Le ali del ritorno

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Recensione al libro di Rita Frattolillo: “…ricca e sapiente ricostruzione emotiva e storica della vita di una famiglia…”

di Marilena Ferrante - fb

27 settembre 2017

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Recensione del libro " Le ali del ritorno" di Rita Frattolillo

Ho sfogliato le pagine del libro “ Le ali del ritorno” di Rita Frattolillo “ ed ho capito subito di avere tra le mani una ricca e sapiente ricostruzione emotiva e storica della vita di un famiglia che lambiva, su un deltaplano, la carezza della virtù del vissuto, calpestava il terreno fragile della precarietà e dell’abbandono per arrivare a capire che l’amore e la condivisione erano e sono il fulcro di una disarmante umanità che traspare dai personaggi, dalle azioni e da un fantastico intrecciarsi di eventi , di flashback e continui ritorni .

Le donne sono le principali protagoniste di una spirale di eventi misurati sempre dal ricordo e dalla passione contenuti in una trama razionale che lascia spazio all’immaginazione e al godimento di realtà quotidiane che assumono contorni di straordinarietà.

Nel libro, diario di memoria, si affollano personaggi e avvenimenti che calcano la scena di una Italia in piena ricostruzione post -bellica per arrivare al dramma dell’esodo della famiglia in cerca di una collocazione sociale ed etica.

La voce calda di una donna ha dato una impronta del tutto personale alla storia calcando, qui e là la via della sua profonda conoscenza che diventa diario di memoria di una saga familiare contornata dalla sete di conoscenza e da precisi riferimenti storici , archeologici e storiografici.

Potrebbe sembrare un libro di una famiglia , ma anche di tutte le famiglie che varcano il suolo della disfatta dalla guerra, attraversano il boom economico , le malversità causate dallo spostamento logistico verso il Nord Italia, lo scontro generazionale.

Il filo conduttore è la gioia della vita che si arrovella in percorsi nodosi, accatasta scintille di odio e di amore, ammorbidisce i suoi sforzi di risalita per misurare la catartica volontà di “essere” e non “apparire”, messaggio riposto nella vocazione di ogni singolo componente della famiglia.

E poi il linguaggio colto e raffinato, frutto di studio e di particolare attenzione alla aderenza al contenuto che si inerpica – appunto- in un linguaggio straordinariamente calcolato nella sua specificità storiografica e narrativa.

Complimenti alla mia cara amica Rita Frattolillo.

Con sincero affetto e stima

di Marilena Ferrante - fb

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