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Politica

 

NOTE
(a cura del consigliere regionale del PD Michele Petraroia)

 

 

REGIONE MOLISE:
 VIETATO PARLARE

 

Con un’aggiuntiva forzatura istituzionale è stato impedito ai consiglieri regionali di prendere la parola in occasione delle cinque delibere di presa d’atto delle dimissioni degli Assessori Cavaliere, Fusco, Vitagliano, Marinelli e Velardi.

Sia lo Statuto che il Regolamento ( approvati con legge nazionale n.347 del 22.05.1971 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.148 del 14.06.1971 ) sanciscono il diritto a intervenire in Aula in capo a ciascun consigliere in occasione di qualsiasi atto amministrativo.

Ma tale prerogativa è stata negata. Perché ?  Chi ha paura del confronto ? E come mai una Maggioranza così schiacciante urla in aula alla lesa maestà se si leva un appunto, una nota critica o una contestazione politica ?

Se mi fosse stato permesso di intervenire com’era mio esplicito diritto fare, mi sarei limitato a denunciare Iorio per furto di voti. Migliaia di consensi dati al Centro-Sinistra che sono stati trafugati con prebende e strapuntini in totale sprezzo della volontà popolare. Avrei apprezzato la coerenza di Filoteo Di Sandro, unico ex-Assessore, che ha tenuto fede ad una posizione politica condivisa e sottoscritta da 16 esponenti della Maggioranza su 18. Avrei detto ai sindaci di Centro-Sinistra e altri esercenti tifosi dell’Assessore Marinelli che lo stesso non ha mantenuto la parola. E se l’Assessore Fusco voleva dimettersi poteva risparmiare due anni di tormentone ai molisani. Poi le modalità con cui l’Assessore Velardi si è rivolto a Iorio con richieste di scuse postume sui suoi atti politici pregressi. Ma com’è possibile che Terzano ribadisce l’appartenenza all’UDC e aderisce al Gruppo Misto e che Bizzarro di Forza Italia lo imita attratto dal Misto ? Ma se la Margherita si era presentata col Centro-Sinistra come fa ad avere due consiglieri su tre e un assessore che sono in Maggioranza con Iorio ? E nelle commissioni è possibile mutare i rapporti di forza negando la rappresentanza all’opposizione ?  E le dichiarazione programmatiche non si presentano per iscritto e in anticipo in Consiglio per permettere un confronto più efficace ?  Purtroppo oggi in un silenzio assordante è stato negato il diritto di parola nella principale Istituzione democratica molisana.

 

Campobasso, 15 ottobre 2008

 

Michele Petraroia

 

 

IORIO  STRAVOLGE  LE  REGOLE DEMOCRATICHE  ALLA  REGIONE  MOLISE, IMPONE  L’INCOMPATIBILITA’  AGLI  ASSESSORI    E  COOPTA  ALTRI  5  CONSIGLIERI !

 

 

Oggi si consuma una delle pagine più buie della storia democratica molisana. Il Forzaitaliota Presidente della Giunta Regionale, Sen. A. Michele Iorio, moderno neo-accentratore di funzioni e poteri  ( Vice-Presidente della Conferenza Stato-Regioni, Vice-Presidente dell’EuroRegione Adriatica, Vice-Presidente del Consorzio delle Regioni Europei con progetti geospaziali Nereus, Commissario alla ricostruzione post-terremoto e post-alluvione, Assessore Regionale alla Sanità, ecc. ) ha stravolto la Regione Molise imponendo le dimissioni a tutti i suoi Assessori attraverso la revoca delle deleghe con conseguente ingresso di altri e 5 consiglieri regionali. Con un sol colpo ha fatto la riforma statutaria riducendo la Giunta a mero staff e aumentando di due milioni l’anno i costi della politica.

Un consigliere eletto con la Margherita è stato promosso assessore ed il primo dei non eletti in Consiglio della stessa Margherita entra in Maggioranza di Centro-Destra aderendo al Governatore che ha beneficiato dello sconto 2 X 1.

Commissioni consiliari non regolamentari perché tre consiglieri del Centro-Sinistra approdati alla corte dell’On. Iorio evidentemente rappresentano la Maggioranza e non più l’Opposizione. Ma tant’è che i falegnami hanno nottetempo lavorato per aumentare gli scranni della parte destra dell’Aula e consentire all’affastellata neo-Maggioranza di poter avere una sedia a testa.

Nel mentre i sindacati denunciano la crisi dello Zuccherificio e del Gruppo ARENA e sono a rischio poco meno di 3 mila posti di lavoro diretti e dell’indotto, l’On. Iorio decreta il fallimento dei suoi primi due anni di legislatura  con un’operazione trasformista, inutile e costosa. Il Molise ha bisogno di risposte, di sobrietà e di capacità di programmazione  ( i fondi europei 2007-2013 ancora non partono ) e non di alchimie tardo-dorotee.

 

Campobasso, 15 ottobre 2008

 

Michele Petraroia

 

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