cammina, Molise! 2025

LE IMPRESSIONI DEI MARCIATORI

cammina, Molise! 2025

LE IMPRESSIONI DEI MARCIATORI

ROCCO PETTINE di Roma

Per tanti anni a piedi in Molise, paese dopo paese

Carissimi  del  “Cammina,  Molise!”,  durante l’inverno/primavera che  ha  preceduto  questa  edizione mi  era venuta l’idea di preparare insieme al mio  amico  Sociologo Valentino,  marito  della storica  Camminatrice, Architetto Carmen GIANNINO, un sintetico questionario, con risposte aperte che descrivessero, soprattutto, le  motivazioni che invogliano a partecipare a questo meraviglioso evento che si svolge da più di trenta anni in questa quasi incontaminata Regione, sempre nei primi giorni di agosto faccio  un  esame di coscienza personale ed avendo alle spalle un lungo percorso di psicoanalisi, prima di  gruppo e poi  individuale, ritengo onesto, giusto e doveroso di parlare, innanzitutto, delle mie motivazioni e delle mie riflessioni, prima di chiederle agli altri.
Credo che la motivazione fondamentale che mi fa partecipare al “Cammina, Molise!” dal 1996, anche se non tutti gli anni, dipenda dal fatto che, in questo grande gruppo, prima composto da 60 persone ora da più di 300, io, mi sento accettato per come sono, accolto, con tutti i miei difetti e pregi, cosi da sentire di essere autenticamente  me stesso, liberato da tutte le più condizionanti sovrastrutture.
L’ultima sera, dalla mia finestra dell‘Hotel Palace DI CAMPOBASSO, all’una di notte, durante i saluti finali ho sentito una persona che diceva ad un’altra: OH, CHE FAI, NON MI ABBRACCI?
Per me il “Cammina, Molise!” è come una Comunità itinerante che consente di far emergere anche le proprie fragilità, il bisogno di chiedere, ricevere e restituire, affetto, abbracci, baci, senza paura di essere giudicati, dove la Disponibilità, la Dolcezza e la Tenerezza prevalgono su tutto.
E, PER FRAGILITA’, INTENDO SOPRATTUTTO QUELLE PSICOLOGICHE, LE QUALI CI INDUCONO A METTERE UNA MASCHERA, IMPEDENDOCI DI FARE ESPLODERE IL BISOGNO D’AMORE CHE ESISTE IN OGNUNO DI NOI E LA SUA RICERCA  CONTINUA, AL FINE DI LENIRE IL DOLORE CAUSATO DALLE ANTICHE PRIMORDIALI FERITE, OGGETTO DI ACUTE INDAGINI E PROFONDE RIFLESSIONI DA PARTE DELLO STORICO MEDICO DEL “CAMMINA, MOLISE!”, Silvio ADDUCCHIO.
Non nascondo che la presenza di Silvio, mio fraterno amico da oltre 56 anni, rappresenta una delle mie PRINCIPALI MOTIVAZIONI.
Questo  anno, Silvio, MEDICO INTERNISTA a tutto tondo, ha messo su spontaneamente, CAMMIN FACENDO, una Cattedra itinerante di Medicina Sistematica Integrata, calamitando l’attenzione di tanti  interessati, anche perché Silvio ha una incredibile capacità di ascolto e sa leggere, con attenzione e sensibilità in fondo alla Anima delle persone.
Altra  fondamentale motivazione è, ovviamente, la indispensabile presenza di Giovanni GERMANO, di tutti i suoi validi collaboratori (Paolo DISCENZA, Domenico GERMANO, Alessio ADDUCCHIO e tanti altri) e di  tutta la  sua formidabile  Famiglia, a partire  da sua moglie Silvana, una vera  coinvolgente forza della natura.
Non  nascondo, inoltre, che l’idea di poter incontrare ogni anno E PER BEN QUATTRO GIORNI INTERI Elio Germano, col suo comportamento discreto, da antidivo, rinforza il mio desiderio di partecipare.
Elio, per me rappresenta un enorme valore aggiunto, soprattutto per l’esemplare impegno che lui profonde con la sua Arte, sia nel mondo del cinema che in quello del teatro e nel campo sociale, esponendosi di persona, in ogni circostanza, a difesa dei più deboli.
Vi è, poi, una persona della famiglia Germano che collabora in maniera silenziosa ma preziosa ed è Maurizio, cosiddetto LA SCOPA, cui  va il mio plauso, che si occupa, insieme al fratello Domenico ed ai fratelli GALASSO (Nicola e Fernando),  e  si preoccupa di accompagnare con successo a destinazione gli ultimi della fila di questa lunga teoria di persone, che attraversano sentieri, boschi, campi di  grano, tratturi, campi di girasole, tra le ondulate, ventose, colline e montagne  Molisane.
Ma, permettetemi di citare, come Simbolo massimo di attenzione agli ultimi e di umanità, un’altra persona della Famiglia GERMANO, Padre Antonio, fratello di Giovanni e di  Mario, che opera come Missionario Cristiano in BANGLADESH e che ha partecipato, quando ha potuto,  al  “Cammina,  Molise!”, che, comunque, spiritualmente, è sempre presente insieme con noi.
Direi che l’ATTENZIONE AGLI ULTIMI È IL DENOMINATORE COMUNE CHE CARATTERIZZA LA FAMIGLIA GERMANO NEL SUO COMPLESSO;  il “CAMMINA, MOLISE!”. È FRUTTO ANCHE DI QUESTO VALORE E DI QUESTA NOBILE SENSIBILITA’.
Per comprendere meglio quanto rilevo, invito, chi lo desideri, a guardare su YouTube la COINVOLGENTE ed emozionante LETTURA SCENICA, intitolata  “TRA  GLI  IMPURI MI  SONO  PURIFICATO“, nella quale Elio GERMANO racconta  la  vita di  suo zio, Padre  Antonio  GERMANO da  Duronia,  che, dopo tanti anni di convivenza  all’interno  di  una missione cristiana,  in  uno  sperduto e poverissimo  villaggio del BANGLADESH, chiede di entrare a far parte dei  “DAS “, cioè  dei FUORI CASTA,  DEGLI IMPURI, DEGLI ULTIMI DELLA TERRA; PADRE ANTONIO VIENE ACCONTENTATO CON SUA GRANDE GIOIA.
Non ultima motivazione, in  quanto ad importanza, è stata, per questo anno, la presenza della mia amica Carmen GIANNINO, con la quale partecipo al Coro Romano di Piazza Vittorio e con la quale abbiamo proposto, con altri  amici camminatori, di cantare, insieme al Coro Polifonico di Montagano, qualcosa di Metafisico come “IL SIGNORE DELLE CIME“, in ricordo di chi non è più con noi.
Questo anno siamo  riusciti a coinvolgere anche una nostra amica del Coro di Piazza Vittorio, Anna ORSINI, la quale è rimasta entusiasta del “Cammina, Molise!”, e, credo, che il prossimo anno alla 32esima edizione, porteremo con noi altri componenti del Coro di piazza Vittorio.
In concreto,  io  vivo  il  “Cammina,  Molise!” come  un  grande  CORO, dove la  SOMMATORIA di tante individualità, con tutti i pregi ed i difetti che ognuno di noi  possiede, comprese le stonature e le fragilità, riesce nella sua magica fusione a comporre, sviluppare e generare una  incredibile FORZA, una ARMONIA vivificante.
Tutte queste motivazioni, in sintesi, rappresentano il motore del mio entusiasmo e del mio PERSONALE bisogno di partecipazione.

