Commento dell’autrice al suo libro sull’Iran
di APS La Terra –
“Iran invisibile. Identità, diritti negati, esilio” di Ida Santilli, molisana originaria di Pietracupa
“Tutto è nato da un intenso profumo che si sprigionava da un bicchierino di vetro panciuto del tè nel retrobottega di un negozio di tappeti in una umida serata di fine novembre. Via Pascoli era all’epoca una vivace arteria cittadina. C’era il supermercato, qualche negozio aveva aperto le saracinesche in un palazzo di nuova costruzione. I Farhadi ci invitarono a vedere la loro collezione di tappeti. Erano in città da poco. Il tè al cardamomo si mescolava a un forte odore di lana naturale che il mio naso di bambina percepiva come qualcosa di antico.
“Veniamo dall’Iran”.
La voce della signora Faezeh è profonda, le parole messe insieme a fatica. Quella parola “Iran” mi colpì. Evocava atmosfere lontane. Non l’avevo mai sentita prima ma mi affascinava il modo in cui lei la pronunciò. Guardavo i suoi figli che avranno avuto all’incirca la mia età. La pelle scura, i grandi occhi neri dello stesso colore. Eravamo seduti su dei cuscinoni adagiati sul tappeto che fungevano da divano. Da quel momento il ricordo di quella sera uggiosa rimase indelebile nel corso degli anni a venire. Quel paese era entrato nel mio immaginario. E quella famiglia, nel mio cuore.
In quel 1988 l’Iran usciva devastato da una guerra con l’Iraq che non ebbe né vincitori né vinti. Non rividi più i Farhadi fino a quando non decisi, nel novembre del 2018, che sarei andata in Iran.
Il racconto di quel viaggio e la storia personale della famiglia Farhadi, intrecciata con i grandi eventi che hanno segnato un popolo, è diventato un libro che ha per titolo “Iran invisibile. Identità, diritti negati, esilio”, dal 13 febbraio in libreria.
Grazie alla famiglia Farhadi per avermi aperto le porte di casa, per i racconti davanti a un bicchiere di tè al cardamomo, per gli occhi lucidi davanti alle mie foto al ritorno dall’Iran, per le poesie lette insieme durante il Nowruz e per aver condiviso con me e la mia famiglia i momenti più intimi di un rito privato, intimo.
Grazie a Infinito edizioni per la fiducia, per l’interesse verso il mio lavoro e la pazienza nel selezionare le oltre settanta foto per la copertina. Trovare il mio libro, accanto a giganti della letteratura di viaggio come Tiziano Terzani e Paolo Rumiz, nella sezione della “Narrativa di viaggio” della Feltrinelli di Viale Eritrea a Roma, ha ripagato tutti i sacrifici fatti per arrivare a questo traguardo.
Grazie a Simonetta Tassinari per aver dato un ordine alle idee. Fautrice dell’arte del disordine, quando approccia un libro ha bene in mente il suo impianto. La sua prefazione è il valore aggiunto di questo lavoro.
Grazie a chi vorrà “perdersi” tra le righe di questo racconto, entrare in contatto con un paese di cui poco si sa se non dalle immagini che arrivano (spesso distorte) dai media, superare i pregiudizi e spalancare lo sguardo sul mondo.”
(Ida Santilli – fb)
Qui notizie sul libro, tratte dall’articolo pubblicato sul nostro sito in data 12 febbraio.
Settembre 1980. Anis e Faezeh fuggono da Teheran con lo stretto necessario, ignari che non vi faranno mai più ritorno insieme. Tre giorni dopo, dall’Italia, apprendono che l’Iraq ha attaccato l’Iran e che il regime di Khomeini sta inasprendo la repressione, soprattutto contro i bahá’í. Gli anni trascorrono, la famiglia cresce, ma la storia non si ferma: la diaspora iraniana diventa il motore di un nuovo tipo di protesta, spostando la battaglia dai vicoli sorvegliati di Teheran alle piazze virtuali dei social. Le giovani donne della Generazione Z trasformano il corpo e il volto in atti di resistenza, opponendosi all’anonimato voluto dal regime.
“Iran invisibile. Identità, diritti negati, esilio” di Ida Santilli, giornalista molisana, con prefazione di Simonetta Tassinari, è un affresco potente e toccante sulla diaspora iraniana, nel quale la storia personale si intreccia con i grandi eventi che hanno segnato e tutt’oggi segnano la vita di un intero popolo. Un libro di esilio e di rinascita, che racconta con intensità le radici, la perdita, il coraggio e la speranza di chi non smette di credere nel futuro.
“In un tempo in cui l’Iran torna ciclicamente al centro della scena mediatica, spesso ridotto a cliché e a immagini frammentarie, questo libro tenta di restituirgli complessità e volto umano”. (Simonetta Tassinari)
Il libro:
Titolo: Iran invisibile. Identità, diritti negati, esilio
Autrice: Ida Santilli
Costo: € 15,00
pag. 122
L’autrice:
Ida Santilli, appartenente alla generazione “X”, è una giornalista e blogger specializzata in reportage di viaggio e guide turistiche. Dopo aver studiato Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna, ha iniziato la sua carriera a Roma, lavorando per il sito de L’Unità; ha collaborato con il settimanale Viaggi di Repubblica e oggi è redattrice presso una nota rivista di turismo. Ha esplorato a fondo il Medio Oriente, la sua grande passione, trasformando ogni esperienza in un racconto. Oltre alla scrittura, produce contenuti audio, portando storie e atmosfere di viaggio direttamente negli ascolti digitali. Sul suo blog Idainviaggio condivide aneddoti, curiosità e scorci insoliti. Tra i suoi viaggi più avventurosi ci sono Iran, Israele, Oman, Giordania, Birmania, Marocco, Egitto, Turchia e Indonesia. Pur avendo scelto Roma come base stabile, conserva nel cuore lo spirito di una nomade, sempre alla ricerca del proprio “posto nel mondo”, che forse deve ancora scoprire.
Per informazioni:
Infinito edizioni: 059/573079 – 331/2182322
di APS La Terra
lì 18 Febbraio 2026

