Perché
il Molise non diventi una 'terra di mezzo'
Il 15 - 12 -2006 si è riunita in Campobasso la Direzione
Nazionale de L' Altritalia Ambiente, associazione di tutela ambientale
riconosciuta con decreto ministeriale n.61/soc/94-G.V. 185 del 9/8/94
O.N.L.U.S. - O.N.G., occupandosi tra l'altro del problema del collegamento
viario Termoli - San Vittore.
L'Associazione fin dalla sua costituzione, nel marzo
1986, è sulle posizioni della tutela ambientale collegata ad una visione di
sviluppo sostenibile. Con questa ispirazione la Direzione dell'A.I.A. ha
esaminato il problema esprimendo un parere positivo per la realizzazione del
collegamento viario ma assolutamente contraria alle modalità scelte dal Governo
regionale.
L'idea del Governo è di realizzare un autostrada ( come più volte ha dichiarato
il Presidente Iorio ) mentre l'Altritalia Ambiente ritiene giusta la
realizzazione di una superstrada.
La scelta della procedura della finanza di progetto
implica il ricorso a capitali di soggetti privati che hanno il diritto al
recupero delle somme impegnate e questo può avvenire soltanto con i pedaggi
autostradali. L'A.I.A. ritiene che una superstrada ,con i limiti di velocità.
garantisca più sicurezza riducendo significativamente i continui sinistri
mortali che si verificano sulla principale arteria stradale molisana. Nel
Molise vi è poi un insediamento umano diffuso in 136 comuni (124 piccoli
comuni) ai cui abitanti bisogna garantire di vivere nel proprio paese. La
vivibilità è data dalle generali condizioni ambientali, dalla possibilità di
distribuire razionalmente e utilmente sul territorio le risorse, ma anche dalla
garanzia della mobilità per svolgere le attività sociali e produttive e per
utilizzare quei servizi che non è possibile distribuire su tutto il territorio.
L’autostrada mancherebbe di socialità perché dovrebbe
semplificare al massimo gli accessi e riverebbe così di collegamenti
moderni gran parte del territorio: questo fattore, insieme ai costi del
pedaggio, non farebbe altro che aumentare l’isolamento di molti comuni e
cittadini. La scelta dell’autostrada non servirebbe ad uno sviluppo diffuso ed articolato
dell’economia e del territorio, forse servirebbe ad alcuni del centri più
grandi e renderebbe il resto del Molise una deserta riserva vanificando i
possibili benefici effetti del collegamento rapido tirreno – adriatico.
L’Altritalia Ambiente non si ferma ai buoni effetti
positivi che l’autostrada avrebbe sulle regioni contermini ma considera
particolarmente la situazione del Molise, sostanzialmente emarginato rispetto
alle grandi vie di comunicazione, alle grandi reti europee, ai “corridoi” europei,
alle macroaree di sviluppo, che ha quindi vitale necessità di un collegamento
tirreno–adriatico che l’inserisca organicamente nelle grandi direttrici di
sviluppo e non lo emargini ulteriormente facendone esclusivamente una “ terra
di transito”.
L’Altritalia Ambiente è impegnata ad agire a tuti i livelli possibile e con ogni mezzo consentito perché venga rivista la scelta fatta e invita tutte le forze che condividono questa posizione a non inunziare ad agire. Siamo dinanzi ad una errore che condannerebbe il Molise, che va corretto e si può correggere anche se ufficializzato in un autorevole protocollo d’intesa che è appunto basato sulle volontà dei soggetti contraenti.
FILIPPO POLEGGI*
(da
@ltromolise 2006-12-19 21:23:23)
*Per L’Altritalia Ambiente