Molise Acque nei guai

Visite: 732

Cantone apre un fascicolo sulla nomina del direttore generale Luigi D’Orsi ritenuta illegittima

di Michele Mignogna (da ilgiornaledelmolise.it)

16 novembre 2016

Back

Guai in vista per l’ente di gestione delle acque molisane. Infatti, secondo indiscrezioni circolate in queste ore, l’attuale commissario straordinario, Massimo Pillarella, nominato da Frattura poco tempo fa nella speranza di rimettere a posto le cose, sembra abbia dato incarico a due noti avvocati per la verifica di legittimità dell’incarico affidato a gennaio di quest’anno all’ingegnere Luigi D’Orsi. Anche in questo caso un segreto di pulcinella tutto molisano, i dubbi sulla legittimità di questo incarico furono sollevati all’epoca da alcuni giornali locali e da alcuni personaggi ben dentro la pubblica amministrazione, dubbi ovviamente ignorati fino a quando arriva sul tavolo di Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Anticorruzione una denuncia circostanziata sul fatto. A questo punto Cantone ha aperto immediatamente un fascicolo a carico di Molise Acque ma soprattutto a carico di chi allora fece materialmente la nomina di D’Orsi, Antonio Calise il quale sempre all’epoca dei fatti era commissario straordinario dell’ente. 

Perché dunque Luigi D’Orsi sarebbe incompatibile con il ruolo di direttore generale di Molise Acque? Luigi D’Orsi nasce a Capriati al Volturno nel 1952, nel 1978 si laurea in ingegneria elettrotecnica a Napoli. Negli anni l’ingegnere D’Orsi ha ricoperto incarichi pubblici a vari livelli, è stato dirigente del settore Lavori Pubblici del comune di Isernia, direttore del Consorzio di Bonifica della piana di Venafro oltre a una serie di altri incarichi due dei quali affidati proprio da Molise Acque uno su tutti progettista e direttore tecnico dell’impianto di depurazione Acquabona nel comune di Sant’Agapito affidatogli appunto da Molise Acque, lavori che a quanto ci risulta non sono stati ancora consegnati e che hanno avuto un ulteriore finanziamento proprio nel periodo in cui il “progettista e direttore tecnico” ricopriva anche il ruolo di direttore generale dell’ente che gli affida i lavori, insomma per farla breve la solita formuletta controllore e controllato. Non solo, D’Orsi non si fa mancare nemmeno l’impegno politico, il 5 gennaio del 2013 l’ingegnere D’Orsi viene nominato “commissario regionale per il Molise di Centro Democratico” (incarico proseguito nel tempo, anche durante la sua dirigenza a Molise Acque), un piccolo partito politico fondato dal Senatore Bruno Tabacci, e indovinate la prima cosa che fa D’Orsi appena diventa “commissario politico”? Presenta una lista alle elezioni regionali a sostegno del candidato presidente Paolo Di Laura Frattura, non male vero? Ma è proprio qui che inizia a profilarsi l’incompatibilità del suo ruolo politico con la dirigenza dell’ente infatti, se sei dirigente di un partito politico non puoi essere anche direttore generale di Molise Acque. L’incompatibilità più pesante però viene rappresentata dagli incarichi che Luigi D’Orsi ha avuto da Molise Acque negli anni, incarichi che stando alla denuncia presentata a Raffaele Cantone, sono stati conservati anche successivamente, anche se in questo caso lo statuto interno dell’ente parla chiaro, “l’incarico è incompatibile con qualsivoglia altro lavoro, dipendente e/o autonomo, e con qualsiasi altra prestazione anche di carattere occasionale dalla quale possa sorgere un conflitto di interessi con l’azienda”. 

Insomma con questo po’ po’ di roba, solo oggi gli alfieri della Regione Molise si accorgono che forse quella nomina non si doveva fare, e cosa succederà se cosi fosse? Cosa succederà a Molise Acque se tutte le delibere e tutti i documenti prodotti in questi mesi risultassero illegittimi? Chi herà l’ennesima strafottenza di un gruppo dirigente autoreferenziale e amico degli amici? Una cosa è certa in questa storia i colpevoli hanno nome e cognome, bisogna solo telefonargli. 

di Michele Mignogna (da ilgiornaledelmolise.it)