Durante questi QUATTRO MESI dalla fine dell’evento ho fissato delle immagini  mentali, che porterò sempre con me,  come QUADRI, SCENE, che compongono i tasselli di un mosaico VIVO,  POLICROMO.
PRIMO QUADRO:  LA PREMIAZIONE DEI BAMBINI ACCANTO ALLA ABBAZIA DI FAIFOLI.
Consentitemi  di  sottolineare  la  meravigliosa scena dei bambini e degli  adolescenti,  che chiamati da Giovanni su  un palchetto improvvisato, corrono davanti a tutti noi  , felici ed increduli perché stanno per ricevere una medaglia di premiazione riguardante la loro partecipazione al “Cammina, Molise!”.
Finalmente,  una immagine indimenticabile di  purezza  ed  innocenza  che  infonde  speranza  per  il   futuro.
Se  penso  che  in un   mio  articolo / riflessione  scritto   a  conclusione  del “Cammina,  Molise!” del  2001 notavo,  con  profondo rammarico,  che  su  123  camminatori , i  partecipanti  giovani erano  costituiti solo  da  un simpatico  dodicenne e  da  una  signorina  di  21  anni,  la  presenza,  quest’anno,   di  tanti  giovani e  bambini  genera  dentro  di  me  immensa  gioia  ed  ottimismo.
SECONDO QUADRO:  SOTTO LE   GIGANTESCHE  PALE  EOLICHE  DI  LUCITO.
 Mai  avrei  immaginato  di  trovarmi  coinvolto ,  a  circa  78  anni  di  età,   a  ballare una  quadriglia insieme  con dei  genitori  ed  i  loro  bambini  ,  guidati  da  Silvio,  accompagnati  dallo  strano  stridio  del  suono causato dal  vortice di  queste gigantesche girandole,  comunque, al  di  là  di  qualsiasi  polemica  sul  loro  collocamento, GENERATRICI  di  energia  pulita.
E’  stato  un  momento magico  ed  irripetibile.
TERZO QUADRO: SULLA  RAMPA  BALCONATA  DI  SANT’ ANGELO  LIMOSANO.
In questo  luogo   siamo  stati  protagonisti  ed  abbiamo  assistito  ad  una scena  corale  di  canto  popolare,  nel  quale  si  è  esplicitato   quanto  sostengo riguardo al  bisogno  di  Amore che  risiede  in  ognuno  di  noi.
Noi  uomini , dal  basso  verso  l’alto ,  dove  si  trovavano le  donne, abbiamo cantato a  squarciagola : SO DU ORE  CHE STENGHE QUA FORA ,  ARAPEME BELLA,  CA  MO  ME  MORO…
E le  donne hanno  risposto :
PUOZZE MURI’, PUOZZE MURI’, S’ N’N ZU QUATT’ORE ‘NDE FACCIE TRASI’
gli  uomini  ad  implorare:
MA  IE  NUN VOGLIO NIENDE, VOGLIO  SULE  NA  COSA , SULAMENTE NA  COSA , CA  ME  FA  CUNSULA…
Ora,  ditemi  voi se la  numerosa  scena collettiva,  cui  hanno  partecipato più  di  300 persone,  al di la’ del  palese significato  erotico, non è  un  canto  che interpreta  CON  TEATRALITA’   e  traduce esplicitamente  in  una   sentita  e  partecipata  coralità,  tutto  l’enorme  bisogno  di  Amore  insito  in  ognuno  di  noi,  che  a  volte  nascondiamo  con  pudore.
QUARTO  QUADRO:  “ IL SIGNORE DELLE CIME “  DENTRO L’ABBAZZIA DI  FAIFOLI
L’ ultimo  giorno , dopo una allegra accoglienza , con  banda  musicale, da  parte  del  bel  paese   di  MONTAGANO  e  dopo  la  interessante  visita  al centro  storico,  ci  siamo  diretti ,  attraversando un  bosco verso l’Abbazzia  di  Santa  Maria di Faifoli, che  abbiamo  scoperto  essere  un  antico insediamento Sannita, Romano,  Longobardo ed  infine  Benedettino. In  questo  luogo ricco  di  storia    si  è  verificato un evento meraviglioso, perché  all ‘ interno  della  Chiesa  stava  perché esibirsi  il  Coro  Polifonico  di  Montagano  ed  un gruppo di  noi,  una  decina, ha  chiesto al  maestro  del  Coro  di  poter  cantare insieme con  loro  “IL  SIGNORE  DELLE  CIME” famoso  canto  di  montagna  del  musicista compositore  Bepi  DE  MARZI; LA PROPOSTA  è  STATA  ACCOLTA CON  ENTUSIASMO  e  ne è  venuta  fuori  un canto collettivo,  armonioso e  coinvolgente,  alla  fine  del  quale  ci  siamo  abbracciati  tutti  quanti  ed  applauditi  a  vicenda.
E’ stato un momento  felice di  reale e  di  concreta  fusione tra  i  Camminatori  e  la  popolazione  locale,  a  imostrazione  di  quanto  persegue sistematicamente,   da  sempre,  il  “Cammina, Molise!”.

