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Associazioni

 

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Associazione Italiana Insegnanti di Geografia

Società di Cultura del Territorio

Agenzia formativa del Ministero della P.I. e della Ricerca

Associazione di Protezione Ambientale

 

 

 
 

 


  

 

 

Per gli amici della rete e per gli organi d’informazione

 

Contributo di ricerca sull’eolico

 

 

 

“OGNI COSA CHE PUOI IMMAGINARE, LA NATURA L’HA GIA’ CREATA” (Albert Einstein)

 

Occorrono almeno 2000 ore anno di vento per i Paesi dell’Europa per giustificare la convenienza economica dell’eolico, in Italia al 2009 si arriva a 1252 qui la truffa dati Terna.

Accademia Nazionale di medicina francese.

Gli impianti a partire da 2,5 MW devono stare ad almeno 1500 m dalle abitazioni per non danneggiare la salute .

 

Gabriella Di Rocco vice pres. Sip BAC: non ci faremo intimorire in nome del nostro grande patrimonio archeologico, storico ambientale

 

Salvatore Ruggiero e i componenti il  Comitato di S. M. della Strada: l’ informazione porta a porta  fa conseguire   risultati, vedi bocciatura del sindaco pro eolico a San Giovanni in Galdo

Votazioni ottobre 2010

Il consiglio dei Ministri blocca l’eolico orobico al passo San Marco

Parco eolico al passo San Marco, in Valtellina il Consiglio dei Ministri ha detto stop. Nel Consiglio dei Ministri tenutosi oggi 23 ott. 2010  è stato deciso lo stop definitivo del progetto di realizzazione di un parco eolico nel comune di Albaredo (Sondrio) nelle vicinanze del Passo San Marco (sul confine con la provincia di Bergamo). «Finalmente – commenta il presidente della Provincia di Bergamo, on. Ettore Pirovano – ha prevalso il buon senso ed è stato scongiurato una volta per tutte il rischio che il passo San Marco venga deturpato irrimediabilmente da pale eoliche alte oltre 80 metri».

Tremonti ministro dell’economia

Il ministro Tremonti ha definito l’eolico il più grande business della corruzione dei nostri giorni.

 

Renato Brunetta Ministro della Pub. Amm. Innovazione

Gli impianti eolici e fotovoltaici per la produzione di energia elettrica sono “pippe” a costi inaccettabili che contribuiscono in modo marginale al fabbisogno energetico del Paese. A guadagnarci è solo la Germania che produce queste “pippe” per chi compra queste “pippe”.

 

Jack Steinberger premio Nobel per la fisica,

uno dei più importanti scienziati al mondo.

Al London Times 27/5/2009 dice: “l’Europa dovrebbe annullare il sostegno all’energia eolica al più presto e concentrarsi sulle altre forme di energia che stanno emergendo, ivi compresa l’energia solare termica.”

 

Carlo Rubbia premio Nobel per la fisica:

9 Marzo 2007 la Comunità europea decide di portare il contributo delle rinnovabili al 20%

Rubbia al Corriere della Sera : è inutile insistere sull’eolico in Italia c’è poco vento a differenza dei Paesi del Nord Europa. Invece il sole è l’unica sorgente abbondante che abbiamo e ancora da sfruttare insieme agli altri Paesi del Sud Europa.

Nel 2002 dice se si vuole dall’eolico un apporto fondamentale di queste torri dovremmo installare centinaia di migliaia, sarebbe follia.

 

Adalberto Curari giornalista : 
La Regione Molise non può ignorare le linee guida nazionali

Valery Giscar d’Estaing ex Presidente della Francia

La potente lobby danese –tedesca dell’eolico attacca la campagna francese. Le Monde 10/4/ 2008

L’eolico ha nell’affare finanziario troppi punti oscuri. Non vengono mai dati numeri, non si sa chi paga e si utilizzano argomentazioni psicologiche per indurre i cittadini a cedere in favore di questo tipo di energia senza spiegare le conseguenze. Liberation 13/6/2008

 

 

 

Umberto Veronesi ricercatore

Qualche condominio saggiamente usa i pannelli. solari  Alcune colline orrende pale eoliche. Occorre che la ricerca si impegni in modo deciso. Espresso 20/9/2007

 

