I Racconti di Vincenzo
Colledanchise
MIO
PADRE DA CONTADINO A FORNAIO

Nel luglio del 1950, mio padre si portò sul
tratturo per raggiungere la fiera di Pietracatella dove non giunse mai
perchè sorprese mia madre nuda al fiume
e se ne innamorò pazzamente: l’anno dopo la sposò.
Nel
1953 i miei genitori, credendo di far vita migliore rilevarono il forno di san
Rocco. Pagavano in pochi e solo col pane. Mio padre il 13 giugno fu graziato da
s. Antonio perché recatosi a prelevare
la paglia per il forno con due muli, il gran mucchio "franò" e papà
vi rimase sotto per più di un ora. Pensava di soffocare, quando, gridando aiuto
al Santo, improvvisamente fu libero.
Il
giorno dopo si liberò anche del forno.
EMIGRATO PER UN GIORNO SOLO
Arrivò anche per il fornaio la resa, la resa alla fame e, unica alternativa,
era cercarlo altrove il pane. Vendette tutto ciò che aveva, andò dal sovragente
e gli ordinò un biglietto per la nave Saturno,
che lo avrebbe portato in Argentina, dove, c'erano già tutti i suoi
fratelli.
Saluto' la
moglie e il paese intero e con la corriera andò a Napoli.
Volle per
forza accompagnarlo la cognata. Caparbia, aveva preteso di accompagnarlo
nonostante non ci fosse né stima né
affetto tra loro.
All'indomani
cercò i documenti nella valigia per recarsi al molo. Niente. Rovesciò tutto il
contenuto della valigia per terra, ma dei documenti niente. Sfinito, chiese
alla cognata perchè non l'avesse aiutato a cercare i documenti, senza dei quali
non poteva imbarcarsi. Con sarcasmo, lei disse di averli fatti mangiare ai
pesci i suoi documenti.
Fu così
che, all'indomani , quando lo rividero per il paese insieme alla cognata, tutti
ne risero.
Il pover' uomo era colpevole di aver scoperto la cognata, in flagrante, in una situazione ambigua. E costei non
voleva che il marito sapesse l'amara verità dal fratello, appena sbarcato in
Argentina.
Lei
raggiunse felicemente, qualche anno
dopo, il marito. Mio padre, invece,
riprese a fare il fornaio in paese, senza successo. E allora prese, questa
volta da solo, il treno che lo avrebbe portato in Germania, dove, molti anni
dopo, io avrei fatto gli studi
teutonici, che son serviti solo per convincere mio padre a riprendere il treno
per “ridiscendere” giù, nel nostro bel
Molise.