Le scuole dei comuni montani non possono chiudere
di Felice Ciccone (Sindaco di Macchiagodena) – fb –
Lo ha ribadito una sentenza del Consiglio di Stato
Con la sentenza n. 2202 del 2025, il Consiglio di Stato, prendendo in esame la soppressione di un istituto scolastico collocato in un comune molisano, ha ribadito un principio fondamentale per il quale ci battiamo da anni: le scuole situate nei comuni montani non possono chiudere (se non in casi del tutto eccezionali).
Il diritto allo studio nelle aree interne è un diritto costituzionale.
Il Collegio giudicante, infatti, ha richiamato espressamente l’articolo 44 della Costituzione italiana, che prevede provvedimenti a favore delle zone montane.
Chiedere ai bambini e alle famiglie di affrontare spostamenti lunghi e difficili per raggiungere una scuola distante contrasta con questo importante principio di uguaglianza e di equità.
Le scuole in montagna, poi, non svolgono solo una funzione educativa e formativa ma rappresentano un presidio fondamentale per la coesione sociale e per il contrasto allo spopolamento ed assumono un importante ruolo per diminuire il divario fra territori centrali e aree interne.
Quando in un piccolo paese c’è la scuola aperta c’è il futuro e la speranza.
Crediamo che questa sentenza possa e debba essere estesa a tutti gli altri beni comuni quali gli ospedali, il servizio 118 la sanità pubblica, i servizi sociali.
I diritti non possono essere garantiti in base a dei numeri, ma assicurati equamente a tutti e lo Stato, l’Europa devono cominciare ad investire, seriamente, nei territori montani con politiche fiscali ed economiche capaci di renderli vivibili e sicuri e che sappiamo custodire e valorizzarne la storia e la cultura.
di Felice Ciccone (Sindaco di Macchiagodena) – fb
li 19 Giugno 2025

