Cammina, Molise! 2026
Percorso
Cammina, Molise! 2026
Percorso
Il Percorso
Il cammina, Molise! 2026 avrà una durata di quattro giorni, dall’ 1 al 4 agosto.
La manifestazione, su proposta del Consorzio Asso MAB Alto Molise, dell’Associazione MIA e del Comune di Rocchetta a Volturno, nella sua 32ma Edizione avrà modo di sperimentare due novità che caratterizzeranno le tappe ed i pernotti:
- Tappe: le prime tre tappe saranno dedicate al territorio ed a tutti paesi facenti parte del Consorzio. Nella riserva MAB Collemeluccio-Montedimezzo, oasi UNESCO nel cuore del Molise, la natura incontaminata accoglierà i marciatori con maestosi boschi e paesaggi mozzafiato. Qui si potranno scoprire percorsi e sentieri adatti a ogni tipo di camminatore immersi tra abeti e querce secolari, ruscelli cristallini e la ricca biodiversità di un luogo unico. L’ultima tappa interesserà interamente l’agro del Comune di Rocchetta a Volturno.
- Pernotti: per la prima volta nella storia di “cammina, Molise!” tutti i marciatori che opteranno per i pernotti potranno essere alloggiati nel Comune di Rocchetta a Volturno e nelle strutture locali (case Albergo) e nel Campo Tenda, allestito al campo sportivo.
Il percorso partirà dal Cerris Park, in agro di Chiauci, Comune inserito, come tutti gli altri Comuni che verranno attraversati nelle prime tre tappe, nella Riserva MAB, per terminare a Rocchetta a Volturno, paese dove alloggeranno i marciatori.
Le tappe vedranno i partecipanti percorrere:
- nel primo, secondo e terzo giorno, per intera la Riserva MAB, che è costituita da due nuclei distanti tra loro circa 15 Km, corrispondenti al territorio delle due Riserve Naturali Orientate: quella di Collemeluccio, situata nella valle del fiume Trigno in territorio di Pescolanciano, e di Montedimezzo, nell’alto bacino del fiume Vandra. I due nuclei sono collegati dal tratturo Celano – Foggia, la principale via armentizia testimonianza tangibile della costante interazione tra uomo e natura, animali e paesaggio;
- nel quarto giorno le località inserite negli agri di Rocchetta e di Castel S. Vincenzo presso le sorgenti del Volturno.
Queste le caratteristiche principali:
- Le Visite guidate e accoglienze, con feste popolari dove possibile, nei Comuni di Carovilli (IS), Castel S. Vincenzo (IS), Chiauci (IS), Pescolanciano (IS), Pietrabbondante (IS), Roccasicura (IS), Rocchetta a Volturno (IS), San Pietro Avellana (IS) e Vastogirardi (IS);
- Il fascino della Riserva MAB, Oasi UNESCO;
- Le Sorgenti del Volturno
- L’archeologia dell’Abbazia di S. Vincenzo al Volturno, di Pietrabbondante e del teatro italico di Vastogirardi;
- Il Lago di Castel S. Vincenzo alimentato dal Volturno ed il Lago di Chiauci alimentato dal Trigno;
- I tratturi Celano-Foggia e Castel di Sangro-Lucera, l’esperienza della Transumanza di Valerio con le sue capre;
- Le tradizioni culturali e folcloriche di Castelnuovo;
- Carovilli: l’area SIC di Monte Ferrante, il Palazzo del Municipio, che ospitava la Società Operaia di Mutuo soccorso, la settecentesca Torre Civica, detta dell’Orologio, e la Chiesa quattrocentesca di Santa Maria Assunta;
- Chiauci: il Cerris, Parco Avventura immerso nel Bosco di Sant’Onofrio;
- Pescolanciano: il Castello d’Alessandro ed il Museo delle Ceramiche;
- Roccasicura: il centro medioevale “La Terra” con l’arco di S. Rocco e la Torre dell’Orologio;
- Rocchetta a Volturno: Rocchetta Alta, la parte vecchia del paese abbandonata, la chiesa di S. Maria delle Grotte, il Museo delle Guerre, le opere dei Pittori Charles Moulin, l’eremita delle Mainarde, e Brian Collier, artista inglese;
- San Pietro Avellana: le pregiate qualità di tartufo nero e bianco, promosse dalla’ Associazione Nazionale delle Città del Tartufo, e l’Osservatorio astronomico “Leopoldo del Re”;
- Vastogirardi: il Castello, che rappresenta un raro esempio di borgo fortificato, la chiesa di S. Nicola, il Monte Capraro, da cui sgorga il fiume Trigno che lentamente definisce il suo fluire, segnando valli e confini, fino a raggiungere il Mare Adriatico.
Ogni paese attraversato preparerà (ove è possibile) la propria accoglienza ai marciatori, nello spirito genuino della tradizionale ospitalità della gente molisana. Durante la manifestazione visite mirate, mostre, incontri ed altre manifestazioni culturali coglieranno gli aspetti più significanti della conoscenza e delle problematiche del territorio attraversato.
Nel suo XXX° anniversario la manifestazione sarà come sempre dedicata ai paesi ed alle terre molisane, per attivare un auspicato turismo mitigato basato sul cammino, per favorire ed aumentare la conoscenza della cultura, della storia, del paesaggio, del senso di ospitalità, dei prodotti tipici di una regione che, nel complesso delle aree interne nazionali, potrebbe proporsi come “Terra di cammino”.
In questa ottica l’APS La Terra è entrata in sinergia con altre associazioni, locali e nazionali, ma anche internazionali, ed enti amministrativi non solo locali per l’organizzazione delle seguenti iniziative:
- “Cammina, Molise! in Argentina”. Alla Scoperta delle proprie origini – Integrazione socio culturale tra gli oriundi Molisani di 3^ e 4^ generazione emigrati in Argentina, città e periodo ancora da stabilire, per promuovere il turismo delle radici.
- “Transumando con le capre di Valerio – Andata: Duronia – Capracotta” nel mese di Maggio insieme ai marciatori di “cammina, Molise!”;
- “Transumando con le capre di Valerio – Ritorno: Capracotta – Duronia” nel mese di Settembre insieme ai marciatori di “cammina, Molise!”;
- “Scarponi e fiori di campo” – Fiera del turismo a piedi di respiro nazionale per diventare, sulla scia di “cammina, Molise!”, vuole diventare un punto di riferimento e una vetrina nazionale per le differenti iniziative di turismo a piedi. Luogo e periodo ancora da stabilire.
- “Matese: Terra di Tratturi e Cammini” – Progetto presentato nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne del Molise per l’area Interna del Matese
- Libro in due volumi “UN LUNGO CAMMINO DI RIGENERAZIONE-25 anni di “cammina, Molise”: racconti, itinerari, protagonisti e prospettive” a cura di Giovanni GERMANO.
Tutti i marciatori di cammina, Molise!, diventati molisani d’adozione, hanno imparato ad apprezzare e, nello stesso tempo, ad amare le nostre terre; molisani d’adozione che hanno capito che quella natura, quella storia e quella cultura vanno preservate perché rappresentano la vera ricchezza di quel Territorio. Questa presa di coscienza è il messaggio che il cammina, Molise! ha portato in giro nei tanti paesi attraversati in tutti questi anni, passati così in fretta.
ANTEPRIMA CULTURALE
Venerdì 31 Luglio
CASTELNUOVO A VOLTURNO (Rocchetta a Volturno)
Il rito dell’Uomo Cervo, o meglio, de “Gl Cierv”
Accoglienza dei marciatori