ALDO PATRICIELLO Parlamentare europeo

Fare subito una moratoria che sospenda la devastazione del territorio molisano dalle pale eoliche e monitorare quello che il ministro Tremonti ha definito il più grande business della corruzioni dei nostri giorni.
L’eurodeputato Aldo Patriciello ribadisce il suo "no" all’invasione di pale eoliche nel Molise e raccoglie l’invito a trasmettere alla commissione dell’Unione europea e a portare nella commissione Energia, di cui è componente in seno al Parlamento europeo, l’interrogazione proposta dalla Uil Beni Culturali, che di fatto chiede l’annullamento della legge regionale molisana 22 del 2009,meglio nota come"legge Berardo".
"E’ una lotta che mi vede al vostro fianco – ribadisce l’europarlamentare molisano, che ha ricordato che in talune battaglie, non esiste il colore politico. "Il caso eolico in Molise, mi preoccupa visto che siamo un regione che produce più energia di quanto se ne consuma e che non vi era nessuna ragione per liberalizzare l’installazione di pali eolici. Il Molise già nel 2003 aveva raggiunto il fabbisogno energetico alternativo, cosa sia accaduto e perché si siano state adottate scelte che nel tempo andranno a impattare con l’ambiente e con il nostro paesaggio, non è dato sapere. Invece di valorizzarlo e farne fonte di ricchezza – insiste Patriciello – si è scelta una strada diversa che ritengo assai discutibile e preoccupante al tempo stesso".

Telegraph  Inghilterra 16/7/2009

Impianti eolici: la morte dell’Inghilterra

Come è potuto accadere ci si domanda spesso. Dagli anni  ’60 quelle mostruose torri deturpano le nostre città. Anche le costruzioni di quel periodo sono orrende, nessuno è in grado di dare una risposta soddisfacente. Le pale a vento sono una pessima idea sotto tutti gli aspetti.

 

 

Il Settimanale Der Spiegel tedesco inchiesta del 2004

“dal sogno di un’energia ecologica ad una ultrasovvenzionata devastazione del paesaggio”

Inghiottiti miliardi di sovvenzioni ma l’utilità per l’ambiente molto limitata.

Da noi si aggiunge il problema delle mafie e dei controlli su un territorio a vocazione turistica.

 

Le Figaro Settimanale francese Dossier febbraio 2008

 “Secondo la Commissione dell’Energia, l’eolico contribuisce in modo marginale alla riduzione dei gas serra, perché è una produzione intermittente che non può essere immagazzinata e che deve essere assistita da altre fonti di energia”.

“Questi incentivi superiori ai prezzi di mercato, sono un vantaggio per i signori del vento , ma pesano sulla bolletta elettrica del consumatore. E’ lui che paga i sovraccosti legati all’obbligo di acquisto dell’energia rinnovabile”

 

Le Monde Francia Dossier Febbraio / 2008

“Gli impianti eolici sono un mezzo efficace per lottare contro i cambiamenti climatici? In Germania malgrado un parco eolico di più di 18.000 MW non ha visto diminuire ma ha visto aumentare del 1,2 % tra il 2000 e il 2500 la CO2 per abitante.

In Spagna stesso periodo con più di 10.000 MW ha avuto un aumento del 10,4%.

 

The Sunday Times Inghilterra  21 marzo 2010

Con l’eolico sacrificati i paesaggi più preziosi per scarsissima energia

Un dettagliato studio sulle centrali eoliche rivela che molte centrali producono  meno del loro potenziale. La bassa produttività fa aumentare il già alto costo dell’energia eolica. Le autorizzazioni erano state date perché avevano promesso livelli di produzione mai raggiunti. Le popolazioni ora hanno rumorose macchine (problemi di salute) che producono poco!!

Paolo Scaroni Amministratore Delegato dichiarazione all’agenzia ASCA dell’ENI 26 sett. 2007

“Tra le rinnovabili l’unica tecnologia che ha le gambe per camminare nel medio-lungo periodo è quella solare”. “L’Italia è un paese tra i meno ventosi al mondo.”

 

Sergio Romano giornalista ex ambasciatore

L’eolico è adatto a Paesi con caratteristiche geografiche e climatiche: grandi pianure e venti frequenti. Cita Germania e Francia che hanno grandi pianure ventose. I governi italiani non possono cambiare la geografia della penisola. “All’Italia credo che convenga il sole”

 

Ernesto Galli della Loggia giornalista

IN italia un ecologismo di maniera,  diviene nella realtà  l’alibi per consentire ai signori del vento  di guadagnare tanti soldi, squartare montagne, distruggere pianori e alterare paesaggi prestigiosi.

Jacques Attalì economista francese

In Germania tutto l’eolico saturando il territorio rappresenta appena il 5% del consumo elettrico del paese contro il 25% del nucleare che non sparirà.

Inoltre è un’ergia molto incerta prodotta in momenti improbabili, quanto c’è vento e non durante l’anticiclone.

 

Accademia Nazionale di medicina francese.

Gli impianti a partire da 2,5 MW devono stare ad almeno 1500 m dalle abitazioni.

 

 

AIIG Molise sull’EOLICO SELVAGGIO

 

La speculazione nel campo delle rinnovabili industriali, in cui i principali strumenti di pianificazione territoriale,  urbanistica, paesaggistica sono stati ignorati in nome di una deregolamentazione folle, ci porta  a opporci  con tutte le forze disponibili.

