Il tracciato, tra natura
e cultura, della Statale 87
L'attuale percorso della Statale 87 segue, come tutte le vecchie
strade (strade romane), la linea di minima pendenza (quella che, come riportato
sui testi di Topografia, veniva indicata dal mulo), adattandosi rigorosamente
alla morfologia del terreno. Essa, cioè, risale i versanti e discende nelle
valli in modo armonioso, realizzando un rapporto simbiotico con lo
stesso percorso tratturale nel quale è inserita. L'uno, il tratturo, per il
passaggio delle greggi, dei pastori, dei cani, delle masserizie e di quant'altro
era in stretta relazione con la transumanza in quanto tale. L'altra, la strada,
per permettere, evidentemente, ai proprietari di seguire le loro greggi con
mezzi di trasporto più comodi ed efficienti, quali carri, carrozze e calessi.
Da qui
Che il nuovo tracciato della Statale 87 sia conforme
a quello esistente non è il capriccio di chi si occupa di natura e cultura, ma
un'esigenza tesa a conservare la memoria storica di quanto descritto. Nasce da
qui la richiesta, ritenuta necessaria, che le modifiche che si intendono
apportare siano di piccola entità e che gli interventi di rettifica dovranno
interessare, per quanto ci riguarda, solo i tratti eccessivamente ed
inutilmente tortuosi, anche se ciò comporterà, inevitabilmente, aumenti, sia
pur contenuti, della pendenza del tracciato. Quindi, non progetti di opere
d'arte (viadotti e gallerie) di rilevanti dimensioni ma, interventi di piccola
entità (ponticelli più ampi, rilevati più lunghi, trincee più alte), e sempre e
soltanto per dare sì alla strada una maggiore scorrevolezza, ma sempre per
conservare la sua panoramicità e la sua stretta concordanza con l'ambiente,
nelle sue molteplici sfaccettature, in cui la stessa strada è tuttora inserita.
Angelo Sanzò
L'Altritalia Ambiente
Forum delle Associazioni
Ambientaliste