• 02/07/2026

Addizionale regionale IRPEF, al Molise il primato

di Giovanni Mancinone –

Negli ultimi 3 anni gli italiani che rinunciano a curarsi sono quasi 6 milioni

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A parità di reddito, per via dell’addizionale regionale, un cittadino che vive in Molise paga il 3,63 per cento, in Abruzzo il 2,87, in Calabria, Piemonte e Lombardia l’1,73, in Veneto e Sardegna l’1,23 per cento.

E’ la conseguenza del fatto che la Regione Molise non ha raggiunto nell’esercizio di bilancio

del 2025 gli obiettivi previsti dal Piano di rientro del deficit sanitario.

A sancirlo è il Ministero dell’Economia e delle Finanze che lo scorso 19 giugno ha reso noto che per l’anno d’imposta 2026, nella Regione Molise, si sono realizzate le condizioni per l’applicazione automatica della maggiorazione dell’aliquota addizionale regionale all’IRPEF nella misura di 0,30 punti percentuali (l’applicazione della maggiorazione è prevista dall’art. 2, comma 86 della Legge n. 191/2009)

Io non ci capisco molto di economia ma, grazie ad un post di Ludovica Aiello, presidente dell’ordine dei Consulenti del lavoro di Isernia, (sarà con me alla presentazione di “Corpi al macello” venerdì alle 18,30 al Niagara di poggio Sannita), sono venuto a conoscenza di questa graduatoria dove SIAMO L’ECCELLENZA PER IL PAGAMENTO DELL’ADDIZIONALE REGIONALE.

Adesso si dirà che la colpa è di qualche governo regionale del passato che ha accettato delle norme capestro. Si potrebbe però obiettare che è passato oltre un decennio e che i conti della sanità regionali sono peggiorati diversamente da quelli di altre Regioni.

E poi, di questa narrazione, non me ne frega niente perché, oltre a pagare le tasse più alte di ogni altro italiano, devo fare i conti con un servizio sanitario pubblico che non riesce a garantire servizi dignitosi. Uno stato comatoso che alimenta il ricorso alla sanità privata che ingrassa (e non tutta per la verità) grazie anche alla commistione con la politica

 

di Giovanni Mancinone – fb

lì 2 Luglio 2026

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