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Politica

 

NOTE
(a cura del consigliere regionale del PD Michele Petraroia)

 

 

 

COS’E’  STATO  IL 68° ?
UNA  SVOLTA  DEMOCRATICA  O  UN PROBLEMA
?

 

Domani sarà presente alle 11.00 presso l’Incubatore Sociale di Via Mons. Bologna a Campobasso, Sergio NEGRI, autore di un libro-romanzo sul 1968. Testimone e protagonista di quegli anni, lo scrittore, analizza dopo quarant’anni  le vicende di quel concitato periodico storico dal punto di vista di una normale famiglia piemontese.

L’occasione permetterà a diversi testimoni diretti di quel periodo come i docenti Lucio Francario e Franco Novelli, l’operaio meridionale giunto alla FIAT a Torino nel 1962 e impegnato in fabbrica nella CGIL Renzo Caddeo, ed il Direttore de Il Bene Comune Antonio Ruggeri di esaminare il senso delle trasformazioni sociali e politiche connesse alle mobilitazioni di quella fase. L’Italia non sarà mai più come prima.Tutto cambierà.

Secondo alcuni revisionisti in voga il 1968 è stato un periodo buio della storia nazionale da archiviare con senso di disgusto.

E invece no !  E’ stato vero il contrario !  Grazie alla straordinaria partecipazione democratica di studenti e operai si posero le basi per grandi conquiste sociali. Lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori del 1970, i diritti civili come divorzio e aborto, la legge sulle pari opportunità e sulla tutela della maternità, la riforma sanitaria n.833/78 che equiparò per la prima volta tutti i cittadini italiani, il diritto allo studio col superamento del numero chiuso alle Università, un’informazione più libera, dei salari dignitosi, la sicurezza sui luoghi di lavoro, ecc..

Oggi gran parte di quelle conquiste sociali sono messe in discussione, contestate apertamente ( si veda il diritto di sciopero e la libertà di licenziare senza giusta causa ) oppure vengono abilmente rimosse con tagli di trasferimenti, modifiche normative, cavilli e azioni di disturbo. Per questo gli intellettuali di destra attaccano il 68 e lo dipingono a tinte fosche. Perché si intende superare la Costituzione del 1948 limitando il diritto allo studio ( si notino le proteste studentesche di queste ore ), riducendo il diritto alla sanità e favorendo il corporativismo nel mondo del lavoro anziché i diritti individuali e collettivi.  Lo scontro è culturale prima che politico perciò domani si potrà discutere di un romanzo sul 68 sapendo che si ragionerà dei temi di oggi.

                                                                                 

 

Campobasso, 25 ottobre 2008

 

Michele Petraroia

 

 

 Interrogazione a risposta scritta sull’Azienda Speciale Regionale MOLISE ACQUE
 al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici.

 

 

Al  Sig.  Presidente del Consigli
Regionale  del  Molise

 

 

 

Premesso che con le leggi regionali n. 37 del 01.12.1999  e n. 21 del 23.09.2002 è stata costituita e disciplinata l’Azienda Speciale Regionale MOLISE ACQUE che è subentrata all’ex-Ente Risorse Idriche del Molise ( ERIM );

 

Considerato che è in istruttoria presso la Terza Commissione Consiliare un provvedimento di legge che interviene sul sistema idrico regionale modificando il funzionamento dell’Autorità d’Ambito e prevedendo un diverso raccordo tra Regioni, Comuni e Azienda Speciale MOLISE ACQUE;

 

Tenuto Presente il rilievo crescente della risorsa acqua e le potenzialità derivanti da un’oculata valorizzazione di un bene sempre più prezioso nelle società progredite, nonché le intese definite con le regioni contermini ( Puglia, Campania e Abruzzo ) circa il prelievo e l’utilizzo di acqua dalle diverse sorgenti molisane;

 

Verificato che con la probabile approvazione del Disegno di legge sul Federalismo fiscale il Molise si troverà esposto nell’erogazione di servizi di cittadinanza essenziali stante la fragilità del proprio tessuto produttivo, l’esiguità della popolazione, la dispersione demografica e la drastica contrazione dei trasferimenti perequativi nazionali in nostro favore;

 

Accertato che l’Azienda Speciale MOLISE ACQUE è ripetutamente chiamata in causa da interventi dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblci, provvedimenti della Magistratura, inchieste giornalistiche e esposti di componenti del proprio Consiglio di Amministrazione circa la funzionalità interna, l’organizzazione degli uffici, la gestione degli appalti, ecc. ;

 

                                                                       chiedo

 

1)     di essere informato analiticamente sulle Intese vigenti con le altre Regioni, sui rapporti intercorrenti con Enti Pubblici, Consorzi Industriali e di Bonifica, Imprese Idroelettriche e altri soggetti con cui Molise Acque ha vincoli o accordi;

2)     di sapere in caso di definitiva sentenza della Magistratura circa l’errata gestione di procedure di gara con conseguente configurazione di un risarcimento danni per alcuni milioni di euro in capo a MOLISE ACQUE chi sarà chiamato materialmente a rispondere e quali provvedimenti saranno assunti dalla Regione e/o dall’Azienda Speciale nei confronti di coloro che risultassero condannati;

 

3)     di avere copia della pianta organica e dell’organizzazione interna degli uffici corredata dai nominativi dei diversi responsabili con esplicitazioni circa la mancata presenza di tecnici in possesso dei titoli di laurea, le funzioni con relativi  emolumenti  complessivi del Direttore Generale, il numero e l’elencazione nominativa dei consulenti esterni e dei collaboratori con connessa evidenziazione dell’attività svolta e dei costi a carico dell’Azienda. E se  finora in presenza di eventuali condanne per amministratori, dipendenti, funzionari o dirigenti, siano stati presi relativi provvedimenti connessi e in caso affermativo, quali;

 

4)     di essere messo a conoscenza sullo stato di avanzamento dei principali lavori appaltati da MOLISE ACQUE e, se ci sono, di lavori in fase di progettazione con allegata scheda riepilogativa sui tecnici interni ed esterni coinvolti per le diverse attività di legge ( progettisti, direttori lavori, collaudatori, responsabili sicurezza, ecc. ) e relativi corrispettivi;

 

5)     infine di sapere se la nota del Presidente della Giunta del 24.11.2006 indirizzata al Presidente e al Direttore di Molise Acque circa il mutamento delle procedure di appalto dei lavori per la costruzione dell’Acquedotto Molisano Destro e dell’Acquedotto Molisano Centrale ex-legge 443/01 abbia influito o meno sulle sentenze della Magistratura che ipotizzano un risarcimento danni di alcuni milioni di euro in capo all’Azienda Speciale.

 

 

Campobasso, 24 ottobre 2008

 

Michele Petraroia

                                                                                 

 

 

 

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