XXIII edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli

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Presente anche il Molise

di Anna Maria Di Pietro

23 settembre 2022

Per la manifestazione, organizzata dall’Istituto Italiano dei Castelli, che ogni anno regala l’apertura al pubblico di manieri, palazzi fortificati, torri e interi borghi, e che quest’anno ha come tema la sostenibilità di queste bellezze storiche e dei paesaggi che le circondano, sono stati selezionati ben quattro siti molisani. Un circuito importante per far conoscere e valorizzare tesori nascosti, ricchi di storia, che rappresentano un patrimonio da salvaguardare.

Sabato 24 e domenica 25 settembre, un fine settimana in cui l’evento sarà anche parte delle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Consiglio d’Europa, sarà possibile visitare i castelli di Macchiagodena, Pescolanciano e Riccia, e il borgo di Sant’Angelo in Grotte.

In particolare, sabato 24, alle 10:30, si partirà con il convegno di Luigi Valente sul recente restauro del Castello baronale di Macchiagodena, che potrà essere visitato subito dopo l’evento.

Alle 16:00, invece, Franco Valente guiderà i visitatori nel bellissimo borgo di Sant’Angelo in Grotte e presso la cripta di San Pietro in Vincoli. Dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00, il Castello D’Alessandro di Pescolanciano aprirà le sue porte ai visitatori, mentre dalle 16:00 una visita guidata permetterà di ammirare il suggestivo Castello di Capua a Riccia. Domenica 25 si ripartirà proprio dal castello di Riccia con una visita guidata alle 10:30 e alle 16:30, mentre dalle 10:00 alle 13:00 si potrà visitare il castello di Pescolanciano, dove l’evento si concluderà con l’esibizione della Piccola Orchestra C.O. Panzillo con lo spettacolo dal titolo “Viaggio tra i suoni di un’altra Napoli…”

Un calendario ricco di eventi e un itinerario culturale diverso dal solito, capace di mettere sotto i riflettori un importante patrimonio molisano che ha bisogno di essere attenzionato e, relativamente a questo ultimo aspetto, tra i tanti castelli che dominano il territorio, quello di Torella del Sannio, ora Casa-Museo Elena Ciamarra, meriterebbe veramente l’interessamento della Soprintendenza e delle istituzioni, perché è visitabile solo grazie alla disponibilità e alla tenacia delle proprietarie che, senza nessun contributo esterno, lo rendono fruibile.

di Anna Maria Di Pietro

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