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L’Intervento


L' anima insidiata del turismo molisano

 

Ll'assessore Marinelli replica all'editoriale di Antonio Ruggieri

 

Gentile Signore,
ho letto con elevato interesse il Suo articolo "L'anima insidiata del turismo molisano", uscito su Primo Piano di oggi; e ne ho apprezzato i contenuti. Del Suo suggerimento centrale - quello di potenziare al massimo la "ricchezza" costituita dalla rete dei tratturi - per quel che mi riguarda, terrò certamente conto, anche se, in verità, ho sempre cercato di valorizzare tutte le manifestazioni che si incentrano su quella rete... senza le quali, l'Ente pubblico non può fare molto.
Se non ci sono iniziative di operatori turistici o di associazioni, che si fondino sul trekking, gli uffici regionali non possono chiamare a raccolta dei turisti, dicendo loro "andate e camminate sul tratturo".
Al massimo possiamo comunicare nelle nostre pubblicazioni, e nei nostri interventi orali, ciò che Lei ha così bene espresso: che il Molise è la regione che più d'ogni altra trattiene questa sopravvissuta ricchezza. Cosa che, veramente, non ho mancato di fare ad ogni occasione presentatasi.
Credo peraltro che anche Lei sappia che l'agire di un amministratore politico è reso spesso difficile dai contrastanti pareri dell' "utenza". Ad esempio, a fronte di quelli che mi incoraggiano a promuovere un tipo di turismo culturale e specialistico di un certo livello, ci sono quelli che contestano la mia debole attenzione verso le eterne sagre mangerecce che - comunque - continuano ad interessare tanti Comuni.
Ed è appena il caso di ricordare che anche quel mondo fa parte del "Popolo Sovrano", elettore e soggetto di diritto. Non solo: non si deve credere che - tra coloro che, a vari livelli, "pensano" il turismo molisano - non esista pure chi sostiene che il discorso sui tratturi "ha rotto" e che si debba prescegliere un'immagine turistica meno agreste e "antiquata".
Il mondo è bello (?) perché è vario, come si suol dire.
Insomma, il mio lavoro non è facile; e quali che siano le mie scelte e i miei orientamenti, ci sarà sempre chi è pronto a contestarli. Sono poi molto d'accordo con tutta la serie di auspici che Lei elenca circa lo sviluppo della nostra regione (dalla promozione di carburanti ecologici all'incremento dell'informatizzazione).
Ma anche questi risultati possono venire esclusivamente dalla concorde azione di Enti diversi e dalla partecipe sollecitazione dei cittadini; e, naturalmente, esigono certi tempi. Ho pure notato con piacere il Suo riferimento a Pierluigi Giorgio con il quale ho già instaurato un bel rapporto di collaborazione, cercando di veicolare, attraverso la sua arte, l'immagine del Molise, non solo rispetto al turismo, ma anche all'artigianato e ad altre attività produttive, tradizionali e non.
Continuo invece - mi permetta - a considerare troppo severe certe censure sulla nostra presentazione alla BIT di Milano, con Suv De Risio a seguito. E questo per due motivi essenziali: 1.segnalare agli osservatori che in Molise si produce una vettura da turismo (che non a caso si chiamava "fuoristrada" quando parlavamo ancora Italiano, e cioè "veicolo da campagna") non impedisce di mostrare il Molise come una terra ricca di tesori naturali; 2.la partecipazione della De Risio alla BIT è stata incoraggiante - se non determinante - per la stessa decisione di partecipare. In altre parole, senza quel supporto (anche finanziario), probabilmente il Molise non avrebbe neppure partecipato, come non aveva partecipato nel 2007.
Tra le tante cose, è bene ricordare che si debbono fare i conti con il "vile denaro". E il Molise non è una regione ricca.
AugurandoLe un prosieguo felice della Sua utile attività pubblicistica, La saluto cordialmente.

Avv. Franco Giorgio Marinelli

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