La
Faglia di Oratino
Il rito della Faglia è
una delle tradizioni più suggestive di Oratino. Viene
celebrata ogni anno durante la sera della Vigilia di Natale.
La Faglia ha origini pagane e, cronologicamente, è collocata in
prossimità del solstizio d'inverno. L'accensione del fuoco ha un duplice
significato: la potenza del sole e la valenza di purificazione. Infatti il
fuoco, simbolo dell'immortalità, ha il compito di allontanare il male e di
illuminare la strada dei fedeli per guidarli verso i valori della pace,
dell'amore e della solidarietà.
La Faglia è una grande fiaccola lunga oltre dieci metri, con un
diametro di circa un metro e un peso intorno ai 60 kg. Realizzata da canne
raccolte nei giorni che precedono la grande festa, per poi essere selezionate,
pulite e legate con cerchi di legno di olmo. Essa viene trasportata a spalla da
circa 40 volontari lungo le strade del paese fino alla Chiesa Madre, ove viene
innalzata con l'aiuto di un argano e di una corda d'acciaio. Dal campanile
della Chiesa, sporge una barra alla cui estremità vi è avvolto uno straccio
imbevuto di combustibile che serve per dar fuoco alla Faglia. Durante il rito,
svolge un ruolo importante il "capofagliaro",
il quale, durante il trasporto, oltre a scandire il tempo per la marcia dei
portatori, ha il compito di elogiare tutti coloro che hanno partecipato alla
lavorazione della grande torcia.
Questa rappresentazione richiama per le strade di Oratino, oltre i consueti abitanti, anche molti
appassionati di tradizioni popolari, provenienti dal capoluogo e dai paesi
limitrofi. Le strade si riempiono di luci, colori, suoni…..e
tanta gioia.
Di Claudia Di Tota
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Campobasso 17 dicembre 2010