Quando apro l’armadio  e vedo accumulate nel  tempo le  magliette verdi, con i vari Sponsor stampati  sul  petto  o  sulla  schiena, mi  viene  da  sorridere  e  penso che  i  giorni  nei  quali   le  ho  indossate fanno parte  sicuramente  del  novero  dei  momenti  più  felici  e  spensierati  della  mia   vita.
Facendo  un  rapido  calcolo, chi  ha  partecipato a  tutte le  edizioni del  “Cammina,  Molise!”;  moltiplicando  4 giorni per 31, uguale 124, più 3 giorni, in  totale fa  127,   perché vi  è stata  una  edizione  di  6 giorni  ed  un’altra di  5 ,  praticamente, è  come se  avesse camminato in  giro  attraverso  tutto  il  Molise,  con qualche  deviazione nel  Sannio  Beneventano e nel  Parco  Nazionale  d’Abbruzzo, per 4  mesi  abbondanti sebbene, sicuramente,  a  me  nessuno  può  togliere  almeno due  mesi di completo  divertimento  e di  felicità.
Io  penso,  comunque,  che  il  “Cammina,  Molise!”, per  le  finalità  che  persegue  ,  al  di  là  di  come  uno lo  viva personalmente  ed  emotivamente , rappresenta  oggettivamente  un MODELLO  IDEALTIPICO DI  TURISMO (LENTO  E  MEDITATIVO) , da  esportare e  proporre IN  ALTRE  PARTI  DI  ITALIA, perché è uno  stimolo per scoperte  ed  approfondimenti  nel  campo geografico/economico, antropologico, etnologico, religioso, oltre  essere  un  veicolo di  socializzazione , dove i momenti ludici  del  canto,  del  ballo e della  musica  si uniscono a simpatici momenti  di degustazione e  condivisione  conviviali  di  prodotti  enogastronomici  locali.
Una mattina ,  durante  la  colazione  all’Hotel PALACE,  facendo la  fila , insieme  con  loro, per prendere un  caffè,  ho  sentito dire tra  Silvio e Giovanni : “CE  SIMMO  FATTI VIECCHI“ ,  però,  con  un  sorriso esteso  e  compiaciuto.