 “L’illegalità diffusa e lo scempio ambientale” (convenzioni poco trasparenti, srl con  capitale sociale di 10.000 euro che realizzano parchi di miliardi di euro , sede sociale e provenienza vera  dei procacciatori non coincidenti, palificazione a ridosso delle abitazioni vedi Ripabottoni, San Giovanni in Galdo, Montelongo… Parchi all’interno del Matese più bello: Roccamandolfi,  Longano)  hanno prevalso la menzogna e la disinformazione a danno dei cittadini e del territorio. Gli Amministratori e le Istituzioni non hanno fermato lo scempio. La Scuola e i docenti che amano il proprio territorio  lotteranno insieme alla rete per salvare ciò che ancora rimane della nostra Terra per contribuire a restituire ai manutentori del essa quella dignità che li ha sempre contraddistinto in secoli di gestione dell’unica vera grande risorsa insieme ai giovani della nostra regione.

 

Vestas USA, problemi per la salute dei lavoratori nello stabilimento in Colorado Fonte: Coloradoan.com

In seguito a denunce dei lavoratori e a un’inchiesta giornalistica è risultato che alcuni lavoratori dello stabilimento Vestas di Windsor in Colorado sarebbero stati esposti a sostanza chimiche pericolose (resine epossidiche) utilizzate nella produzione delle eliche delle torri eoliche. Alcuni dipendenti lamentano l’insorgenza di gravi problemi di salute.
Il dipartimento Federale del Lavoro degli USA ha effettuato un’ispezione e trovato la società colpevole di serie violazioni della normativa in materia di tutela della salute.
Vestas Wind Systems è il maggiore produttore mondiale di torri eoliche con stabilimenti in tutto il mondo, Italia compresa. Questo materiale deve essere smaltito!!!!

Rosa Filippini Presidente degli Amici della Terra: perché il gioco dell’eolico non vale la candela

La speculazione dell’eolico: Palazzinari dell’energia Roma, Palazzo Rospigliosi, 15 luglio 2009
L’eolico rappresenta oggi un contributo del tutto marginale al bilancio energetico, pari L’onere per l’incentivazione delle fonti rinnovabili, invece, non sarà marginale e, nel 2020 arriverà a pesare per 7 miliardi sulle bollette degli utenti (cittadini e imprese). Nell’opinione pubblica c’è forse disponibilità a pagare cifre così elevate per tutelare l’ambiente ma non per incentivi inutili o dannosi.al 5,3% dei consumi finali di energia prodotta da fonti rinnovabili e allo 0,25% dei consumi finali complessivi. Questo marginalità resterà tale anche in futuro: in base alla Position Paper del Governo italiano che stima il contributo massimo di ogni fonte rinnovabile agli obiettivi europei, nel 2020 la produzione eolica, pur triplicando i propri impianti, sarà pari al 7,9% dei consumi di energia prodotta da fonti rinnovabili e al 1,3% di consumi finali complessivi.

      Numeri utili per contattare l’Associazione:

 

Prof. Gino de Vecchis Univ. La Sapienza Pres. Nazionale 0635348159-3398087701

Segretetaria regionale dell’AIIG Prof.ssa Silvana Reale  tel. 0874 92055

Vicepresidente  Prof.ssa Enza Santoro reperibile al tel.  3485926616

Presidente regionale Prof. Rocco Cirino ai 0874 453007- 453036 cell. 3498365014

Prof.ssa Rosanna Mariani Larino 0874823561 Ref.Turismo

Prof.ssa Paola di Giannantonio 0875  871603

Prof. Domenico Lucarelli  al 0874  415639

Dott.ssa Dina Parini  (delegata per Isernia)  al  086  579274

Prof.ssa Emilia Sarno delegata per (l’Università e l’IRRE) tel. 0874  482373
Prof.ssa Maria Lopa delegata per Termoli  0875  705051

Prof. Marco Petrella 0874  1960089 

Dott. Roberto Coltella 0874 63772     3295485059

Dott. Giovanni Germano 3383063300

Prof.ssa Assunta Fedele 0874  60652

Dott.ssa M.Pia Palombo  0874  90488

In molte scuole della regione sono presenti soci e referenti.

                                                                                                                                                      

 

 

 

Il Presidente dell’AIIG Molise

Prof. Rocco Cirino

 

Campobasso, li 28.10.10

 

AIIG Molise c/o CEDA (Centro per l’Educazione e la Documentazione Ambientali) Via De Gasperi, 50 -  86030 Termoli

Segretaria - Sede di Campobasso - Prof.ssa  Silvana Reale via Conte Verde 55  tel. 0874 92055  cell. 3498691418 mail enzareale@libero.it

Sede di Isernia referente:  Dott.ssa  Berardina Parini  via Ionata  2 ,  Agnone -  tel.  0865 79274   cell. 3387925016

Presidente Prof. Rocco Cirino Scalo Ferroviario, 11  86030 Matrice (CB) tel. 0874 453036 cell. 3498365014  mail rcirino@email.it

 

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