CAMMINA, MOLISE! 2021: PRIME INFORMAZIONI

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Ecco le prime informazioni sulla XXVII Edizione di “cammina, Molise!”, che si svolgerà all’interno dell’evento “SCARPONI E FIORI DI CAMPO” alla fine di Luglio del prossimo anno.

Entro Febbraio sarà pronto il programma completo e dettagliato sia dell’evento che di “cammina, Molise!”, con la possibilità già di iscrivervi.

Prime informazioni sul “cammina, Molise! 2021”

La manifestazione, che si svolgerà per la prima volta nel mese di Luglio in quanto verrà inclusa nell’evento SCARPONI E FIORI DI CAMPO, porterà i Marciatori a percorrere territori di alto valore paesaggistico ed importanti per storia e tradizioni di quattro zone particolari del Molise: 1) Alto Molise: Castel del Giudice - Carovilli; 2) Matese: Civita di Bojano - Altilia ; 3) Basso Molise: Larino-San Martino in Pensilis; 4) Molise Centrale: Ferrazzano-Campobasso e Campodipietra-Toro-San Giovanni in Galdo.

Queste le tappe previste:

  • tappa 1 - Mercoledì 28 Luglio: Carovilli – Castel del Giudice;
  • tappa 2 - Giovedì 29 Luglio: Civita di Bojano - Altilia;
  • tappa 3 - Venerdì 30 Luglio: Larino - San Martino in Pensilis;
  • tappa 4 - Sabato 31 Luglio: Ferrazzano-Campobasso con visita alla Fiera
  • tappa 5 - Domenica 1 Agosto: Campodipietra – Toro - San Giovanni in Galdo.

Al prossimo RADUNO, che faremo a Marzo, Covid-19 permettendo (vi informeremo sulla data precisa), illustreremo nei particolari il programma della manifestazione e dell’evento. Proietteremo finalmente il docufilm di Davide Vitiello “In Direzione ostinata e contraria” ed il servizio fotografico di Alessandro Italia, per ricordare i 25 anni di "cammina, Molise!". In anteprima, come regalo di Natale, alleghiamo il link per poter visionare in anteprima il docufilm.

Un caro saluto 

Giovanni Germano 

a nome del Coordinamento di cammina, Molise!

e del Direttivo dell’A.C. La Terra 


In allegato uno stralcio dell’articolo pubblicato sul numero di gennaio de “Il Bene Comune” che tratta del prossimo evento “Scarponi e fiori di campo”

SCARPONI E FIORI DI CAMPO

Una Fiera nazionale sui cammini in Molise, per promuovere la nostra Regione come terra di cammini.

Premessa

Il Molise è una delle regioni più “nascoste” d’Italia, emarginata dai flussi di frequentazione turistica più importanti; sia da quelli dei nostri connazionali che da quelli esteri.

Nella stagione appena trascorsa però, complice la necessità di “distanziamento” dettata dalla pandemia del covid-19 in atto e per effetto di alcune meritorie iniziative messe in campo dagli “attori” (Pro Loco, volontari, Amministrazioni pubbliche, operatori di settori) che agiscono sui territori, ha conosciuto un interesse e una frequentazione che lo hanno collocato al primo posto fra le regioni italiane in quanto a incremento dei flussi turistici rispetto a quelli consolidati negli anni passati.

(…)

Il Molise, rispetto ad Abruzzo e Puglia dove i tratturi sono stati colonizzati da attività di modernizzazione che ne hanno snaturato e cancellato il tracciato, conserva il brano più riconoscibile e fruibile delle vecchie vie della transumanza le quali, in una nuova prospettiva, possono rappresentare vere e proprie infrastrutture per una proposta turistica lenta e culturale, che si muove innanzitutto a piedi (ma anche a cavallo e in bicicletta).

Nella nostra regione esiste da 27 anni una manifestazione, “cammina, Molise!”, organizzata dall'associazione Culturale “La Terra”, che può rappresentare uno dei riferimenti principe per soluzioni di pianificazione di sviluppo delle aree interne molisane.  

(…)

Perché venire a camminare in Molise? 

Ci sono altre realtà regionali (Trentino, Toscana, Umbria, Basilicata, etc), ognuna con la propria peculiarità, che offrono da tempo risposte certe al turista che vuol camminare. Per questa ragione il Molise deve proporsi con una peculiarità alternativa a quelle già esistenti.

In 26 lunghi anni il “cammina, Molise!” a dimostrato sul campo di aver trovato la “peculiarità alternativa” da poter proporre al turista camminatore. 

In cosa consiste questa peculiarità? Studiando le centinaia di impressioni, scritte ed orali, dei nostri partecipanti vien fuori il coinvolgimento totale del camminatore, attivo e non passivo. Il camminatore qui non è un oggetto in mano all’agenzia turistica, ma diventa protagonista della camminata, egli interagisce con tutto quello che gli accade intorno in un susseguirsi di avvenimenti da cui viene totalmente preso. Cammina, balla, canta, suona, parla con chi gli si trova a fianco, familiarizza, ascolta ed impara, vede ed ammira, fatica ed infine viene accolto dalla gente del posto ed ha il piacere di gustare il senso genuino dell’ospitalità.

La peculiarità quindi è la semplicità, la convivialità e la genuinità delle cose e degli umori che si offrono e si trasmettono al camminatore per renderlo partecipe e nel contempo protagonista di un evento che, pur essendo una semplice camminata, costituirà un arricchimento interiore che soddisfa le esigenze conoscitive ed il piacere delle emotività.