È VERO CHE IL TEMPO È PASSATO, CHE “CE SIMME FATTI VIECCHI”, MA CREDO CHE I VALORI CHE CI PORTIAMO DENTRO DA QUANDO ERAVAMO GIOVANI CI FANNO ANCORA SENTIRE GIOVANI E CI AIUTANO A COMBATTERE LE DERIVE   AUTORITARIE ED ANTICOSTITUZIONALI CHE STANNO EMERGENDO, PER DIRE NO A TUTTE LE GUERRE, AI GENOCIDI, ALLE COSIDDETTE OPERAZIONI MILITARI SPECIALI, AD OGNI FORMA DI VIOLENZA CONTRO LE DONNE, I BAMBINI, GLI  ANZIANI, I “DAS “, I FUORI CASTA, GLI  ULTIMI  DELLA  TERRA.
Carissimi  Amici  del  “Cammina,  Molise!”,  avendo  già  preso  visione   del  Programma  del  “Cammina,  Molise! 2026”, vi mando i saluti più affettuosi e gli auguri per un Anno Sereno, nonostante il contesto internazionale, sperando di incrociare i vostri sguardi e soprattutto di abbracciarvi, se Dio vorrà, ai primi di agosto, nel Comune di ROCCHETTA AL VOLTURNO.

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ANTONELLA D’AMBROSIO di Roma

In Molise, a piedi

(articolo pubblicato anche su newsartecultura.it)

Si è conclusa il 5 agosto la XXXI edizione del “CAMMINA, MOLISE!”. Si tratta dell’eccezionale manifestazione che l’architetto Giovanni Germano porta avanti da, appunto, più di trenta anni con lo stesso spirito di profonda umanità, coinvolgendo ogni volta, in genere nella prima settimana di agosto, centinaia di persone da tutta Italia, ma anche dal mondo. E questo seguito impressionante fa capire come la formula della manifestazione sia azzeccata e gradita: le persone che hanno partecipato un anno è difficile che non ripetano l’esperienza e comunque resta in loro radicato il desiderio di ripeterla. Quali sono i motivi di tanto entusiasmo? Il Molise è una terra stupefacente, perché ha conservato integro il suo territorio e le sue tradizioni, la popolazione è accogliente e gentile. Come sottolineato dall’Associazione APS La Terra, la vera ricchezza del Molise è costituita dal patrimonio storico, culturale, ambientale ed enogastronomico dei suoi paesi e del territorio delle aree interne. Infatti questa regione è rimasta la terra della miriade di piccoli paesi abbarbicati su montagne o dorsali che dominano vallate bellissime, la terra dei tratturi, la terra di distese boschive ancora rilevanti, la terra di un territorio aspro e difficile, ma bellissimo, ancora per fortuna in buona parte intatto, più adatto al pascolo che all’agricoltura. E questi paesaggi straordinari si attraversano durante il Cammino; ma il cammino non è un cammino passivo, o in cui si aguzza solo la vista: è un modo di trascorrere insieme quattro giornate vive da ogni punto di vista. I Camminatori fanno amicizia tra loro, si scambiano modi di vivere diversi e perfino confidenze; vengono a contatto con la popolazione locale; interagiscono con l’ambiente circostante che dà loro profondi stimoli tra l’aria pura, l’immensità di certi spazi e il vento che li accarezza; ma anche si crea uno spirito di condivisione con i locali (che momento emozionante quando si canta tutti insieme la serenata ad un’anziana affacciata !) o, addirittura, può capitare a qualcuno di sentirsi spontaneamente offrire un caffè. Questo cammino passa dal silenzio stupito, nel paesaggio da contemplare o nello sforzo di qualche salita da affrontare, all’allegra entrata nei Paesi allietata da organetti ‘Du-bott’, capitanati da Alessandro Calabrese, e dal gruppo di ricerca di danze popolari degli “Scacciapensieri”. Al termine di ogni tappa c’è una festa popolare, organizzata in collaborazione con le Associazioni, la cittadinanza e l’Amministrazione dei comuni attraversati. Gruppi folcloristici, canti, balli, gesti di benvenuto e degustazione di prodotti tipici allietano i marciatori e la popolazione con la quale si instaura una simpatica sintonia

