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Cammina, Molise!


 Il “cammina, Molise!”
verso un confronto serrato con le istituzioni regionali.

 

 

L’Associazione Culturale La Terra, che da dodici anni promuove la manifestazione naturalista e socio-culturale per la valorizzazione dell’entroterra molisano, dopo inutili tentativi di coinvolgere direttamente la Regione Molise a collaborare per mettere a frutto i dodici anni di esperienze maturate sul territorio in sinergia con gli enti locali e le associazioni ambientaliste di base, ha maturato l’intenzione di non abbandonare il campo, come le difficoltà oggettive imporrebbero, ma di andare avanti, raccogliendo le ultime forze rimaste, e sperimentare nuove strategie per dare l’ennesima carica all’indifferenza istituzionale.

 

A detta degli esperti del settore, locali e nazionali, il cammina, Molise! è riuscito a promuovere con originalità ed efficacia il territorio molisano sia a livello culturale che a livello turistico. Eppure proprio in ambito istituzionale nessuna breccia è stata aperta, nonostante i conclamati successi sul campo e nonostante i ripetuti tentativi, anno dopo anno, di proporre al vaglio delle competenze specifiche regionali (nella fattispecie agli assessorati al turismo ed alla cultura) un progetto integrale, vasto ed articolato, tendente ad interessare in maniera capillare tutto il tessuto regionale per tutto l’arco dell’anno.

Solo pacche sulle spalle durante i convegni o le conferenze stampa in segno di attestato di stima e niente più. Una indifferenza assoluta invece verso le proposte contenute nel progetto, nemmeno un impegno finanziario per la manifestazione annuale di agosto capace di coprire almeno il costo dei pullman o del materiale didattico e di divulgazione.

Lo scorso marzo l’Associazione Culturale La Terra, unitamente alle altre Associazioni con cui da anni collabora, organizzò presso la Biblioteca Albino a Campobasso un convegno  per discutere con le istituzioni degli undici anni di lavoro del cammina, Molise!, volto alla valorizzazione dell’entroterra molisano; ebbene anche in quell’occasione non fu possibile avere un confronto con i rappresentanti regionali perché, seppure invitati, non furono presenti. Il dr. Italo Clementi, Direttore Editoriale di Trekking, la rivista più importante nel settore a livello nazionale, venuto espressamente da Genova per dare il proprio contributo al convegno, ebbe a dire “…dalle mie parti se esistesse una manifestazione con  le peculiarità del cammina, Molise!  le istituzioni regionali, e non solo, non si farebbero certo ripregare per collaborare; è una vergogna ed è miopia politica che un lavoro così qualificato non venga tenuto nella giusta considerazione da parte di chi gestisce il potere amministrativo di una Regione, che forse più di altre ha un bisogno vitale di nuove energie!”

Insomma quelli di cammina, Molise!  credono che la politica debba essere il frutto della partecipazione dei cittadini. Essi, con le loro associazioni, sono cittadini che vogliono partecipare, hanno chiare le idee di come si possa sostenere lo sviluppo delle aree interne molisane per essere appieno recuperate e formulano proposte e promuovono iniziative. Ma i nostri Politici fino ad oggi non hanno ascoltato, perché hanno continuato a marciare imperterriti su strade più sicure che non hanno mai incrociato gli itinerari impervi di cammina, Molise!. 

In questi “itinerari” spesso si incontrano energie fresche e potenti, ignorate anch’esse dalle istituzioni, con le quali incominciano a nascere serie collaborazioni, tutte finalizzate a rivitalizzare i nostri piccoli borghi ed il loro territorio.