Gli scopi e gli obiettivi principali della manifestazione sono:

- rianimare l’auspicato riequilibrio economico-culturale della campagna rispetto alla città; 

- favorire un flusso di  “Turismo mitigato”, adattato alle attuali e reali esigenze delle terre molisane; Il turismo mitigato che si propone si basa sulla cosa più semplice e naturale che l’individuo possa fare: camminare;

- far diventare la Regione Molise Terra di cammini;

(…)

Il Molise custodisce uno dei territori con l’antropizzazione più bassa d’Europa; conta 136 comuni dei quali solo una decina arrivano a 5.000 abitanti, gli altri sono disseminati su un territorio di rara suggestione e con un tenore ambientale non ancora compromesso, collegati da vie di comunicazione pessimamente manutenute, per percorrere le quali lo strumento più grammaticato è il cammino.

Infine, le quattro diocesi molisane, lo scorso settembre hanno siglato “il Manifesto di Sepino” che le impegna a sviluppare il turismo religioso a piedi, sugli itinerari di pellegrinaggio già conosciuti e strutturati (via Micaelica e via Francescana) ma anche su quelli da strutturare per valorizzare la nutrita rete di santuari disseminati sul territorio, dal mare all’Appennino.

Scarponi e fiori di campo

Da queste premesse trae origine e prospettiva il progetto di organizzare proprio nel Molise una mostra/mercato del turismo a piedi denominata “Scarponi e fiori di campo”, con un titolo che richiama didascalicamente il logo ideato per la manifestazione “cammina, Molise!”.
In questo ambito esistono diverse iniziative il cui obiettivo è quello di promuovere e di valorizzare lo slow turismo e i cammini in particolare; quella che qui si propone però vuole diventare un punto di riferimento e una vetrina nazionale per il turismo a piedi che sta conoscendo e ancor più conoscerà attenzione e gradimento da parte di un target consapevole, curioso e generoso, ma sempre più esigente.
Nei sei giorni di svolgimento della mostra/mercato s’incontreranno esperienze e proposte di cammino da tutta l’Italia, con il coinvolgimento anche delle Regioni, alla presenza di tour operators e di operatori di settore, anche stranieri, che possano accompagnare e valorizzare le differenti iniziative locali.
Alla manifestazione prenderanno parte anche aziende produttrici dell’attrezzatura di settore che contribuiranno con un’azione di sponsorship mirata, al sostegno economico per il suo futuro.
Nel corso della mostra/mercato, come evento di accompagnamento e di promozione, avrà luogo l’edizione di “cammina, Molise!” 2021, che ogni giorno porterà circa 300 camminatori provenienti da tutt’Italia a visitare  i paesi molisani dell’entroterra muovendosi a piedi da un comune all’altro.
Nel comune di partenza della singola tappa sarà svolta una cerimonia d’accoglienza a cura della Pro Loco o delle associazioni locali e nel comune di arrivo sarà organizzato un evento culturale (spettacolo teatrale, concerto, presentazione di un libro) al quale prenderà parte la comunità residente, unitamente a quella dei marciatori ospiti.
Una delle tappe del trekking, a cura dell’associazione “Transumando”, consentirà ai partecipanti di camminare sul tratturo al seguito di un gregge di pecore, rinnovando una delle pratiche maggiormente significative della civiltà pastorale.
Tutti gli eventi compresi nell’iniziativa saranno seguiti dai travel bloggers più quotati nel nostro Paese.
Saranno stabilite inoltre collaborazioni con “Fa la cosa giusta” e con i Festival dei cammini che già hanno luogo in regioni differenti del nostro Paese, con l’obiettivo di creare un ambito di dibattito e d’approfondimento di valenza e di rilievo nazionale sul turismo a piedi e sulle sue implicazioni. 

I comuni molisani titolari della proposta (…) per la realizzazione della manifestazione di cui si sta dicendo hanno realizzato una partnership con i seguenti soggetti:

  • Il Comune di Campobasso capoluogo di regione, dove avrà luogo la mostra/mercato e dove sono situate le infrastrutture che possono ospitarla;
  • L’Università del Molise che con il suo centro di ricerca Biocult opera per il recupero e la valorizzazione del patrimonio immateriale e per la cultura agro-pastorale reinterpretata in chiave contemporanea;
  • Le 4 Diocesi del Molise per la promozione del turismo religioso e dei pellegrinaggi a piedi in particolare;
  • L’Associazione culturale “La Terra” organizzatrice della manifestazione “cammina. Molise!”
  • Federtrek nazionale che raccoglie circa 50 associazioni che organizzano turismo a piedi in tutta Italia;
  • Il Club Alpino Italiano del Molise che statutariamente si occupa di promuovere e organizzare turismo a piedi;
  • Le riviste di settore Plein Air e Trekking, diffuse in tutta Italia e specialiste per il turismo Outdoor
  • La Cooperativa di giornalisti GEA che si occuperà degli aspetti della mostra/mercato riguardanti la promozione e la comunicazione dell’evento e che seguirà l’intera manifestazione con il mensile culturale “il Bene Comune” che pubblica da un ventennio.

- L’Associazione culturale “Transumando” che opera per la promozione e il sostegno della cultura della transumanza e delle pratiche legate al mondo della pastorizia.

di Giovanni Germano