“Il camminatore – dice Giovanni Germano – interagisce con tutto quello che gli accade intorno in un susseguirsi di avvenimenti da cui viene totalmente preso. Cammina, balla, canta, suona, parla con chi gli si trova a fianco, familiarizza, ascolta ed impara, vede ed ammira, fatica ed infine viene accolto dalla gente del posto ed ha il piacere di gustare il senso genuino dell’ospitalità. La peculiarità quindi è la semplicità, la convivialità e la genuinità delle cose e degli umori che si offrono e si trasmettono al camminatore per renderlo partecipe e nel contempo protagonista di un evento che, pur essendo una semplice camminata, costituirà un arricchimento interiore che soddisfa le esigenze conoscitive ed il piacere delle emotività”. Il Cammina Molise propone tutto ciò e di più: l’armonia tra le persone che vi partecipano è un dato di fatto tangibile: chi torna lo fa perché in Molise, camminando insieme a tante persone, stando in allegria e serenità, nonostante la fatica del camminare, a volte in salita sotto il sole, ma tra meravigliosi paesaggi, si instaura una grande comprensione reciproca, ci si aiuta tutti. I marciatori, diventano molisani d’adozione, si innamorano di questa terra e la amano, perché l’attraversarla con queste modalità ha fatto comprendere loro che la natura, la storia e la cultura del Molise vanno preservate in quanto rappresentano la vera ricchezza di questa regione. Questa presa di coscienza è il messaggio che ogni anno il Cammina, Molise! porta in giro nei tanti paesi attraversati. Il Cammina, Molise! 2025 ha avuto una durata di quattro giorni, dal 2 al 5 agosto; oltre ai magnifici luoghi all’aperto, si sono visitati: eremi, chiese, piccole abbazie, condividendo con la gente del posto esperienze, tradizioni, riti, sapori e saperi. E, cosa fondamentale, si ripassa la pazienza e la tolleranza che non guastano mai.

Il percorso è partito da Sant’Elia a Pianisi, Comune inserito in un tratto del celestiniano cammino del Perdono, per terminare a Campobasso, il Capoluogo, che conserva tracce dell’arte romanica nelle sue principali chiese del centro storico. La Prima Tappa ha attraversato il tratturo Cortile-Centocelle e gli agri ed i centri di S. Elia a Pianisi e Campolieto. La Seconda Tappa partendo dalla Taverna di Campolieto sul tratturo è arrivata a S. Maria della Strada e a Petrella Tifernina, sedi delle due tra le più importanti chiese romaniche della penisola. La Terza Tappa, attraverso le vallate che danno sul Biferno, ha toccato gli agri ed i centri di S. Angelo Limosano, Lucito e Castelbottaccio. La Quarta Tappa ha portato i marciatori da Montagano a Santa Maria di Faifoli e fino a Campobasso, dove, dopo aver percorso le parti più salienti del centro storico, si è festeggiata con canti e balli, accompagnati da buon cibo, la chiusura della XXXI Edizione. I percorsi a cura delle Associazioni ambientaliste e turistiche locali sono studiati nel modo più adatto per la valorizzazione del territorio attraversato: tratturi, antichi sentieri, carrarecce, mulattiere e strade vicinali e interpoderali, sono le piste preferite che portano i marciatori ad attraversare, da un paese all’altro, il territorio interessato alla manifestazione. La sentieristica è curata dall’APS La Terra, attraverso i Coordinatori Giovanni Germano, Paolo Discenza e Domenico Germano, la “cattedra itinerante” è a cura di Michele Cianciullo. Durante la manifestazione visite mirate, mostre, incontri ed altre manifestazioni culturali hanno fatto cogliere gli aspetti più significanti della conoscenza e delle problematiche del territorio attraversato.

Per altre notizie e belle immagini si consiglia il libro in due volumi a cura di Giovanni Germano “Un lungo cammino di rigenerazione – 25 anni di ‘cammina, Molise!’: racconti, itinerari, protagonisti e prospettive”, che racconta i primi 25 anni della manifestazione.
CAMMINA, MOLISE! IL MOLISE CHE CAMMINA, è il vivido motto dei marciatori, un passo dopo l’altro.

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FRANCO QUARANTA di Roma

Grazie di cuore, Giovanni, Paolo e tutto lo staff di Cammina, Molise!.
grazie alle brave cuoche e grazie agli accoglienti molisani incontrati nei paesi visitati ricchi di tesori artistici davvero magnifici.
Grazie ai cieli luminosi e ai paesaggi rasserenanti, grazie ai musicisti e alle bravissime danzatrici.
Mi auguro che i cammini del Molise possano essere strutturati e definiti per garantire di poter visitare anche in autonomia questa splendida terra e contribuire a portare lavoro e reddito e fermare lo spopolamento.
Un abbraccio da Franco e Chiara da Roma

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FABRIZIO QUARANTA di Roma

Vedo con soddisfazione che, come per me, il vivo ricordo di questa intensa e bellissima esperienza fra terre e genti sincere ci scalda ancora i cuori.

