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Regionali Molise
 "Michele Iorio attacca a muso duro" ma tace sulla sua candidatura

 

L'indole tuttologa dei medici prestati alla politica è da tempo dato statistico, e trova ennesima conferma nel fatto che anche l'ultima generazione del giuramento d'Ippocrate, scelga l'arte di governo dopo i primi passi nella professione, approfondendo anche le conoscenze ed il linguaggio giuridico. E Michele Iorio, antica conferma alla regola, sottolineando il ritardo della sua investitura a 23 giorni dalle elezioni, richiama ad "alcune iniziative improprie per il sistema amministrativo e giudiziario che regola le procedure elettorali" destinate a "dilazionare oltre ogni inimmaginabile e tollerabile termine la proclamazione degli eletti e quindi la piena operatività della Regione".



Nel suo comunicato stampa titolato "Regionali Molise/Michele Iorio attacca a muso duro" pubblicato da PrimapaginaMolise, il neo Presidente conclude riservandosi "la verifica di istanze e ricorsi" prodotti dal centro sinistra, "per rinviare la proclamazione", causa eventuale di "turbativa elettorale ed alterazione delle regole democratiche di rappresentanza o se,addirittura, si verte in situazione che tracima l'ordinarietà procedimentale". Il medico all'occorrenza giurista e politologo, pur esprimendo un lessico appropriato agli approfondimenti della materia, accenna anche agli "enormi danni al Molise, ai suoi cittadini ed al suo sistema economico e istituzionale che,invece,proprio in questa contingenza negativa hanno bisogno di piena operatività delle Istituzioni e di senso di responsabilità della politica".

Oltre la sintesi dovuta nel dovere di cronaca delle affermazioni del Presidente Iorio, due gli elementi di fondo "distrattamente" trascurati nella breve disamina nel suo comunicato stampa da proporre ai lettori poco informati: Iorio in tono di malcelata furbizia, non accenna mai, né al decreto legge relativo ai buchi della sanità regionale, la cui attuazione in tempi più brevi non avrebbe consentito la sua candidatura e neanche all'anticipo della scadenza elettorale per le regionali in Molise al 16/17 ottobre 2011, giunta ad hoc per la sua riconferma quale leader della coalizione molisana del Pdl. Anche se Iorio nella sua disamina, pur richiamando al "difficile momento storico che sta vivendo il Paese", neanche accenna ai limiti ed al fallimento della politica nazionale, che per due mandati ha ispirato parimenti i termini amministrativi del modello regionale. E nell'enfatizzare "gli enormi danni al Molise, ai suoi cittadini e al suo sistema economico e istituzionale", il bisogno di "piena operatività delle Istituzioni" ed il "senso di responsabilità della politica", comunque Iorio dovrebbe fare modesta autocritica.

Elemento trascurato anche nella grottesca realtà nazionale in una immagine passata agli onori della cronaca mondiale nel lento disgregarsi del governo Berlusconi quale racconto unanime dei rischi dell'economia italiana ridotta all'osso. Ormai al terzo mandato, salvo i ricorsi al Tar avviati dal centro sinistra, Michele Iorio, primo autore del ribaltone molisano, nell'etica personale della politica, lancerebbe già segnali di coinvolgimento a Mario Monti responsabile del governo tecnico nazionale. Ciò riconfermerebbe la predisposizione del politico aperto a tutti i dialoghi di potere, sempre pronto a schierarsi dalla parte di coloro che si accingono a governare. I cromosomi della migliore cultura dei traghettaggi riaffiorano ancora, dopo un'attesa di 24 giorni dalle regionali ed una proclamazione alla quale seguiranno certamente i ricorsi, con le relative incognite della riapertura dei plichi in quel di Isernia.

Pur in clima di accesa competizione, è auspicabile che Patron Iorio faccia meno vangelo in comunicati stampa ben incorniciati nel verbo giuridico. I cui contenuti, va ribadito, non guardano alla sostanza vera degli accaduti pre elettorali, nella "fortunosa non sincronia" tra il decreto sui buchi della sanità e lo spostamento delle elezioni regionali in Molise che hanno comunque favorito la sua ricandidatura. Una proclamazione, dopo un tortuoso iter post elettorale è risultato da rispettare, pur nella considerazione che il "contado molisano" possa ancora offrire ultimo asilo anche al Silvio dell'economia italiana, già ispiratore delle politiche per la ricostruzione post sisma in Molise che in alcuni comuni del cratere giace al 40%.

Sempre che Patron Iorio non corra già da un'altra parte.

di Ermenegildo Iantomasi (da ilbenecomune.it)

 

Campobasso, li 17 novembre 2011

 

 

 

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