            In dodici anni di attività gli organizzatori di cammina, Molise!  hanno scovato nei vari paesi attraversati forze, individuali o associate,  che partendo dall’esigenza del recupero delle risorse culturali, sociali ed economiche del territorio operano con spirito di sana collaborazione  per studiare, proporre e “fare”. La manifestazione, nel suo piccolo,  è stata una bella palestra messa a disposizione di queste forze ed i sindaci, in primo luogo quelli più “vocati” all’impegno civile, hanno avuto la consapevolezza di poter contare su di esse. Alla stessa maniera gli altri enti istituzionali devono finalmente rivolgere la loro attenzione verso queste energie, come verso le energie che danno vita al cammina, Molise!, che altrimenti, invece di crescere,  possono andar perse, come spesso accade quando al grosso impegno prodotto dal basso non corrisponde una illuminata ricezione dall’alto.

Nell’attesa che “l’alto si illumini” l’A.C. la Terra ha messo in moto una serie di iniziative capaci di promuovere sul territorio il cammina, Molise! come un pacchetto turistico.

Le istituzioni regionali, bisogna ricordarlo, pur non avendo recepito il messaggio del  cammina, Molise!, hanno comunque speso risorse, anche considerevoli, sfruttando spesso i finanziamenti UE,  per sovvenzionare eventi, ma anche svariati interventi, mirati a promuovere le terre molisane, che però in tanti anni non sono riusciti a smuovere alcun flusso turistico capace di alimentare l’auspicato sviluppo delle zone interne.

         In questo quadro riaffiora il difetto della classe dirigente molisana di non inserire i singoli interventi in un quadro d’insieme, con percorsi geograficamente interrelati, con attività connesse, nell’intento di offrire al turista un pacchetto variegato, appetibile, nuovo per molti aspetti e quindi interessante. Manca ancora nel Molise la capacità di incastonare le pietre preziose sparse nel territorio in gioielli che acquisterebbero un più alto valore, in quanto le singole pietre, enfatizzandosi nell’insieme, si arricchirebbero del pregio di un tutto armonizzato nei colori, nel taglio, nella posizione.

Il lavoro che attualmente l’A.C. la Terra sta cercando di fare, promuovendo il pacchetto cammina, Molise!, è proprio quello di cercare di “incastonare le pietre preziose” sparse nel territorio. Bisogna riconoscere, ad onor del vero, che questa fase è seguita con la massima attenzione dall’assessorato al turismo della provincia di Campobasso, con cui incominciano ad aprirsi seri spiragli di collaborazione. L’obiettivo è quello di creare per ogni zona omogenea dell’entroterra un nucleo dinamico di riferimento, capace di gestire un flusso turistico adeguato al territorio per periodi stabiliti all’interno dell’arco dell’anno. Il nucleo referente dovrebbe interagire con le istituzioni locali e le associazioni di base, ma anche con le presenze qualificate dell’imprenditoria e con il mondo scolastico. Questo processo, partendo dalle risorse turistiche e culturali già esistenti sul territorio, garantirà la gestione del flusso secondo le caratteristiche escursionistiche del cammina, Molise!, collaudate da tanti anni di esperienza.

Un esempio per tutti.

Durante la preparazione dell’edizione 2006 della manifestazione gli organizzatori del cammina, Molise! sono venuti in contatto con una realtà locale molto attiva, quella del comune di Jelsi. In questo paese esiste una amministrazione comunale aperta e dinamica che si è posto come obiettivo primario quello di far leva sui giovani e sulle forti tradizioni culturali locali per rilanciare il proprio paese. Operano qui varie associazioni, ma quella che senza dubbio appare più laboriosa è l’Associazione San Amanzio, a cui fa riferimento una schiera di giovani, molto legati al paese, preparati e motivati, capaci di offrire una lettura molto attenta del proprio territorio. Il coordinamento della manifestazione,  constatando la fecondità di questa realtà, non si è lasciato perdere l’occasione di proporre la chiusura del cammina, Molise! 2006 proprio a Jelsi. La conclusione del trekking in effetti è stata eccezionale: i camminatori hanno potuto fruire di una accoglienza molto apprezzata perché calorosa ed articolata in varie situazioni di conoscenza.