Mi permetto allora di condividere con voi quello che è stato sempre il mio pensiero e relativa paura: cosa fare di concreto per far si che questi struggenti, ancestrali, rasserenanti paesaggi agrari e naturali non muoiano e con essi l’abbandono di borghi pieni di Storia e Cultura, oltrechè di sincera e accogliente umanità.

Una prima risposta è sicuramente la frequentazione, come ci ha dimostrato la grande e pioneristica intuizione di Cammina, Molise!.

Ma io ho inoltre pensato che quelle malretribuite fatiche sui campi la grande bellezza del Paesaggio italiano sarebbe ostaggio di squallida e degradante speculazione edilizia ed energetica, per questo devono essere sostenute per cercare di frenare il pericoloso spopolamento e il successivo spengersi dei caldi colori delle campagne.

Malgrado fossi in pullman, allora, mi sono caricato dei loro fantastici prodotti locali e continuerò ad acquistarli via internet o con contatti diretti.

Grazie Molise

Grazie alla geniale e pioneristica intuizione di Cammina, Molise!.

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LORETTA RICCI di Roma

Dopo tante edizioni del Cammina, Molise! ancora prevale lo stupore per i paesaggi meravigliosi, la luce, la natura e la genuinità delle persone. Torno come sempre rigenerata!

Grazie Giovanni, Silvana, Paolo e tutti!

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ELENA VENERI di Roma

Al rientro a casa il Cammina, Molise! manca; ci si sente un pò soli dopo aver condiviso tutti insieme, tanto tempo, circondati dalla bellezza della Natura, dai racconti delle storie, dall’arte e dalle tradizioni, che tu, Giovanni, e la tua famiglia, Paolo e tutti gli altri collaboratori con la vostra preziosa organizzazione ci consentite ogni anno di vivere.
Grazie

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SANDRA VALENTINI di Roma

Si è chiusa con grande successo la XXXI° edizione del Cammina, Molise! agli eccellenti organizzatori, ai Comuni ed alle associazioni che hanno accolto gli entusiasti camminatori vanno i complimenti e il plauso, ai partecipanti i ringraziamenti per la gioia con cui hanno attraversato un territorio che sempre più accoglie.

Ora per tutti un giusto e meritato riposo.

La redazione abbraccia tutti con sincera simpatia e invia gli speciali.

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ALBERTO SEGNA di Roma

Un grazie di cuore a chi si è impegnato per la realizzazione dei percorsi e delle tappe.

Esaltare il Molise non è difficile, perché ancora si respira la tradizione agricola del territorio e la bellezza dei colori dei campi.

Nel Molise è giusto crederci, un a bravo Giovanni, Paolo e Silvana, ma importante è per tutti, ricordarsi che questa terra nella sua piccola porzione, rappresenta la nostra beneamata ITALIA.

Grazie.

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MAURIZIO FIORETTI di Roma

Esperienza indimenticabile questo cammino, all’insegna della Amicizia e della convivialità unita alla professionalità e dedizione mirata a far conoscere questa meravigliosa terra piena di tesori e sapori.Il mio stupore si è unito all’allegria. Era molto che non mi divertivo così. È andato tutto meravigliosamente bene. Grazie di cuore a Giovanni, Silvana, Paolo, tutto lo staff dell’organizzazione e non ultima Cecilia che ha fatto si che vi conoscessi.

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MARIA TERESA FE’ di Chianciano Terme (SI)

In direzione ostinata e contraria

Dedicato a Paolo Silvana Giovanni e tutto lo staff al completo di Cammina, Molise!

Dedicato a tutte le persone che in questi anni di cammino ho avuto il privilegio di poter conoscere ed al loro irriducibile attaccamento alla propria terra. Una grande risorsa non solo per il Molise ma per tutto il nostro paese.

Seconda stella a destra

questo è il cammino

e poi dritto fino al mattino

poi la strada la trovi da te, porta proprio a quella terra che, dicono, “non c’è “non ti puoi sbagliare perchè lì c’è davvero la terra che “non c’è”.

Forse questo ti sembrerà strano ma la ragione ti ha preso un pò la mano e ti sei quasi convinto che non può esistere la terra che non c’è.

Son d’accordo con voi, non esiste una terra dove restano i giovani non per successo né per i soldi ma solamente per passione.

Son d’accordo con voi, niente gloria ne’ fama; solo impegno lavoro e silenzio per far vivere i borghi e le loro bellezze, per non perder la storia e lasciarla al futuro, per veder ritornare i nipoti di  chi nel tempo andato per mondi lontani si era imbarcato.

