Il Molise non è in vendita!

Visite: 259

Un fondo svizzero anonimo investe nella sanità privata molisana per scelte che vengono da lontano su beni realizzati con fondi pubblici e servizi pubblici!

di Vincenzo Iacovino

11 febbraio 2022

Back

Da fonti locali si apprende che la cessione delle quote societarie del Gemelli Molise avverrà il prossimo 4 marzo in favore di un fondo svizzero!
Da visura, la Capital AG è una società anonima Svizzera costituita il 20 gennaio 2021 con un solo dipendente, un manager nella persona di Stefano Petracca e con 100 mila euro di capitale versato. Una società con oggetto sociale: servizi bancari, assicurativi e finanziari. Non sono, ovviamente, indicati gli azionisti di riferimento. 
La Capital AG, investitore internazionale di natura finanziaria con solide radici molisane e una esperienza di investimenti socio-sanitari in Regione già attivi, acquista, per 33 milioni di euro, il 90% del capitale azionario dell’Ospedale Gemelli Molise.
La Fondazione non è la prima operazione di vendita che fa. Si ricorda per esempio la vendita del San Raffaele di Olbia ribattezzato, per motivi religiosi, “Mater Olbia” per volere dei fondi sovrani del Quatar! Una vendita sponsorizzata da Renzi, sempre più presente nei paesi arabi, e fortemente contestata dal Papa non solo per una questione di religione!
Gemelli Molise è un ospedale ad alta specializzazione situato a Campobasso autorizzato, accreditato e convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale. La struttura è attualmente una realtà di 130 posti letto, con centri altamente specializzati per le malattie cardiovascolari e l’oncologia, nonché sede di insegnamento universitario e un attivo centro di ricerca.
La Fondazione Gemelli, secondo lo schema dell’operazione di vendita, manterrà la presenza nella società con il 10% del capitale azionario e contribuirà alla gestione dell’attività clinica e di ricerca scientifica.
A quanto pare il Consiglio dei Ministri non ha ritenuto di esercitare il cosiddetto ‘golden power‘, ossia i poteri speciali per bloccare la cessione. Nè è stata presa in considerazione la proposta della Regione che pure si era candidata, per l’acquisizione del Gemelli Molise.
Cio detto vediamo quali sono le aspettative dell’investitore internazionale “dalle solide radici molisane” e quali le promesse dei politicanti nostrani alla solita sanità privata!
Si ricorda che nel POS 2015-2018, approvato con legge e annullato dalla Corte Costituzionale, era previsto uno specifico progetto di integrazione tra il Gemelli e il Cardarelli di Campobasso, attraverso il quale si potesse attuare il completo trasferimento di tutte le unità operative, delle specialità e dei servizi dell’ospedale di Campobasso presso gli spazi ed i locali della struttura privata. Avete capito bene: ciò che è pubblico viene trasferito al privato!
Il progetto al momento è sospeso ma sarà di certo riproposto per dare attuazione allo scellerato piano di svuotamento della sanità pubblica in favore del privato garantendo così prestazioni sanitarie e fiumi di soldi a soggetti allo stato sconosciuti e senza alcun rischio imprenditoriale. 
Per di più va segnalato che non è meglio precisato di chi sarebbe oggi la struttura realizzata con i cospicui finanziamenti dello stato e in godimento di soggetti che di fatto operano come privati puri.
A questo punto c’è anche da chiedersi se una società partecipata da una società anonima possa avere rapporti contrattuali e in convenzione con la pubblica amministrazione!
Va subito precisato che le Aziende Sanitarie, accreditate al Servizio Sanitario Nazionale, sono da ricomprendersi nei soggetti indicati dall’art. 83 del D.Lgs 159/2011 (codice antimafia) dal momento che operano in ambito di diritto pubblico erogano prestazioni di natura pubblica. Sono, pertanto, da considerarsi soggetti pubblici ai sensi dell’art. 83 del D.Lgs 159/2011 e sono assoggettate alle norme del Codice degli Appalti.
Con l'entrata in vigore delle disposizioni del libro II del D. Lgs. 159/2011 inerenti alla documentazione antimafia, i soggetti di cui all'art. 83, commi 1 e 2 (pubbliche amministrazioni, enti pubblici, enti e aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico, le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico, concessionari di opere pubbliche o di servizi pubblici, contraenti generali di cui all'art. 176 del D. Lgs. 163/2006) acquisiscono d'ufficio, tramite le prefetture, la documentazione antimafia (comunicazioni ed informazioni).
A questo punto attendiamo di conoscere le dovute informazioni dei soci ma soprattutto di sapere se una società anonima possa avere quote azionarie di maggioranza (90%) di una società accreditata e in convenzione con la pubblica amministrazione.
Fermo restando che con delibera Anac numero 958 del 7 settembre 2016, a firma di Raffaele Cantone, c’è l’obbligo, per gli enti accreditanti, di tracciare i flussi finanziari dei privati eroganti servizi sanitari e sociali.
Il Presidente della Regione, il suo rappresentante nel CdA della società Gemelli Spa, il Prefetto, il Commissario al piano di rientro e la ASREM, acquisiscano ogni informazione per verificare la legittimità del rapporto intercorrevate tra la PA e la struttura sanitaria che vede il socio maggioritario (90%) essere un fondo appartenete a una società anonima!
Ci appelliamo anche alle Procure della Repubblica affinché diano impulso d’ufficio ad ogni azione di rispettiva pertinenza al fine di accertare la trasparenza dell’operazione, il rispetto delle leggi ed ogni eventuale illecito.
Sui partiti e i politicanti non facciamo più affidamento. Sono gli inqualificabili autori dello sfascio della sanità pubblica e del Molise!
Ci aspettiamo risposte precise da tutti gli interlocutori istituzionali.
Noi cittadini vigileremo e non consentiremo a nessuno di prenderci in giro.

CHIEDIAMO IL RISPETTO DI LEGGI SULLA TRASPARENZA, ANTICORRUZIONE, ANTIRICICLAGGIO, ANTIMAFIA E SUGLI INVESTIMENTI PUBBLICI!
IL MOLISE PARTE CIVILE C’E’ E NON MOLLERA MAI!

di Vincenzo Iacovino

Back