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Tratturi: perché non viene convocato il coordinamento regionale?


( da altromolise.it  2006-09-19  14:25:35 )

 di VINICIO D'AMBROSIO*

 

Due eventi di rilievo sono accaduti in questi giorni per i tratturi molisani.

 

Il primo, il passaggio dei cavalieri che, nell’ambito del 5° itinerario di turismo sportivo lungo le vie verdi della transumanza da Pescasseroli a Candela, hanno fatto tappa a Rionero Sannitico, Pettoranello e Bojano, con una accoglienza festosa da parte dei cittadini e nel comune bifernino con una serie di manifestazioni collaterali a cura dell’amministrazione comunale ed il contributo di Confcooperative Molise.
Per altro, negli stessi giorni si è svolta anche un’altra iniziativa, lungo la parte molisana del tratturo Castel di Sangro–Lucera, con una connotazione di valorizzazione della tradizione religiosa, a cura dei Cavalieri del Tratturo.

Il secondo, la Commissione europea ha finanziato il progetto del Parco dei Tratturi, che nellambito del programma di ricerca <Cultura 2000>, vuole candidare i territori della transumanza con il loro ambiente e cultura nella lista del patrimonio mondiale dellUnesco, ovvero come patrimonio dellumanità. Del comitato promotore del Parco dei Tratturi fanno parte le Provincie dellAbruzzo, del Molise, della Basilicata, oltre quelle di Avellino, Benevento e Foggia.
 
Quindi i tratturi come fonte di sviluppo, non solo turistico, per la nostra regione, come è stato scritto in innumerevoli articoli, decine di volumi ed, ultimamente, anche cd-rom, nonché dichiarato in convegni, tavole rotonde, incontri pubblici.

Purtroppo a fronte di tutto ciò, poco o nulla è stato concretamente fatto dalla Regione Molise.

Intanto, la legge regionale n. 9 del 1997 prevedeva listituzione del Parco Regionale dei Tratturi. Sono trascorsi nove anni, la legge è stata anche modificata nel 2003, ma è praticamente ferma.

Sono stati approvati due regolamenti di esecuzione, nel febbraio 2000 e nel gennaio 2003, mai applicati, tantè che è stato approvato dalla Giunta regionale un terzo regolamento a giugno scorso, ad oggi non ancora pubblicato sul Bollettino Ufficiale.

Poi nel maggio 2005 fu varato dal Consiglio regionale la legge n. 19 per la Promozione, tutela e valorizzazione del patrimonio tratturale e della civiltà della transumanza nella regione Molise.

Prevedeva allart. 2 listituzione di un Coordinamento regionale dei tratturi e della civiltà della transumanza.

Cè voluto quasi un anno per istituirlo: il Coordinamento è stato nominato a marzo 2006 e benché da allora siano trascorsi sei mesi, non si è mai insediato; allinizio di agosto ho personalmente scritto allassessore regionale allAmbiente, Quintino Pallante, che per legge lo presiede, affinché convocasse almeno la prima riunione.

Non cè stata alcuna risposta. Perché? Perché tutti a parole, in questa regione affermano di battersi per la tutela e la valorizzazione, del patrimonio tratturale, con dichiarazioni del tipo: tratturi, nuova via dello sviluppo, il futuro del Molise passa per i tratturi, il tratturo, strumento per riscoprire e valorizzare il territorio molisano, il tratturo occasione di riscatto delle aree interne e poi le leggi, approvate con enfasi, restano al palo e nulla di quanto normato si traduce in concreta realtà?

Bisogna però dire che qualcosa succede.

Su iniziativa dellineffabile assessore allAgricoltura, Rosario De Matteis, è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale del 1° settembre - quindi è in corso - un avviso per la selezione di 18 giovani diplomati e laureati per la realizzazione di un fantomatico progetto Tratturi ed usi civici.

A questo punto è chiaro a tutti che si tratta di uniniziativa che, evidentemente, solo per puro caso viene attivata a poche settimane dalle elezioni regionali!

Che tristezza ridurre il patrimonio tratturale a puro pretesto.
  

*Presidente Confcooperative Molise

 


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