Forse è proprio una terra che non c’è.

E ti prendono in giro se non smetti di crederci.

Ma non darti per vinto perchè chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle forse è ancora più matto di te“.

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ELENA PINI di Lecco

Accolgo l’invito di Paolo nel contribuire a essere “guide” dei futuri nuovi marciatori. Per quanto mi riguarda, cercherò anche di estendere l’invito al prossimo Cammina, Molise! a tutti quegli amici che, per loro natura e predisposizione, immagino possano apprezzare un’esperienza così bella e profonda.
E’ stato il primo anno per me ed è stato, come avevo già detto, entusiasmante.

Verrò ogni volta che potrò, sperando di ritrovare i romani, i bergamaschi e tutte le persone che hanno portato a C.M. tanto calore e tanta allegria. Si riprende la vita di sempre ma nella testa batte Cicirinella e ci strappa un sorriso.

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GIORGIA VIGLIONE di Petrella Tifernina (CB)

Davvero unica e meravigliosa l’esperienza di ieri con il nutrito gruppo degli amici di Cammina, Molise!

Alla scoperta della nostra Chiesa, del nostro borgo, insieme in allegria. Grazie di cuore!

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NICOLETTA GRANDE di Napoli

Sensazioni

(a conclusione del “cammina, Molise! 2025″)

“…È appena terminato quel cammino

E ognuno ritorna alle sue cose

Cercando di tracciare il suo destino

Tra cime dolci e curve tempestose

In questo viaggio l’uomo è pellegrino

E aspetta mani misericordiose

Che non rendano più cosa proibita

Sfidare il mestiere della vita

C’è la discesa e pure la salita

Per raggiungere l’ambito santuario

Ma la salvezza scorre tra le dita

Di chi partecipando a quel calvario

Alleggerisce un po’ la sua ferita…

E le sconfitte del suo calendario

È nel cammino lento e condiviso

Il primo passo per il “paradiso”!…”

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MARIO IALENTI di Campobasso

Al Presidente APS La terra

Arch. Giovanni Germano

Egregio Presidente

A conclusione della XXXI edizione di Cammina, Molise! che ha visto interessati i siti dell’itinerario giubilare Romanic@mente in Cammino, esprimo a te, a tutto lo staff e ai partecipanti il grazie per avere scelto questo percorso per le tappe 2025 di Cammina, Molise!

È stata anche per noi una bella e interessante esperienza con l’auspicio che i camminatori siano rimasti soddisfatti dai luoghi e dall’accoglienza a loro riservata.

Il 14 settembre celebreremo a Castelpetroso la giornata del turismo e il giubileo delle Pro Loco.

Il tema di riflessione per l’anno 2025 proposto dal Dicastero della Evangelizzazione è: Turismo e trasformazione sostenibile.

Mi farebbe piacere se tu volessi portare a conoscenza degli amici camminatori questa iniziativa.

Con cordialità

Il Direttore della Pastorale turismo

MARIO IALENTI

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MARIA ANTONELLA PACIFICI di Montebuono (RI)

Il mio secondo Cammina, Molise!

Il semplice gesto del camminare anche quest’anno ha suscitato sentimenti e sensazioni speciali.

Camminare tutti insieme, persone di varia età e provenienza, ma animate dagli stessi sentimenti di solidarietà e fratellanza, mi ha commosso e mi commuove ora nel ricordarlo.

Sono arrivata al cammino con sulle spalle un anno doloroso e pesante. La magia del Molise, dei molisani, gli orizzonti senza confine hanno prodotto in me una meravigliosa sensazione di benessere.

Torno ai miei problemi e alle mie angosce con la consapevolezza che c’è una speranza e che un mondo diverso è possibile.

Grazie a tutti, dal più al più grande.

Grazie a Giovanni, a Paolo, a Domenico, a Silvana, agli scacciapensieri, a tutti gli abitanti dei paesi che ci hanno ospitati e ci hanno fatto sentire a casa.

Ci vediamo il prossimo anno

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GIULIANA QUARTULLO di Vignanello (VT)

È stata la nostra prima partecipazione, mia e di mio marito Alfonso, a quest’esperienza molisana. I miei nonni paterni erano molisani, di Salcito e Sant’Elia, ma non hanno fatto in tempo a conoscermi, se ne sono andati presto. Quando ero piccola mio padre mi ha portato raramente in quei paesi. Ho scoperto la regione, visitandola più accuratamente, negli ultimi 15 anni, con Alfonso.

