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Politica

 

Iorio prepara gli ultimi ritocchi alle deleghe

Ultimi ritocchi, poi Michele Iorio assegnerà le deleghe ai suoi assessori.
 E' ormai una questione di ore.

 

E' ormai una questione di ore. Per il resto problemi non dovrebbero essercene. Dipende da queste due deleghe la distribuzione di tutte le altre. Iorio avrebbe anche pensato di tenerle entrambe per sé, ma sarebbe un fardello troppo pesante. Una delle due rimarrà nelle sue mani, l'altra andrà affidata ad uno dei componenti della giunta. Alcune caselle sembrano ormai abbondantemente sistemate. L'Agricoltura, delega pesante che fa gola a molti, è da tempo saldamente nelle mani di Angela Fusco Perrella che dovrà però "mollare" quella al Lavoro e forse anche quella alle Politiche sociali. I Lavori pubblici, le infrastrutture e probabilmente anche i trasporti sembrano destinati a prendere la direzione di Antonio Chieffo, che avrebbe declinato l'invito a tornare alla Sanità. Michele Scasserra è ad un passo dalla delega alle Attività produttive, al turismo, all'energia. Per Gino Velardi questa volta deleghe meno "pesanti": forse il personale, probabilmente l'urbanistica (che di solito è però accorpata ai lavori pubblici) insieme anche agli enti locali e alla polizia locale. Velardi spera anche in uno sdoppiamento con le deleghe da assegnare a Chieffo in modo da recuperare almeno i trasporti. Il resto dipende dai settori che saranno affidati a Vitagliano e Di Sandro. Il primo sicuramente continuerà ad occuparsi di bilancio e finanze e patrimonio. Il secondo vuole conservare la delega all'Istruzione e alla Protezione civile. Se Vitagliano non avrà la Programmazione, potrebbe chiedere, insieme alle deleghe "finanziarie", altre deleghe, per esempio quelle alla cooperazione, alla formazione professionale e al lavoro. Di Sandro dal canto suo ad oggi sembra il candidato più probabile ad avere la delega alla sanità. A quel punto potrebbe esserci un rimescolamento almeno di alcune deleghe. Anche perché resterebbero da assegnare alcune deleghe come Cultura e beni culturali (che Iorio potrebbe mantenere per sé), ambiente, beni ambientali, politiche della famiglia, politiche giovanili, formazione professionale. Deleghe che potrebbero non finire nelle mani degli assessori ma potrebbero essere affidate ad alcuni consiglieri di maggioranza. E' già accaduto in passato. Il presidente deve prendere, dunque, le ultime decisioni. Lui vorrebbe tenere per sé la delega alla sanità (essendo anche commissario) ed affidare nuovamente a Vitagliano la delega alla programmazione ma le pressioni che vengono dai vertici del Pdl (Di Giacomo) e dalle categorie produttivi (Falcione dell'Assindustria) a cambiare "cavallo" per quest'ultimo settore (un vero e proprio atto di sfiducia per Vitagliano), dovrebbero indurre Iorio a mantenere la programmazione e a "mollare" la Sanità. Questione di ore, come si è detto. Forse già oggi, al massimo domani tutto dovrebbe essere deciso.

di altromolise.it

 

Campobasso, li 12 dicembre 2011

 

 

 

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