Il fascino dell’antica città sacra del Sannio

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Rai Storia illumina la straordinaria bellezza di Pietrabbondante

di Domenico Rotondi

8 aprile 2024

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I riflettori di Rai Storia hanno messo in luce la straordinaria bellezza di Pietrabbondante, ossia il fascino dell’antica città sacra del Sannio storico che un tempo accoglieva nel Teatro della Nazione i Popoli dell’Appennino. La trasmissione, curata e diretta dal brillante giornalista Cristoforo Gorno, è stata ulteriormente impreziosita dai testi e dalla narrazione storiografica di Nicola Mastronardi, affermato scrittore, nonché interprete e divulgatore della cultura sannita. La suggestiva trama editoriale, oltre a ripercorrere il cammino identitario dei Sanniti, ha richiamato il messaggio valoriale testimoniato dai Padri italici, intriso di amore per la libertà d’azione e di pensiero.
Questo sito, che, a buon diritto, viene considerato tra i più importanti d’Europa, ha conservato magicamente la caratteristica ellenistica del sincretismo appenninico. Il complesso architettonico subì purtroppo l’ira funesta della dominazione romana e fu adibito, nel volgere dei tempi, anche a funzioni irriguardose rispetto alla profonda sacralità del luogo.
Prospetta su di una straordinaria terrazza paesaggistica che s’apre, fra scenari e orizzonti variegati, alla verdeggiante natura molisana. La costruzione di prodigiose opere stilistiche ebbe inizio all’alba della Civiltà Sannitica, in linea con i valori morali di un Popolo Libero. Tra le strutture di maggiore rilevanza, sono particolarmente degne di nota quelle dei pragmatici architetti sanniti, intese nel significato autenticamente concettuale. Il Teatro, i Templi, i percorsi tratturali testimoniano, con accuratezza geometrica, l’amore dei Sanniti per la società produttiva, legato al valore politico della cultura sociale dei Pagus e dei Vicus. Accanto a questi capolavori identitari, resistono le dimensioni religiose di una Cultura profondamente ambientalista. In effetti, l’uomo sannita fu artefice del civismo territoriale. La concezione che ebbe della divinità si armonizzò profondamente con i ritmi della Natura. Allo stesso tempo, la semplicità di vita coinvolse le popolazioni del Sannio in una dimensione federalista e territorialista, capace di sostenere le ragioni di un modello organizzativo avanzato.
I recenti studi archeologici, nelle diverse aree appenniniche, stanno dimostrando oltretutto l’originalità di un Popolo che, per troppi anni, è stato bistrattato da buona parte della storiografia dominante. Detti studi testimoniano che anche il tessuto urbano sannita, basato su di uno schema policentrico, favoriva lo sviluppo misurato di ogni territorio, in evidente contrasto con la visione concentrica della Città-Stato. Negli ultimi tempi, i territori fortorini, matesini e frentani stanno mettendo in luce, sul piano archeologico e scientifico, interessantissime scoperte, le quali confermano la pluralità statuale del Sannio preromano. Per le predette ragioni, il Sannio storico rappresentò, per le popolazioni federate dell’Appennino, il contraltare italico al globalismo ante litteram delle popolazioni colonizzanti.
Il Servizio di Rai Storia Cronache di terra e di mare: un giacimento culturale di rilevanza europea.

di Domenico Rotondi

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