a Trump, quella grandissima testa di dazio. Grazie a te Donaldo e al tuo cul* che vuoi sempre farti baciare, nonostante la differenza con la faccia sia a volte difficile da percepire. Tu che ogni settimana fai salire l’asticella del possibile e abbassare quella della civiltà. La guerra non l’hai fatta finire in 2 giorni come avevi promesso, ma in compenso sei riuscito a fracassarci le palle da più di 100 giorni. A noi che siamo in Europa, pensa agli americani“, ha detto, dicendo grazie, con i suoi modi irriverenti, al presidente degli Stati Uniti.

Grazie anche a Putin, uomo di incredibile simpatia a cui si deve una guerra che iniziamo a dare per scontata, come la spia del motore che si accende quando parti per le vacanze o il fracasso della raccolta del vetro alle 6 della mattina. Possa il tuo cuore essere una matrioska e al fondo trovare un briciolo di buon senso per far finire questa mattanza. Voglio tornare a parlare della Russia per le sue cose belle. Il Bolshoi, la Piazza Rossa, l’Ermitage, il gas che ci costa meno e i concerti di Pupo e Albano“, ha “scritto” al presidente della Russia.

Grazie a Zelensky, collega comico diventato leader di guerra. Io al posto tuo sarei probabilmente già concime per le orchidee di Putin. Ma tu resisti caparbio ai missili russi e alle umiliazioni americane“, ha proseguito rivolgendosi al presidente dell’Ucraina.

Grazie a Salvini. L’uomo dei trasporti che sta rendendo le ferrovie così lente da farci sognare di nuovo il calesse, la barca a remi e le biciclette di inizio Novecento, quelle con le ruotone grandi davanti usate da Buster Keaton“, ha ringraziato il ministro dei Trasporti. 

Grazie anche a Giorgia Meloni. Trumpiana con Trump, europea con l’Europa, orba con Orban. Non una donna con un piede in 2 scarpe, bensì un millepiede in un negozio di Scarpedonia“, ha espresso la sua ironica gratitudine alla presidente del Consiglio.

Grazie Lollo (Lollobrigida, ndr), cognato d’Italia, ministro nostro dell’agricoltura e delle gaffe. Io senza di te sarei perduta, sarei muffa senza muro, asino senza carota, McBacon senza pancetta. Ogni tua intervista per me è acqua di fonte. Non smettere mai. Tu, come dice Lucio Corsi, “per me sei la mia porta su Marte“, ha dichiarato esprimendo la sua riconoscenza. 
Grazie anche ai referendum dell’8 e 9 giugno. Quelli di cui nessuno parla tranne i fantasmi che aleggiano in Parlamento. Ma grazie ai referendum possiamo dire la nostra sui licenziamenti illegittimi, la sicurezza sul lavoro, sulla concessione della cittadinanza a chi vive e lavora in Italia da anni. Sì, perché se uno ha resistito 5 anni di fila a burocrazia, scioperi dei mezzi e si è pure guardato tutto Sanremo un passaporto italiano se lo merita eccome perché l’identità non è un timbro, è una storia condivisa e se uno ha scelto di scriverla qui, con noi, forse è il caso di dargli una penna vera“, ha sostenuto convinta.

Grazie a Papa Frank che ci manchi tanto, ma ci guardi dall’alto, dal basso, anche di lato.  Molto probabilmente farai come il tuo capo, ci guarderai dentro. Preserva Mattarella, una rara figura retta, pur con la cravatta storta“, ha omaggiato l’ex pontefice, mancato il Lunedì dell’Angelo.

Grazie Prevost, il nuovo Papa Leo, per averci assicurato che non tutti gli americani sono fuori di testa e per aver messo subito in chiaro le cose sulla guerra, uno dei pochi che in questo Paese lo fa. Con te siamo pronti a gridare il dolore per Gaza e per il sangue che esce da quella terra martoriata. Gaza è una nazione che non esiste più o quasi, dove da più di 70 giorni non è entra né cibo, né acqua, né farmaci. Aprite le frontiere, fate entrare degli aiuti umanitari. Vogliamo anche che Israele sia al sicuro dagli attacchi terroristici e tornino finalmente a casa i suoi ostaggi“, ha detto al nuovo Papa Leone XIV e lanciando un appello sulla crisi a Gaza.

Un bacio alle mamme di quei due bambini morti di sete su quel gomme al largo di Lampedusa che li hanno tenuti in braccio stretti stretti per timore che qualcuno di gettasse in mare e noi abbracciamo loro, strette strette e il loro dolore, di cui nessuno ha avuto pietà”, ha affermato tra gli applausi.

Grazie al Ministro Giuli. Andy Warhol della cultura italiana. Uomo di grande ironia e dal vocabolario ricchissimo che usa per comporre frasi che capisce solo lui. Più passano gli anni e più noi comici veniamo minacciati per quello che diciamo come fossimo politici, capi di Stato o virologi durante una pandemia, ma il comico questo deve fare, irridere e sbeffeggiare. È il suo mestiere, la sua ragione sociale, perché la satira è il comico che da solo percula il potente, ma se accade il contrario si chiama bullismo. Vivere in un mondo dove la cultura è sostenuta e garantita è la nostra ‘Grande ambizione’ che è anche lo stesso titolo di un film di Elio Germano. Se c’è una cosa per cui vale la pena lottare è per vivere in un Paese dove c’è ancora la libertà di dire quello che si pensa, di ridere, di scherzare e di essere a volte scorretti. Altrimenti ha già vinto Putin, Orban e tutti gli altri Flintstones. Buona estate“, ha concluso, esprimendo anche la speranza di tornare a commentare “un mondo dove il tempo che fa sia migliore di questo“.

di torinotoday.it

lì 19 Maggio 2025

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