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Cammina, Molise!

La poesia di Simona




Cammina, Molise! 2007
(XIII edizione)

E' la terza mia edizione
e continua l'emozione
di scoprire luoghi ameni
in questi splendidi terreni.
Sol gli incendi han rovinato
l'orizzonte frastagliato,
fa davvero molto male
questa strage vegetale!
Come un fiume che cammina
abbiam raggiunto ogni cima
ed anche i nuovi arrivati
si son subito integrati,
le accoglienze eccezionali
hanno reso tutti uguali:
proprio come cavallette
abbiam mangiato per sette.
Spesso anche gli abitanti,
ci hanno accompagnato in tanti,
e han perfino riscoperto,
bei sentieri a  cielo aperto.


Se le armi in cui confida
la brava "sindaca" Rosida
son competenza ed energia,
certo troverā la via
per ottener quel che vuole,
soprattutto per le scuole.
Di Gino il vasto repertorio
spazia in ogni territorio,
ed esimermi non posso
dal dire che mi ha commosso,
e davvero io non mento,
del Capitano il Testamento 
che papā amava cantare
sol per farmi addormentare.
Dopo il nostro chiarimento
Aquilino era contento,
la sua performance ho ammirato
ed insieme abbiam ballato!
Di Corundoli il bel bosco,
salvato da un fine losco,
darā gioia agli abitanti,
ma spero anche ai villeggianti.
La colazione a Belmonte
č stata davvero un ponte
sul passato contadino:
il cibo era sopraffino,
la pagnotta con il grano
ci ricorda un viver sano.
Con la saggia Elisabetta,
ho condiviso qualche erbetta
ed il piacere di osservare
 in natura cose rare.
Anche il professor Aceto,
in un modo assai completo,
i tesori ci ha illustrato
di un paese in cui ho ammirato
un affresco molto strano
in cui Eva esce d'Adamo!
Con un barbuto tenore,
che cantava con il cuore,
abbiamo urlato stornelli
disturbando un po' gli uccelli.
I complimenti voglio fare
a chi č riuscito a camminare,
con ciabatte ed allegria,
in barba alla tecnologia!
Mauro č stato molto attento
e protetto mi ha dal vento
con le magliette di cotone
che avevamo in dotazione,
nel teatro molto esposto,
nonostante fosse agosto,
ma anatomico e perfetto
per le schiene fu un diletto!
La calda zuppa del sannita
ci ha fatto leccar le dita,
peccato che sonno e clima
ci abbian fatto uscire prima
della fin sotto le
stelle dei balli delle Paranzelle.

Se son stata cosė bene,
un po' di merito appartiene a chi,
con grande simpatia,
con me ha diviso stanza e via.

Dopo tutti questi anni,
grande merito a Giovanni
che riesce sempre bene
ad amalgamare insieme
camminate, cibo e storia
per mantener la memoria!


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