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Sanità

 

 

 

Sanità Molise, vietato morire di infarto. Di notte e nei giorni festivi

 

Un altro contributo (come quello sulla necessità di istituire un day hospital per i malati oncologici, ricordate?) che arriva da chi vive sulla propria pelle la sanità molisana, quella che ci sta letteralmente mangiando vivi.
Ospitiamo oggi il contributo del dottor Carlo Pedicino.



Sarà per la distrazione da campagna elettorale o, molto più probabilmente, per la modestia della mia interlocuzione giornalistica, fatto sta che la mia denuncia sulla inefficacia dell'emergenza cardio-vascolare in Molise, apparsa su alcuni giornali qualche settimana fa, è passata, tranne qualche mugugno, del tutto inosservata.

 

Poi, giusto per non disturbare il manovratore, a "proclamazione" degli eletti avvenuta, l'on.le Sabrina De Camillis scende dal pero e scopre che l'U.O. di Cardiologia dell'Ospedale di Termoli è depotenziata e, così com'è, non garantisce un servizio efficiente quale meriterebbe un'area di oltre 100.000 abitanti, senza contare il vastese e l'alto foggiano.

 

Di Pietro junior, per non restare indietro, tuoneggia sulle innegabili responsabilità di commissari, subcommissari e umanità varie, chiosando il ragionamento con la mancata nomina del primario cardiologo termolese ...

 

Una domanda. Ma avete capito che nel Molise, malgrado 6 ospedali pubblici, istituti di ricerca, cliniche private, poliambulatori, "eccellenze" varie etc etc, se ti becchi un infarto di notte o nei giorni festivi non verrai curato come ci si aspetta in un paese civile e moderno?

 

E ciò accade malgrado siano attive tre Unità operative di emodinamica cardiovascolare (Cattolica a Campobasso, ospedali di Termoli e di Isernia), nessuna delle quali dispone di risorse professionali sufficienti a coprire il servizio 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno (cosiddetto servizio h/24), e alcune con "volumi" di attività così bassi da non garantire quel minimo di professionalità e buone pratiche sanitarie!

 

Seconda domanda, indirizzata alla classe politica, alle Direzioni sanitarie e al capo dipartimento per le malattie cardio-vascolari.

 

E' così difficile pensare che accorpare le tre Unità di emodinamica operanti in Molise in un unico centro operativo consentirebbe di garantire il servizio a tutte le ore, notte, sabato e domenica compresi, con costi enormemente minori per la collettività? Magari in un contesto operativo garantito da un servizio di UTIC e di cardiochirurgia.

 

La sede (Campobasso, Termoli, Isernia) ... sceglietela voi, ma per favore fate presto!

 

                                                                 

Di Carlo Pedicino (da primapaginamolise.it)                                      

Campobasso, 25 novembre 2011                                                                       

           

 

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