Una grande
idea cammina sul tratturo molisano
La settimana
scorsa una commissione composta da Democratici e Repubblicani del Senato
americano, ha reso pubblica la relazione conclusiva di un'inchiesta condotta
sulle cause che hanno portato la più grande potenza del mondo a dichiarare
guerra all'Iraq di Saddam Hussein.
Il documento rappresenta un drammatico atto d'accusa
contro Bush e la sua amministrazione, responsabile di un conflitto costato
finora la vita di oltre 4.000 marines americani e di oltre un milione di
iracheni, quasi tutti donne e bambini, considerato che le guerre ormai si
combattono quasi esclusivamente contro le popolazioni civili.
E' stata riconosciuta l'infondatezza dei supposti legami
del dittatore iracheno con Osama bin Laden e soprattutto che l'Iraq possedesse
armi di distruzione di massa.
Insomma , il Senato americano ha dichiarato che Bush ha
mentito, mettendo in opera deliberatamente azioni manipolative in favore della
dichiarazione di guerra all'Iraq.
Abbiamo ancora negli occhi Colin Powell, allora Segretario
di Stato di Bush che all'Onu, davanti ai rappresentanti della comunità
internazionale, agitava una fialetta di antrace mentre ammoniva che Saddam
Hussein ne preparava migliaia di tonnellate nei suoi stabilimenti segreti, per
spargerle nelle scuole, negli uffici postali e nelle case degli americani.
Tragiche sciocchezze o - come è stato detto sagacemente -
armi di distrazione di massa.
Il Presidente statunitense oggi arriva in Italia per
chiedere l'appoggio del nostro Governo per l'attacco all'Iran di Ahmadinejad
che tutti gli osservatori giudicano imminente.
In questo fosco e pernicioso scenario, domenica scorsa,
l'Ufficio per la pace della Provincia di Campobasso e il Bene Comune hanno
organizzato la prima marcia molisana della pace sul tratturo.
L'iniziativa ha avuto una gestazione lunga e difficile, ma
alla fine è riuscita a mettere insieme la rappresentanza istituzionale molisana
con uno spaccato articolato e profondo della nostra comunità.
C'era
C'era
C'erano sindacati e associazioni di categoria.
C'era Padre Giancarlo Bregantini che in piazza San
Francesco a Campobasso, ha pronunciato un messaggio di saluto ai marciatori in
partenza, brevissimo ma di efficacia chirurgica.
Il percorso è stato accompagnato da "i Cavalieri del
tratturo" che hanno fatto da guida e da collegamento durante i quasi
Più o meno a metà strada, a Campolieto, l'Amministrazione
comunale, con la parrocchia e le associazioni culturali locali, ha organizzato
un'accoglienza garbata e gioiosa che ha rigenerato i circa 300 marciatori per
nulla intimoriti dalle minacce di pioggia che si sono fatte sempre più
insistenti.
S'è ripreso il cammino che sovente s'immergeva nello
splendore di macchie profumate di ginestre.
E un mazzetto di questi fiori per tanti versi evocativi,
sull'altopiano che sovrasta Sant'Elia, adornava la tavola degli abitanti del
luogo che hanno fatto trovare ai viandanti un ricco e raffinatissimo
assortimento di pasticceria casalinga.
Saluti, sorrisi, tanti ringraziamenti reciproci e
coltivazione sostanziosa dello Spirito Pubblico.
Esattamente qui, più o meno al ventesimo chilometro, alla
chiave di volta per l'interpretazione dell'impegantiva giornata, la prova ha
richiesto un sacrificio straordinario d'altronde messo in conto.
Viene l'acqua che si prometteva fin dalla partenza e che
complicherà ad intermittenza il percorso dei camminatori; innanzitutto di
quelli con le scarpe inadatte.
Alcuni marciatori si riparano nei pullman navetta e
raggiungono Sant'Elia, mentre i più temerari proseguono il cammino sotto la
pioggia.
Per tutti, in paese l'accoglienza era stata preparata in
contrada Sant'Antuono, a poche centinaia di metri dall'abitato.
Ci si era messa d'impegno una nutrita rappresentanza degli
abitanti con un garbo, una cortesia e una discrezione che sono un prezioso
patrimonio antropologico delle nostre comunità.
I prodotti alimentari erano squisiti, offerti da
produttori della Confederazione Italiana Agricoltori di Campobasso.
Il corteo si è ricomposto all'entrata del paese e ha
sfilato nel centro storico salutato dai cittadini e dalla "Selia
Band", l'orchestra della locale scuola media, che ha accompagnato il coro
d'istituto in un'esecuzione conclusa in tono con "we shall overcome".
La manifestazione si è chiusa con un convegno al convento
cappuccino di San Francesco, introdotto da Padre Camillo e caratterizzato dagli
interventi di Annarita Cardarelli, coordinatrice dell'Ufficio per la pace della
Provincia di Campobasso, di Roberto Salvan direttore nazionale dell'Unicef
Italia e di Andrea Cofelice, dell'istituto per i diritti umani dell'Università
di Padova.
Al termine, i marciatori hanno fatto ritorno a Campobasso
con un treno speciale messo a disposizione da Legambiente Molise.
L'iniziativa ha goduto del patrocinio della Tavola della
Pace di Assisi e ha l'ambizione di gemellarsi con quest'associazione che ogni due
anni rinnova il sogno di Aldo Capitini, uno dei padri del movimento nonviolento
italiano, che con pochissimi altri, il 24 settembre del 1961, andò a piedi da
Perugia fino al Sacro convento di Assisi, inaugurando una manifestazione di
pace che ormai è patrimonio dell'intera umanità.
La marcia della pace sul tratturo ha innescato una
dinamica che può diventare l'operazione di marketing territoriale (come si dice
con una locuzione cialtrona il più delle volte) più efficace mai impiantata sul
nostro territorio.
Coniuga l'idea portante per la sopravvivenza del genere
umano nel tempo pernicioso che stiamo vivendo, con la cultura della transumanza
che ha rappresentato il motore della civiltà fino a un passato prossimo, per il
Molise ancora significativo su fronti diversi.
Se l'identità culturale è un laboratorio permanente che
chiama in causa passato e presente di una comunità indicandone la prospettiva
futura, domenica scorsa è accaduto qualcosa che rinnova quella nostra più
originaria, ma su contenuti universali e con una lingua aggiornata che lenisce
il senso d'inattualità che "protegge" stolidamente la nostra
condizione contemporanea.
di
Antonio Ruggieri
Pubblicato su Primo Piano
Molise dell'11 giugno 2008