Le settimane successive negli incontri, programmati per stabilizzare la collaborazione, avuti tra il coordinamento di  cammina, Molise!, il sindaco di Jelsi ed i rappresentanti dell’Associazione San Amanzio,  è maturata la decisione di sperimentare una uscita invernale del  cammina, Molise! in agro del comune di Jelsi interamente gestita dall’Associazione San Amanzio. Altri trekking si erano svolti in precedenza, con le peculiarità  del  cammina, Molise! (cammina, Duronia!, Fossalto e dintorni, Festa sul Tratturo, etc.), in collaborazione con i Comuni, le pro-loco o le associazioni di base, ma mai nessuno nel periodo invernale e per più di un giorno. La novità e la conseguente scommessa dell’esperienza che si stava promuovendo consisteva appunto nella gestione, nel periodo e nella durata. Per l’Associazione Culturale La Terra rimaneva comunque pressante l’auspicato confronto con le istituzioni regionali ed il trekking di Jelsi, lontano dalle calure estive, poteva rappresentare l’occasione buona perché questo avvenisse. E’ nato così cammina, Molise! meeting, due giorni di trekking (9 e 10 dicembre) in agro del comune di Jelsi con l’aggiunta del convegno a fine giornata.

Il trekking si è svolto ed è andato più che bene. Nonostante la pioggia. Il primo giorno cinquanta persone hanno camminato per 15 km lungo il percorso nell’agro del comune di Jelsi. I marciatori, provenienti per lo più da Roma e da Campobasso, ma molti erano i locali, sono stati accompagnati dai giovani amici dell’Associazione San Amanzio, che hanno curato tutta la organizzazione: pulitura dei sentieri, cattedra itinerante, accoglienza nei posti di ristoro, esibizione di artisti legati alla tradizione folclorica locale e tutto il resto. Interessante tutto il percorso, che ha permesso ai marciatori di conoscere un ambiente ancora integro, storia e costumi di un paese ancora vivo. In serata la visione dei documentari di Pierluigi Giorgio e poi il convegno. Altrettanto riuscita la camminata del secondo giorno che ha mostrato ai partecipanti le più importanti emergenze artistiche e architettoniche presenti nel centro abitato e che si è conclusa con la visita all’esposizione dei carri della Festa del Grano.

All’appuntamento del convegno erano presenti i rappresentanti delle varie associazioni che da anni collaborano con l’A.C. La Terra, non erano presenti, tanto per cambiare, le istituzioni regionali. Il confronto è stato vivo ed è stata ribadita la necessità di formulare una proposta che si inserisca nella valorizzazione dei paesi e del territorio dell’entroterra molisano, inteso come fattore prioritario nella prospettiva di uno sviluppo possibile della Regione Molise. La proposta, formulata dalle associazioni collaboratrici, sarà sottoposta alla firma delle altre associazioni ambientaliste molisane ed a tutti i Sindaci, più di cento ormai, che hanno accolto il cammina, Molise! in questi dodici anni di attività, per poi essere presentata al vaglio dei referenti politici regionali.

Una scommessa vinta quindi quella di Jelsi, nonostante la pioggia e nonostante l’assenza dei cari politici, in queste righe così evocati. E’ stata una dimostrazione sul campo di come può svilupparsi sul territorio una rete di iniziative, legate all’escursionismo caratterizzato dalle peculiarità del cammina, Molise!, partendo da energie valide ben radicate in ambito locale. 

Come si può ben intuire questo è un lavoro che richiede parecchio impegno, passione e professionalità. Esso può dare indicazioni concrete per uno sviluppo turistico capillare delle zone interne, dove può aprire prospettive di occupazione inaspettate, specie tra i giovani.

Il “pacchetto”  cammina, Molise! è stato spedito! Gli indirizzi sono vari, molti hanno già risposto, ma la Regione Molise risponderà?

 

Giovanni Germano (Coordinatore di cammina, Molise! )

 

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