Queste passeggiate del Cammina, Molise! 2025 mi hanno dato “felicità”. Sembra una parola troppo impegnativa, ma è l’unica adatta a esprimere la sensazione provata nel camminare per i campi, tra quelle colline, sulle stoppie o tra i girasoli, sotto il cielo sereno o minaccioso; nell’entrare a piedi nei paesini dove il bianco prevale su tutto, anche il bianco dei sorrisi. Mai soli. Sempre protetti. In compagnia degli organizzatori presenti e vigili; in compagnia dei compagni camminatori; in compagnia dei bambini e degli adulti che aprivano finestre e porte per unirsi alla nostra festa. Attimi di vera felicità. Finalmente.

Grazie.

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ALFREDO SFORZA di Castelbottaccio (CB)

Alla cortese attenzione degli organizzatori di Cammina, Molise!

L’Amministrazione Comunale di Castelbottaccio desidera esprimere la propria profonda gratitudine per aver incluso il nostro paese tra le tappe dell’edizione appena conclusa di Cammina, Molise!

È stato per noi un grande onore accogliere i partecipanti di questo straordinario cammino, che da anni rappresenta un modello esemplare di valorizzazione del territorio, di riscoperta delle radici e di promozione culturale del nostro amato Molise.

La vostra presenza ha rappresentato un momento di grande vitalità per la nostra comunità, un’occasione di incontro, di condivisione e di riscoperta delle bellezze naturali, storiche e umane che caratterizzano il nostro borgo.

Vi ringraziamo sinceramente per l’impegno, la passione e la cura con cui portate avanti questo progetto, che contribuisce in modo concreto a restituire visibilità e dignità ai piccoli comuni, spesso dimenticati ma ricchissimi di storia, tradizioni e identità.

Con l’augurio che questo incontro sia solo l’inizio di un legame duraturo, rinnoviamo il nostro grazie e vi esprimiamo tutta la nostra stima per il prezioso lavoro che svolgete da anni al servizio del Molise.

Infine, un ringraziamento speciale al coordinatore regionale Paolo Discenza, per la sua immensa disponibilità e gentilezza fin dal primo giorno, una persona preziosa per il nostro territorio.

Con gratitudine e cordialità,

Alfredo Sforza

Assessore di Castelbottaccio

A nome di tutta l’Amministrazione Comunale e della comunità intera di Castelbottaccio

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PAOLA POGGI di Alviano (TR)

Che nostalgia!

una delle vacanze più gioiose che mi sia capitato di fare. Prima o poi tornerò al Cammina, Molise!

Evviva cammina, Moliseee!

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LILIANA D’ANIELLO di Mondragone (CE)

Ciao Giovanni.

Ultima tappa di Cammina, Molise! Un’altra accoglienza calorosa. Montagano, paesino delizioso con una popolazione generosa e sorridente. A Roma non capiterebbe mai di vedersi offrire un caffè in casa di un perfetto sconosciuto. È proprio un’altra dimensione! Sono innamorata di questa regione.

Dopo le lavatrici, il meritato riposo e le dovute coccole ai miei gatti che come sempre perdonano le mie assenze, ti scrivo per ringraziarti immensamente di aver reso possibili tutte le emozioni di questo viaggio indimenticabile. La dedizione che tu, Silvana e gli altri infondete in questo evento è qualcosa di molto speciale. Grazie ancora e spero che accetterai la mia offerta di aiutarvi l’anno prossimo. Un abbraccio a te e Silvana.

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CARMEN GIANNINO di Margherita di Savoia (FG)

I tappa a Campolieto! Da cui parte il tratturo Cortile-Centocelle paesaggi meravigliosi e incontaminati. Persone accoglienti e gentili, associazioni e giovani motivati nel restare.
II tappa: dalla Taverna del Tratturo alla stupenda chiesa di Santa Maria della Strada e arrivo al paese di Petrella Tifernina. Una terra piena di storia, cultura, dove il piccolo commercio e le piccole attività produttive creano sviluppo e reti locali.
III tappa: dal comune di S. Angelo Limosano ai comuni di Lucito e Castelbottaccio. Tre realtà vive e impegnate per la rinascita culturale e sociale dei luoghi. Meraviglia per la scoperta di un pittore nativo di Lucito, Antonio Pettinicchi, del quale è in corso una bellissima retrospettiva.

IV ed ultimo giorno: da Montagano a Faifoli, con chiusura a Campobasso. Che dire? Una bellissima esperienza, vissuta insieme a 300 camminatori, nuove amicizie, condivisione, voglia di esserci e impegno per il futuro di questi meravigliosi territori

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MEFFE GIANNI Sindaco di Torella del Sannio (CB)

Felici di aver ospitato anche quest’anno, come Comune di Torella del Sannio, il “campo base” degli amici di Cammina, Molise!
Grazie a Giovanni Germano e a tutta la famiglia di Cammina, Molise! per aver scelto ancora una volta Torella Del Sannio

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