I grillini
non ci stanno più al gioco al massacro che in questi giorni li vede
protagonisti. Non casuale, questo è fuori di dubbio visto che il loro
risultato elettorale e gli esiti di questo non sono opinioni personali ma
dati oggettivi come loro stesso ben sanno
Si
chiamano fuori dalla polemica, spiegano ancora una volta perché hanno deciso di
candidare le loro idee.
Certo, la verità (e questo il Movimento 5 Stelle ce lo consentirà) è altra:
non hanno alcun rappresentante del proprio programma elettorale in Consiglio e
quindi sarà davvero difficile dare concretezza a quelle 10mila persone che
hanno scelto il loro candidato presidente non considerando affatto che magari
votare un loro rappresentante sul proporzionale avrebbe di certo dato esiti
diversi e più confacenti al loro desiderio. Dimostrare come si può fare
politica senza scendere a compromessi. Adesso tutto questo rimarrà nel loro
libro dei sogni. E anche di quei 10mila che li hanno votati.
Con un paragone sportivo i grillini molisani saltano
sull'argomento polemiche post voto e spiegano le loro ragioni, tirandosi fuori
dalle polemiche nazionali. Grillo che parla di Waterloo del Pd, la sinistra che
ricorda cosa abbia significato togliere tutti quei consensi ad una vittoria mai
così vicina, Berlusconi che ringrazia il comico genovese augurandogli lunga
vita. Insomma, sarà dura scrollarsi di dosso tutto questo...
Di seguito la nota integrale inviata dal Movimento 5 Stelle Molise
"Facciamo un
esempio: c'è una gara sportiva, diciamo i cento metri piani. Tutti gli atleti
pronti a dare il meglio di sé, la folla in attesa di vedere la gara. Mentre
tutti si schierano ai blocchi di partenza, un concorrente viene avvicinato da
un altro e gli dice: "Vedi che se tu partecipi metti a rischio la mia
vittoria. Meglio che te ne vai!". Più o meno in questi termini
ci appaiono le sterili e illogiche polemiche di questi giorni.
Il
Movimento 5 Stelle è una forza politica (nel senso originario ed etimologico)
legittima visto che siamo in democrazia e non è il caso di continuare a
denigrarlo con la panzana che ruba voti qui o lì. Inoltre è doveroso il
rispetto per 10.650 elettori che in Molise hanno individuato questo movimento
come quello a cui dare fiducia, in cui riconoscersi, in cui credere, tramite il
quale riaffezionarsi all'idea di partecipazione. Offendendo noi si offende
anche loro: un concetto che si avvicina pericolosamente alle opinioni
berlusconiane, quando definiva "coglioni" gli elettori che votavano
per il centro-sinistra.
Senza
contare che oltretutto il centro-sinistra ha battuto il centro-destra nelle
stesse sezioni dove anche il Movimento 5 Stelle ha avuto ottimi risultati:
anche un cieco vedrebbe l'evidenza di questo dato.
I
cittadini che decidano che non esiste più alcun partito degno cui delegare la
gestione della cosa pubblica hanno tutto il diritto di riunirsi, confrontarsi,
scoprirsi simili, capire di essersi sempre cercati... e poi candidarsi,
mettendo a disposizione di chi li apprezzi, tempo, idee, entusiasmo, soldi,
voce, sudore, benzina, sacrifici, perché no? anche dubbi.... pur di dare corpo
ad una rinnovata, sincera, disinteressata volontà di democrazia partecipata
laddove i partiti di destra e di sinistra hanno drammaticamente fallito a
nostre spese. Destra e sinistra oggi in Italia rappresentano davvero la
Politica, quello che dovrebbe essere sul serio?
Ricordiamo
che il Movimento 5 Stelle in Molise e ovunque si presenti, rifiuta i cosiddetti
rimborsi elettorali, pagando di tasca propria la gestione del gruppo di lavoro
e le attività necessarie per una campagna elettorale, inoltre si auto-decurta
dell'80% lo "stipendio" da consigliere/presidente per destinarlo ad
iniziative di carattere sociale o culturale (solo perché la legge ancora non ci
permette di rimandarlo al mittente!).
Precisiamo
infine a chi non ha seguito tutta la storia di questa avventura elettorale, che
il Movimento 5 Stelle non si è aggregato negli ultimi mesi su una protesta
sterile e gratuita, o su una critica fine a sé stessa, o sull'onda dello sdegno
per il livello indecoroso della gestione del potere in questa stagnante regione
italiana (perché solo di affarismo, clientelismo e potere feudale si tratta)
insomma su quel vizio che tanto gli si rinfaccia dell'anti-politica, bensì
intorno ad un programma, reso pubblico nella sua forma pressoché definitiva,
dopo una redazione entusiasticamente open-source sul
modello islandese, prima di tutti gli altri contendenti.
L'abbiamo fatto perché la politica per
noi non è fatta di poltrone ma di idee, non di potere ma di scelte di servizio
per la comunità, non di accaparramento di fette di ricchezza ma di gestione del
territorio nella logica della sua salvaguardia e non del suo
scempio.  Il programma è stato il nostro cuore, il nostro cervello,
il nostro cemento, credevamo di doverlo costruire per poter chiedere ai
cittadini la sottoscrizione per presentarci alla competizione elettorale,
offrendo loro qualcosa di concreto, per far conoscere cosa intendevamo per noi
fosse la politica. Onestà e trasparenza al 100%. E siamo stati premiati con una
risposta positiva che non ci aspettavamo. Quindi noi attivi del Movimento e i
cittadini che ci hanno favorito, prima alle sottoscrizioni e ora durante le
consultazioni, ci siamo legati in un patto costruttivo, ri-fondando insieme
un'idea costruttiva, propositiva della politica, sulle cose da fare, da
recuperare, da migliorare, da correggere, da tutelare, da salvare dallo scempio
che il Molise sta subendo da anni".
Da Redazione Primapaginamolise.it
Campobasso,
li 21 ottobre 2011